29 settembre 2010

Discutibili cartelloni pubblicitari in Canton Ticino - Balairatt!!!!

Bielertag - Umstrittene Plakatkampagne im Tessin

Pubblicità discutibile fa scalpore in Canton Ticino


Una campagna pubblicitaria [su cui campeggiano] tre topi, che piombano su una forma di formaggio svizzero, alimenta le discussioni in Canton Ticino. I tre roditori raffigurano i frontalieri italiani, i criminali stranieri e il fisco italiano.

Non si sa chi ci sia dietro questa campagna. Pierre Rusconi, presidente del SVP [Unione Democratica di Centro Ticino] dichiara che il suo partito non ha nulla a che fare con la vicenda. Ma pare che le vignette gli siano piaciute.

E’ stato Michel Ferrise pubblicitario di Muralto, vicino Locarno ad escogitare questa [trovata]. “Probabilmente“ i committenti sono degli imprenditori, ha dichiarato Ferrise in un’intervista al „Corriere del Ticino“. Non ha voluto aggiungere altro.

La sua azienda lavora da circa un anno e mezzo al progetto. Sono stati affissi in tutto il cantone circa 60 cartelloni, sui cui campeggia un link ad un sito Internet (www.balairatt.ch). Lo scopo è di raccontare una specie di storiella. Elemento costante sarà il formaggio, dice Ferrise.

I protagonisti sono sottotitolati da brevi scritte tipo „45.000 frontalieri – No all’invasione del frontaliero” oppure “Il 60% dei crimini sono commessi da stranieri – No alla crescente criminalità di importazione”.

Tremonti trattato da topo (offeso come un topo)

I tre topi hanno anche un nome. Uno si chiama Bogdan , indossa una maschera ed è rumeno, [popolo] a cui viene attribuita la responsabilità di numerosi furti.

Un altro topo è il piastrellista Fabrizio da Verbania, con cui si allude alla opinione diffusa, che i frontalieri italiani portino via il lavoro agli abitanti del posto.
Il terzo topo si chiama Giulio, un avvocato lombardo. Impugna uno scudo – chiara allusione al ministro delle finanze italiano Giulio Tremonti, che con il suo “Scudo fiscale” ha voluto prosciugare il sistema bancario ticinese.

La campagna ha già provocato scalpore. Il Corriere della sera ha parlato di “campagna shock”. Il Corriere del Ticino” ha così commentato:”Il messaggio è al limite della legalità e ha oltrepassato il senso del buongusto”.

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