31 maggio 2011

New Concert Wit Matrix


Il 18 giugno

 Cittadella dello sport di Caldogno (VI) 

 Wit Matrix in concerto.

Semaforo sanitario - Hygiene-Ampel

Semaforo sanitario - Hygiene-Ampel
Süddeutsche Zeitung: Speisen nach Farben
di Stephan Handel 20 maggio 2011
 Traduzione di Claudia Marruccelli

Appeso all’ingresso serve per dare indicazioni ai clienti: è il semaforo sanitario. Eppure la normativa è considerata non praticabile dagli stessi incaricati dell’ufficio di igiene.

Il mondo politico e della gastronomia, l’amministrazione di Monaco di Baviera vedono in maniera scettica il „semaforo sanitario”, che esposto sulla porta di ingresso permette ai clienti di leggere lo stato di igiene di ristorante o di un bar.

Quindi i gestori sono obbligati ad esporre il barometro sanitario all’esterno del loro locale. La gradazione dei colori va dal verde al giallo al rosso. Una freccia mette in evidenza le condizioni igieniche del locale: il verde indica che non sono state accertate carenze igieniche, il giallo indica che le condizioni sanitarie sono parzialmente soddisfacenti e il rosso che le carenze igieniche sono gravi.

La Baviera, presente alla conferenza dei ministri per il consumo, si è espressa contraria al semaforo. “Siamo molto scettici” dichiara una portavoce del ministero per la sanità, competente per i controlli sanitari negli esercizi che somministrano cibo e bevande. Soprattutto non è chiara la modalità di applicazione del procedimento. “Finora i controlli sono stati eseguiti in maniera preventiva” ha dichiarato la portavoce. “Cioè: un Sushi Restaurant, che serve pesce crudo, viene sottoposto a controlli più frequentemente di una Pilskneipe [locale dove si può mangiare qualche spuntino bevendo soprattutto birra ndt].

Kneipe a Monaco di Baviera
In tal modo potrebbe nascere una distorsione dei fatti in entrambi i sensi: un gestore, che è stato classificato verde, potrebbe dormire sonni tranquilli e trascurare il proprio locale; conservando però il giudizio positivo fino al successivo controllo. “E quindi in realtà potrebbe non essere affatto segnalato col rosso. Il locale con gravi carenze deve essere chiuso” così prosegue la portavoce

La sezione dell’amministrazione provinciale, che effettua i controlli sanitari a Monaco di Baviera, la vede quasi allo stesso modo: „Fondamentalmente va bene incrementare le informazioni ai consumatori”, dice Andreas Bacher, dirigente della sezione competente. “Però tramite il semaforo vengono date indicazioni su uno stato di fatto e su una meticolosità [igienica] che in realtà non sono tali”. Ai controlli nei ristoranti sono preposti 46 impiegati dell’amministrazione comunale che bussano alla porta [dei locali] in media ogni sei mesi. “Naturalmente abbiamo situazioni problematiche che seguiamo più frequentemente – in particolare quelli che cambiano spesso gestione”, dichiara Bacher.

Se vengano rilevate carenze, il gestore di norma riceve un avviso di scadenza, entro cui deve mettersi in regola. “E nel caso resta ancora col rosso, il locale viene chiuso” così riferisce Bacher.

Birgit Netzle gestisce a Thalkirchen [vicino Monaco di Baviera ndt] il ristorante Asam-Schlössl ed è la vice presidentessa dell’unione bavarese dei ristoratori e albergatori. “Io non do molto peso al semaforo” dice, “In tal modo vengono denunciati pubblicamente i gestori e una situazione momentanea può significare la fine.

Lo hanno riconosciuto il ministro per l’ambiente e la salute Markus Söder [CSU Baviera ndt] e il ministro per la tutela dei consumatori Beate Merk [CSU Baviera ndt]. La Netzle piuttosto è del parere che il problema dell’ “accesso al settore” sia stato affrontato troppo alla leggera: chiunque può attualmente aprire un locale, non ci sono requisiti minimi di conoscenze per quanto riguarda l’igiene. Quindi l’associazione ha deciso di emettere per quest’autunno un “permesso in management gastronomico”, con cui il gestore possa dimostrare le proprie competenze – anche se volontariamente.

La decisione dei ministri regionali deve ora essere convertita in legge, cosa che il ministro per l’alimentazione, l’agricoltura e la difesa del consumatore Ilse Aigner [CSU Baviera ndt] ha promesso di portare rapidamente in porto. Birgit Netzle spera che, con il procedimento, l’associazione ristoratori a livello nazionale, metterà a riparo gli interessi dei gastronomi. “Io abbandonerei completamente questi semafori”, dichiara la Netzle. Da ultimo la sua attività e è stata controllata quattro settimane fa – con un risultato evidente: “Io avrei ottenuto il verde”.

25 maggio 2011

La miseria nel Mediterraneo

SZ: Das Eilend am Mittelmeer
di Roland Preuss
pubblicato in Germania il 9 maggio 2011

Tradotto da Claudia Marruccelli


Paesi come la Germania vogliono rimandare i profughi africani in Italia, paese dove sono sbarcati per raggiungere l’Unione Europea. Ora però i tribunali li tutelano dall’espulsione – poiché l’Italia li abbandona nella povertà.

Il viaggio di Mustafa Harun verso la Germania inizia nelle strade di Mogadiscio. Il giornalista sta girando un film su come i combattenti della milizia islamica di Al-Shabab violentano e feriscono gravemente una ragazza.

Il report giornalistico sarà uno dei suoi ultimi lavori. Gli islamici non apprezzano le critiche. Lo hanno condannato a morte, dice Harun. Lascia la Somalia e raggiunge l’Italia in nave.

Nonostante ciò il continente sognato si rivela un inferno: dopo un paio di settimane [trascorse] in un centro di accoglienza, le autorità italiane gli mettono in mano un permesso di soggiorno temporaneo e lo mandano via. D’ora in poi è abbandonato se stesso, dorme per strada o in case abbandonate, non percepisce sussidi dallo stato. Un anno dopo il 26enne fugge in Germania passando per l’Olanda.

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„La mamma“ governa il mondo dei maschi

Die Presse: »La mamma« regiert die Männerwelt
di  Kordula Dörfler (Die Presse)
Pubblicato in Austria il 07.05.2011
La prima ragazza di Lothar:
"E allora figlilo, come si chiama la signora?"
"Vanessa 0190 - 696969"
Traduzione di Claudia Marruccelli

E’ onnipresente, vita natural durante. Per gli uomini italiani nulla è più importante della mamma.

È sempre presente, vita natural durante. La chiamano dal treno, che sta lasciando la stazione. “Sto partendo” uomini d’affari vestiti alla moda così sussurrano al telefonino, “A stasera!”, “Ciao, cosa c’è per cena, tra un ora sono là”, bisbigliano affettuosi, mentre rientrano da una giornata di lavoro. In fondo solo lei sa fare il sugo per la pasta, e la moglie può anche provare tutta la vita, tentando ogni tipo di astuzia, a svelare il segreto della ricetta. Non ci riuscirà mai.

E mai riuscirà neanche approssimativamente a diventare come lei: la mamma. Nella vita degli uomini italiani lei occupa indiscutibilmente il primo posto. La mamma è mito e modello, nato con Romolo e Remo. La mamma riempie biblioteche e pagine di studi di sociologia, estendendosi nella letteratura e nel cinema: si pensi solo alla entrata in scena della mamma di Enzo mentre cuoce la pasta, nel film di Luc Besson “ Le Grand Bleu”. L’industrializzazione, la laicizzazione, la democrazia e il movimento femminista hanno profondamente cambiato la vita della donna in Italia, la mamma è rimasta [immutata]. Fino ad oggi l’Italia è uno dei paesi, dove soprattutto i figli maschi vanno via di casa controvoglia, anche se spesso sussistono validi motivi di ordine economico.

Il mito è ancora vivo. Apparentemente la mamma non può più rappresentare lo stereotipo della casalinga con grembiule, grassottella, testarda e senza età. Certo anche le più eleganti donne di città sfuggono raramente al loro ruolo, che siano emancipate o meno. Gli uomini sono merce rara nei parchi gioco, fare la spesa, cucinare, pulire, badare ai bambini, questo resta territorio assoluto della mamma, che lo voglia o meno. Nessun uomo, per quanto possa essere emancipato, dà una mano alle italiane che lavorano fuori casa nelle mille faccende domestiche, porta fuori solo la spazzatura. Per quanto riguarda l’educazione dei figli, l’Italia è una paese in via di sviluppo. Non bisogna stupirsi, se la maggior parte delle donne restano a casa dopo il secondo figlio – nel caso in cui ne abbiano uno: in nessun paese c’è un tasso della natalità così basso come in Italia.

Ma il mito sopravvive. Anche le mamme moderne si preoccupano che il propri bambini crescendo possano diventare dei tiranni viziati, che usufruiscono volentieri del servizio gratuito delle pensioni materne. Lasciano la casa paterna dopo i 30 anni, spesso solo, per approdare poi nel porto sicuro del matrimonio, ma nelle immediate vicinanze geografiche, a quella persona, che resta l’ombelico del mondo.

La moglie nel frattempo si trasforma da fidanzata a „mamma dei miei figli“. E questo resta, nel migliore dei casi, per tutta la vita.

17 maggio 2011

La Merkel e il caso Schengen - Streit über Schengen

Der Spiegel: Merkel in der Schengen-Falle
di Von Florian Gathmann e Veit Medick
Traduzione di Claudia Marruccelli

I confini interni all’UE devono essere di nuovo sottoposti a controllo? La Francia e l’Italia vogliono arginare così l’ondata di profughi – ciò è causa di accese critiche in Germania da parte dei convinti sostenitori dell’Europa. La cancelliera Merkel dovrebbe immediatamente bloccare il progetto, chiedono i politici del governo e dell’opposizione.

Berlino – La cancelliera si è trovata ultimamente in continuo contrasto con Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy. Una volta si è trattato del conflitto in Libia, una volta del salvataggio dell’Euro. Ora si paventa un nuovo motivo di contrasto: il tentativo del capo di governo italiano e del presidente francese di porre dei limiti al trattato di Schengen provoca in Germania una massiccia resistenza, sia nelle fila del governo che da parte dell’opposizione.

L’appello alla Merkel viene da tutti i partiti: il governo federale deve fare tutto il possibile affinchè resti inviolata la libertà di circolazione all’interno dell’UE. “Via le mani da Schengen”, è lo slogan.

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Il destino dei migranti tunisini - Que vont dévenir les migrants tunisiens?

Che ne sarà dei migranti tunisini?
L'Express: Que vont devenir les migrants tunisiens?
di Yves Montuelle
Francia 5 maggio 2011
Traduzione di Claudia Marruccelli

Dove si trovano i 130 migranti tunisini evacuati da un edificio della XIX circoscrizione di Parigi mercoledì scorso? Alcuni sono ancora nelle mani della polizia – quattro sono detenuti e 84 si trovano ancora in stato di fermo, secondo [fonti del] comune di Parigi – altri sono abbandonati a sé stessi per le strade della città francese.

Dal loro arrivo nella capitale, per la maggior parte provenienti dall’Italia, molti migranti tunisini hanno trovato rifugio in alloggi di fortuna, come il parco della Villette [Parco che ospita tra l’altro la Cité des sciences et de l’industrie, la Cité de la musique e numerosi altri centri culturali, NdT]. Il comune di Parigi ha proposto loro degli alloggi, ma queste soluzioni provvisorie a tutt’oggi non sono ancora a disposizione, cosa che preoccupa le associazioni [umanitarie].

Per rimediare a questa carenza di alloggi, la municipalità ha dato mandato a due associazioni, France Terre d’asile e Aurore, e ha concesso loro un finanziamento di 100.000 euro. Questi gruppi si sono accollati un centinaio di tunisini ciascuno, ma non basta.

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11 maggio 2011

Fratelli che si mettono d'accordo - Zwei Brüder arrangieren sich

Basler Zeitung: Zwei Brüder arrangieren sich

di Oliver Meiler– 27 aprile 2011

Trad. di Claudia Marruccelli

L’Italia e la Francia vogliono modificare Schengen, in modo da dover accogliere il minor numero di profughi possibile. Lo scopo è riallacciare un rapporto di buon vicinato in pezzi – e rispondere al populismo di destra in entrambi i paesi.

La tanto proclamata amicizia tra francesi ed italiani in questi giorni ha bisogno di molte attestazioni verbali per appianare le enormi questioni sui profughi nordafricani, sull’intervento militare in Libia e sulle aspre acquisizioni economiche che oltrepassano i confini dell’economia privata.

Nicolas Sarkozy è stato costretto martedì a Roma a dare dimostrazione della „immensa gioia“ che lo travolge, quando viene in Italia, questa “terra ospitale” che è nel cuore di ogni francese, terra così culturalmente vicina al presidente francese. E l’ospite Silvio Berlusconi buttava qua e là, alla fine della conferenza stampa, un “Si Nicolas!” oppure un “Sono d’accordo!”, con quel francese senza accento che ha appreso quando da giovane faceva il cantante sulle navi da crociera. Tuttavia l’armonia era tutta una farsa. Il vertice di ieri è da considerarsi una seduta anticrisi, convocata frettolosamente, per mitigare il calo dei voti della settimana scorsa.

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10 maggio 2011

Il miracolo di Nonna Mucca - Wundermilch von Oma Kuh



Der Spiegel: Wundermilch von Oma Kuh

di Hans-Jürgen Schlamp – 11 aprile 2011

traduzione di Claudia Marruccelli

Potrebbe essere divertente, se non si trattasse di un sacco di soldi: in Italia viene venduto il latte di 300.000 mucche, nonostante siano stravecchie – o morte da tempo. Gli investigatori della polizia presumono una frode di miliardi nei confronti delle sovvenzioni della UE, in cui sarebbero coinvolte anche autorità dello stato.

L’Italia è il paese dei miracoli. A Civitavecchia una Madonna di gesso piange lacrime vere, in un paesino vicino Napoli, il gesso di una statuetta simile, diventa regolarmente carne e sangue, ad ogni modo non completamente. E da 600 anni ogni 19 settembre il sangue rappreso di San Gennaro diventa liquido – testimoniato da centinaia di persone. In Italia quindi tutto è possibile.

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06 maggio 2011

Umberto Eco : « L’Italia è inanzitutto una lingua » -


L'Italie c'est avant tout une langue
Di Olivier Guez Le Monde.fr.
Traduzione di Italia dall'Estero

L’Italia festeggia i 150 anni della sua unità. Anniversario imbronciato, compromesso da tensioni ricorrenti ma crescenti tra il Nord e il Sud, gli scandali a ripetizione e la dissolutezza del suo Presidente del Consiglio. Silvio Berlusconi o la caricatura di una certa Italia : imbrogliona, commediante, maschilista, provinciale e volgare. Irritante e inquietante. Ma rimane un’altra Italia, geniale e affascinante, l’Italia dell’armonia del clima e dei palazzi, degli uomini e delle cose. Umberto Eco appartiene a quest’Italia cosmopolita e illuminata della quale è uno dei capofila, un monumento di erudizione, professore emerito di semiotica, di linguistica e di filosofia, specialista di estetica medievale e romanziere di successo : sulla scia de Il nome della rosa e Il pendolo di Foucault esce questi giorni in Francia la sua ultima opera, Il cimitero di Praga (Grasset), quadro ricco di rimbalzi, complotti antisemiti e massonici nell’Europa della seconda metà dell’Ottocento.

Umberto Eco o l’eleganza indolente, italiana si dice, mi apre la porta del suo splendido appartamento milanese che sovrasta il castello Sforzesco, vestito in accappatoio e cigarillo – spento – in bocca : aveva dimenticato l’ora del nostro appuntamento. Umberto Eco, il saggista o il testimone illuminato : nato nel 1932 nel cuore del ventennio fascista in Piemonte, culla dell’Unità, egli è da decenni con i suoi articoli stampa e le sue opinioni il cronista delle ore e delle sventure dell’Italia.

Chi poteva immaginare miglior cicerone per celebrare il suo 150mo anniversario ?

per saperne di più IDE: Italia dall'estero


Wanderlied

Chi non è felice quando arriva maggio? Fuori è tutto verde e ritorna il caldo. Maggio è di nuovo qui! C’è più di un buon motivo per festeggiare!
La Maifest (festa del mese di maggio) ha origini molto antiche ed è ancora oggi molto viva. Ogni regione festeggia a modo suo. Già la vigilia del 1° maggio  viene addobbato il Maibaum, in genere un tronco di betulla, o di abete rosso in cima al quale viene collocata una ruota adornata di nastri colorati a cui vengono appesi vari oggetti simbolo: il Brezel (classico pane intrecciato) simbolo dei panettieri; le forbici dei sarti; le asce dei falegnami, ecc. Talvolta ci sono anche immagini di animali come il bue, l’asino, il cavallo, la pecora ed gli animali da cortile.
Una volta completato il Maibaum si festeggia, nei paesini e nelle cittadine ha luogo il „Tanz in den Mai“ il ballo di maggio. Si balla e si festeggia fino a sera. Un po' come da noi il classico Concerto del Primo Maggio a Roma.
Purtroppo Sempre meno persone prendono parte a queste manifestazioni, piuttosto le famiglie preferiscono fare delle gite fuoriporta o delle belle passeggiate in campagna. In alcune zone si organizzano cortei in costume o feste con musica. E se la sera si ha ancora voglia di stare assieme viene offerta la Maibowle, una bevanda a base di vino e spumante con fragole, albicocche e Waldmeister (asperula una pianta aromatica che cresce spontanea nei boschi).

Maibowle
Testo della Wanderlied "Der Mai ist gekommen!"
2. Herr Vater; Frau Mutter; daß Gott euch behüt'! Wer weiß, wo in der Ferne mein Glück mir noch blüht ; es gibt so manche Straße, da nimmer ich marschiert, es gibt so manchen Wein, den ich nimmer noch probiert.
Papà , mamma che Dio vi protegga! Chissà se in futuro avrò ancora fortuna; ci sono ancora tante strade da percorrere, c’è ancora tanto vino, da assaggiare.
3. Frisch auf drum, frisch auf drum im hellen Sonnenstrahl, wohl über die Berge, wohl durch das tiefe Tal! Die Quellen erklingen, die Bäume rauschen all; mein Herz ist wie 'ne Lerche und stimmet ein mit Schall.
Salve a te, Salve a te, salutano tutt’intorno i luminosi raggi di sole, sui monti e nelle valli. I ruscelli gorgogliano, frusciano le foglie sugli alberi; il mio cuore cinguetta e canta come un’allodola.
4. Und find' ich keine Herberg' , so lieg ich zur Nacht wohl unterm blauen Himmel: die Sterne halten Wacht; im Winde die Linde, die rauscht mich ein gemach , es küsset in der Frühe das Morgenrot mich wach.
E non riesco a trovare un riparo, così trascorro volentieri la notte sotto al cielo blu: le stelle vegliano, ondeggiano i tigli al vento, mormorando piano su di me, il sole rosso all’alba da lontano mi bacia.
5. O Wandern, o Wandern, du freie Burschenlust ! Da wehet Gottes Odem so frisch in der Brust; da singet und jauchzet das Herz zum Himmelszelt; wie bist du doch so schon, o du weite, weite Welt!
Vagabondare, Girovagare, che voglia di stare assieme! Il soffio divino riempie l’animo; il cuore canta e giubila sotto alal volta celeste, che bello là fuori il vasto mondo!

Questa Wanderlied molto nota in Germania fu scritta da Emanuel Geibel (1815 - 1884), la melodia è tratta da una musica popolare boema.



05 maggio 2011

REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO

Ciao a tutti,

confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.
RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè il Governo non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i cittadini italiani.
Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone.
Il referendum non sarà pubblicizzato in TV. I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno. QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.

04 maggio 2011

Pantortino

Mai buttare pane vecchio, il pane va onorato sempre, mi insegnava mio padre. In casa nostra non si è mai buttata neanche una briciola di pane.
Ma a volte ne accumuli tanto, che persino il pan grattato diventa troppo, e le polpette stufano a lungo andare, e allora ... mi sono inventata una piccola torta con il pane riciclato un ... Pantortino.
Pane grattugiato - Semmelbrösel
Ingredienti:

300 gr. di pane raffermo grattugiato
300 g Semmelbrösel
5 cucchiai di zucchero 5 El Zucker
2 uova 2 Eier
1 mela 1 Apfel
2 vasetti di yogurth 2 Becher Yogurth
uvetta e frutta secca Rosinen und Trockenobst
2 cucchiai di acqua Fior d'arancio
2 El Orangenwasser (Aroma)
latte quanto basta Milch n. B.

Pane secco - Altes Brot

Sbucciare la mela, detorsolarla e tagliarla a pezzettini, aggiungerla al pane grattugiato, assieme all'uvetta, alla futta secca all'acqua Fior d'arancio e allo zucchero, mescolare aggiungendo le uova.
Amalgamare bene bagnando con il latte freddo fin quando raggiunge una consistenza morbida ma soda. Imburrare una teglia con cerniera e spolverarla con altro pane grattugiato. Versare il composto nella tortiera e cospargere la superficie con dello zuccheo (meglio se di canna).
Infornare per 45 minuti in forso già caldo a 180°.
Dopo avrela sfornata aspettare che sia fredda prima di tagliarla.
Gustarla accompagnata con del vino da ... meditazione, io consiglio un buon Recioto di Gambellara o una Malvasia.
Suggerimenti: se piace, la cannella nell'impasto ci sta proprio bene. Se la torta la mangiano solo gli adulti un bicchierino di grappa sostituisce l'acqua Fior d'arancio.
Zucchero sulla superficie - Zucker auf der Kruste
Im Stück die Apfel schneiden und mit dem Semmelbrösel und den anderen Zutaten vermischen. Die Milch nach und nach dazu geben, bis die Masse weich aber fest ist.
In einem mit Butter und Semmelbrösel eingefetteten Tortenkuchenform in vorgehitzen Hofen 180° für 45 Miuten backen.
Nach Geschmack, Zimt oder Grappa (Schnaps) statt zu dem Orangenwasser.
Essen nur wenn der Kuchen kalt ist, mit einem Glas süßen weissen Wein begleiten.


03 maggio 2011

L'allegro viandante - Der frohe Wandersmann


Wem Gott will rechte Gunst erweisen,
den schickt Er in die Welt;
dem will Er Seine Wunder weisen
in Berg und Wald und Strom und Feld.

Die Trägen, die zu Hause liegen,
erquicket nicht das Morgenrot,
sie wissen nur von Kinderwiegen,
von Sorgen, Lust, Not und Brot.

Die Bächlein von den Bergen springen,
die Lerchen schwirren hoch vor Lust,
was soll' ich nicht mit ihnen singen,
aus voller Kehl' und frischer Brust?

Den lieben Gott lass ich nur welten;
der Bächlein, Lerchen, Wald und Feld
und Erd' und Himmel will erhalten,
hat auch mein' Sach' aufs best bestellt!


Colui al quale Iddio vuole concedere un favore particolare,
lo manda nel vasto mondo;
a lui Egli vuole mostrare le Sue meraviglie:
i monti e i boschi, i corsi d'acqua e le campagne.

I pigri, che se ne stanno a casa,
l'aurora non li allieta.
conoscono solo culle e ninnenanne,
preoccupazioni, dispiaceri, sfacchinate e quotidianità.

I ruscelli sgorgano dai monti,
le allodole frullano in alto dalla gioia,
ed io perchè non dovrei cantare con loro
a squarciagola e con letizia?

Lascio fare al buon Dio;
Egli tiene in vita boschi e campi
cielo e terra, ruscelli, allodole,
e Lui sa cosa è meglio per me !


Eichendorff considera un privilegio divino il vagare per il mondo. Colui che apprezza le bellezze della natura, i fiumi, i monti, i boschi, le acque, è prescelto per partecipare a questa gioia. L'abbinamento di monti e valli (altezze e profondità) è certamente voluto. Il poeta richiama in queste descrizioni una rappresentazione scenica. I boschi sono ricoperti di alberi e boschi, i ruscelli scorrono giù nelle verdi valli. E' come se la volontà divina scendesse qui sulla terra.
La seconda strofa è una contrapposizione della prima. Nella prima il poeta parla dei privilegiati da Dio. Nella seconda dei pigri e degli oziosi, che non godono di questo privilegio. essi rimangono a casa e si occupano solo delle facende quotidiane. Nel quarto verso di queste due strofe, si trova un'altra contrapposizione. Ogni parola è in contrasto con la prima strofa: le preoccupazioni e i monti, i dispiaceri e il bosco, il campo e il pane (simbolo di quotidianità).
Nella terza strofa predomina il movimento. Il mormorio dei ruscelli, il volo degli uccelli, il canto squillante dei viandanti. Non è quindi un'immagine tranquilla e statica, ma vibra il senso della dinamicità della vita. Inoltre si insinua un leggero dubbio del poeta.
Chiara è la remissione, nell'ultima strofa, alla volontà divina. In tutte le strofe sono citati i doni che Dio ci ha elargito, tuttavia in continuo contrasto tra di loro: i monti le valli, gli uccelli, le acque, il cielo e la terra.
   
                                        
                                                       Allodola - Lärche