31 dicembre 2011
Berlino chiama Roma: Guten Rutsch ins neue Jahr!
Berlino chiama Roma: Guten Rutsch ins neue Jahr!: Buon anno! O meglio Einen guten Rutsch ins neue Jahr! una "buona scivolata nel nuovo anno", ecco letteralmente cosa si augura in tedesco per ...
23 dicembre 2011
Berlino chiama Roma: Buon Natale - Frohe Weihnschtsfest
Berlino chiama Roma: Buon Natale - Frohe Weihnschtsfest: E poi dicono che i tedeschi sono freddi, insensibili e calcolatori ... Pubblicato su Badische Zeitung il 22/12/2011 Articolo di Claudia G...
22 dicembre 2011
La politica è come un supermercato
di Jan-Christoph Kitzler
Pubblicato Germania su Tagesschau il 18 dicembre 2011
Traduzione di Claudia Marruccelli per ItaliaDallEstero
140.000 euro di stipendio base, spese sanitarie gratuite e lussuose auto blu, i politici italiani sono i più pagati d’Europa. Questo è motivo di grande frustrazione per gli italiani, perché alla fine sono i contribuenti che finanziano i privilegi dei parlamentari.
A Piazza Venezia, a Roma, il traffico scorre normalmente. Se si osserva con attenzione c’è sempre una delle famose auto blu che arriva. Sono le vetture di servizio di stato, con cui i politici e le alte cariche scorrazzano in giro per il paese. Ce ne sono anche in Germania, ma per poter immaginare quali sono le enormi somme di denaro che l’apparato politico italiano divora, bisogna tenere a mente queste cifre: in Italia circolano circa 86.000 auto blu che costano al contribuente oltre 3 miliardi di euro l’anno.
Naturalmente, siccome una macchina di servizio è anche uno status symbol, è bene che sia un’Audi o una Mercedes. Il ministero della difesa ha appena acquistato 19 Maserati pagandole 150.000 euro cadauna. E tutto questo per il bene dello stato?
Anche l’ex senatore Cesare Salvi ha qualche dubbio al riguardo: “La cosa mi preoccupa: è sempre più difficile per il cittadino riconoscere che la democrazia ha i suoi costi, e che è giusto che tutti li paghino”. Egli esige che si stabilisca un tetto alle spese dei politici e che vengano fatti dei controlli per evitare gli sprechi.
Teniamo presente che Salvi stesso è un „privilegiato“, uno di quelli che fanno parte di quella cerchia ristretta, che gli italiani chiamano „La Casta“. Per cinque legislature ha occupato per la sinistra una poltrona al Senato, e ne è stato anche vicepresidente. Eppure Salvi definisce il sistema politico italiano un supermercato. e ha scritto un libro sui costi della democrazia.
Stipendio base: 140.000
I politici italiani sono quelli che godono del miglior trattamento d’Europa. E non solo per il fatto che 952 parlamentari tra Camera e Senato rappresentano l’assemblea più numerosa dell’UE. Ma anche per il fatto che con uno stipendio base di 140.000 euro sono i più pagati. E questo a molti non basta: il 38% dei deputati italiani ha anche un secondo lavoro.
Infatti in parlamento si può arrotondare molto facilmente in altro modo. Per esempio si può diventare presidente di una delle 64 commissioni. Così si ottengono altri 3300 euro al mese e naturalmente un’altra segretaria e una macchina di servizio. Alcune di queste commissioni del resto si riuniscono solo molto saltuariamente, praticamente mai.
Già quattro anni fa Gian Antonio Stella, giornalista del Corriere della Sera, ha descritto tutto questo nel suo libro „La Casta“: “Semplicemente non ce lo possiamo permettere. Persino uno stato più ricco del nostro non potrebbe. E figuriamoci un paese come il nostro! C’è solo una soluzione possibile: una reale e profonda riforma del sistema.” E visto che non c’è da aspettarsi che il sistema possa cambiare da sé, sarà necessario un referendum.
Spese sanitarie gratuite
Ma se si fa parte della casta, di quelli che traggono vantaggi dalla politica, non serve alcuna riforma. Perché se si è parlamentari non si guadagna bene solo durante il mandato: la vera ciliegina sulla torta è la pensione. In Germania un parlamentare ottienha diritto alla pensione dopo due legislature, ossia dopo otto anni.
In Italia fino a poco tempo fa si otteneva il diritto alla pensione già all’età di 50 anni anche con un solo giorno di presenza in parlamento. A ciò si aggiungono/aggiungevano anche ulteriori privilegi, per esempio le spese sanitarie e i biglietti ferroviari gratuiti.
Attualmente occorrono cinque anni di presenza in parlamento e dal 2012 non si potrà andare in pensione prima dei 65 anni. Ma appena approvato il nuovo provvedimento, si potevano leggere interventi dei vecchi parlamentari che riflettevano ad alta voce sulla possibilità di dimettirsi anticipatamente per godere dei vecchi privilegi.
Tutto questo scatena rabbia in Italia e definire gli italiani diffidenti verso la politica è un eufemismo. Poiché i ben pagati parlamentari hanno creato attorno a sé un intero sistema di posti e posticini, fatto spesso di incarichi del tutto inutili in cui viene mantenuta la propria clientela e la famiglia, naturalmente a carico dello stato e non raramente persino con una sostanziosa pensione. Anche questo rientra nei costi della politica italiana.
La frustrazione dei cittadini
Persino tra i sindaci serpeggia un grosso malcontento nei confronti dei politici di Roma. Per esempio Angelo de Simone, sindaco di un paesino, fa politica dal basso, praticamente per la gloria: “Lo stipendio di un parlamentare ammonta a 9900 euro, a cui si aggiungono 3500 per i portaborse, altri 3000 per l’affitto e 6000 euro forfettari per le spese.” De Simone, soprattutto, è stufo del fatto che quelli che governano non siano mai disposti a rinunciare a niente.
E perchè poi? Finora sono trattati bene. E se si tiene a mente che in Italia le liste elettorali, che non vengono compilate dalla base, ma create secondo il sistema clientelare che promette posti sicuri in quasi tutti i partiti, è più facile capire perchè molti parlamentaru sono dipendenti da uno come Silvio Berlusconi. Molti parlamentari si sono sentiti in obbligo verso di lui molto più che verso gli elettori e per questo lo hanno tenuto in vita politicamente.
Le riforme sono necessarie per ridare infondere nuova fiducia nella politica, lo pensa anche l’ex senatore Salvi : “La classe politica deve riemergere dalle sue ombre, deve reagire. Come sta facendo adesso il governo Monti.” Ma secondo lui questo non basta e dichiara: “Mi auguro che arrivi un segnale di responsabilità anche dai politici italiani”.
Un cattivo inizio
Mario Monti ha imposto a tutti gli italiani un duro piano di austerità, e vuole risparmiare anche sui costi della politica. Ma l’inizio non è stato dei più entusiasmanti. Piero Giarda, neo ministro responsabile dei rapporti con il parlamento, in occasione del giuramento è arrivato in elicottero, messo a disposizione in segno di riconoscenza dai vigili del fuoco di Trento. Naturalmente a spese dello stato.
di Jan-Christoph Kitzler
Pubblicato Germania su Tagesschau il 18 dicembre 2011
Traduzione di Claudia Marruccelli per ItaliaDallEstero
140.000 euro di stipendio base, spese sanitarie gratuite e lussuose auto blu, i politici italiani sono i più pagati d’Europa. Questo è motivo di grande frustrazione per gli italiani, perché alla fine sono i contribuenti che finanziano i privilegi dei parlamentari.
A Piazza Venezia, a Roma, il traffico scorre normalmente. Se si osserva con attenzione c’è sempre una delle famose auto blu che arriva. Sono le vetture di servizio di stato, con cui i politici e le alte cariche scorrazzano in giro per il paese. Ce ne sono anche in Germania, ma per poter immaginare quali sono le enormi somme di denaro che l’apparato politico italiano divora, bisogna tenere a mente queste cifre: in Italia circolano circa 86.000 auto blu che costano al contribuente oltre 3 miliardi di euro l’anno.
Naturalmente, siccome una macchina di servizio è anche uno status symbol, è bene che sia un’Audi o una Mercedes. Il ministero della difesa ha appena acquistato 19 Maserati pagandole 150.000 euro cadauna. E tutto questo per il bene dello stato?
Anche l’ex senatore Cesare Salvi ha qualche dubbio al riguardo: “La cosa mi preoccupa: è sempre più difficile per il cittadino riconoscere che la democrazia ha i suoi costi, e che è giusto che tutti li paghino”. Egli esige che si stabilisca un tetto alle spese dei politici e che vengano fatti dei controlli per evitare gli sprechi.
Teniamo presente che Salvi stesso è un „privilegiato“, uno di quelli che fanno parte di quella cerchia ristretta, che gli italiani chiamano „La Casta“. Per cinque legislature ha occupato per la sinistra una poltrona al Senato, e ne è stato anche vicepresidente. Eppure Salvi definisce il sistema politico italiano un supermercato. e ha scritto un libro sui costi della democrazia.
Stipendio base: 140.000
I politici italiani sono quelli che godono del miglior trattamento d’Europa. E non solo per il fatto che 952 parlamentari tra Camera e Senato rappresentano l’assemblea più numerosa dell’UE. Ma anche per il fatto che con uno stipendio base di 140.000 euro sono i più pagati. E questo a molti non basta: il 38% dei deputati italiani ha anche un secondo lavoro.
Infatti in parlamento si può arrotondare molto facilmente in altro modo. Per esempio si può diventare presidente di una delle 64 commissioni. Così si ottengono altri 3300 euro al mese e naturalmente un’altra segretaria e una macchina di servizio. Alcune di queste commissioni del resto si riuniscono solo molto saltuariamente, praticamente mai.
Già quattro anni fa Gian Antonio Stella, giornalista del Corriere della Sera, ha descritto tutto questo nel suo libro „La Casta“: “Semplicemente non ce lo possiamo permettere. Persino uno stato più ricco del nostro non potrebbe. E figuriamoci un paese come il nostro! C’è solo una soluzione possibile: una reale e profonda riforma del sistema.” E visto che non c’è da aspettarsi che il sistema possa cambiare da sé, sarà necessario un referendum.
Spese sanitarie gratuite
Ma se si fa parte della casta, di quelli che traggono vantaggi dalla politica, non serve alcuna riforma. Perché se si è parlamentari non si guadagna bene solo durante il mandato: la vera ciliegina sulla torta è la pensione. In Germania un parlamentare ottienha diritto alla pensione dopo due legislature, ossia dopo otto anni.
In Italia fino a poco tempo fa si otteneva il diritto alla pensione già all’età di 50 anni anche con un solo giorno di presenza in parlamento. A ciò si aggiungono/aggiungevano anche ulteriori privilegi, per esempio le spese sanitarie e i biglietti ferroviari gratuiti.
Attualmente occorrono cinque anni di presenza in parlamento e dal 2012 non si potrà andare in pensione prima dei 65 anni. Ma appena approvato il nuovo provvedimento, si potevano leggere interventi dei vecchi parlamentari che riflettevano ad alta voce sulla possibilità di dimettirsi anticipatamente per godere dei vecchi privilegi.
Tutto questo scatena rabbia in Italia e definire gli italiani diffidenti verso la politica è un eufemismo. Poiché i ben pagati parlamentari hanno creato attorno a sé un intero sistema di posti e posticini, fatto spesso di incarichi del tutto inutili in cui viene mantenuta la propria clientela e la famiglia, naturalmente a carico dello stato e non raramente persino con una sostanziosa pensione. Anche questo rientra nei costi della politica italiana.
La frustrazione dei cittadini
Persino tra i sindaci serpeggia un grosso malcontento nei confronti dei politici di Roma. Per esempio Angelo de Simone, sindaco di un paesino, fa politica dal basso, praticamente per la gloria: “Lo stipendio di un parlamentare ammonta a 9900 euro, a cui si aggiungono 3500 per i portaborse, altri 3000 per l’affitto e 6000 euro forfettari per le spese.” De Simone, soprattutto, è stufo del fatto che quelli che governano non siano mai disposti a rinunciare a niente.
E perchè poi? Finora sono trattati bene. E se si tiene a mente che in Italia le liste elettorali, che non vengono compilate dalla base, ma create secondo il sistema clientelare che promette posti sicuri in quasi tutti i partiti, è più facile capire perchè molti parlamentaru sono dipendenti da uno come Silvio Berlusconi. Molti parlamentari si sono sentiti in obbligo verso di lui molto più che verso gli elettori e per questo lo hanno tenuto in vita politicamente.
Le riforme sono necessarie per ridare infondere nuova fiducia nella politica, lo pensa anche l’ex senatore Salvi : “La classe politica deve riemergere dalle sue ombre, deve reagire. Come sta facendo adesso il governo Monti.” Ma secondo lui questo non basta e dichiara: “Mi auguro che arrivi un segnale di responsabilità anche dai politici italiani”.
Un cattivo inizio
Mario Monti ha imposto a tutti gli italiani un duro piano di austerità, e vuole risparmiare anche sui costi della politica. Ma l’inizio non è stato dei più entusiasmanti. Piero Giarda, neo ministro responsabile dei rapporti con il parlamento, in occasione del giuramento è arrivato in elicottero, messo a disposizione in segno di riconoscenza dai vigili del fuoco di Trento. Naturalmente a spese dello stato.
18 dicembre 2011
Krauti Selfmade seconda parte.(zweites Teil)
Mi sono resa conto che non ho ancora raccontato come è andata a finire la mia avventura con i crauti fatti in casa.
Dopo circa 20 giorni di fermentazione la situazione era la seguente:
Un gustoso profumo di aceto prodotto naturalmente dalla fermentazione del cappuccio ha riempito il "laboratorio", segno che tutto era andato secondo i piani. Sulla superficie dei cavoli affettati era comparso il "sughetto" scaturito dall'effetto del sale e delle spezie in assenza di aria (assicurarsi sempre che i crauti siano ben pressati, avendo cura di far uscire tutta l'aria), questo essenziale affinchè la fermentazione sia corretta.
Vi assicuro che sono gustosi e morbidi, niente a che vedere con quelli comprati al supermercato. Per l'anno prossimo ci siamo ripromessi di bissare la lavorazione e magari cimentarci anche con il cappuccio rosso, dal sapore più delicato, ottimo anche in agrodolce.
Dopo circa 20 giorni di fermentazione la situazione era la seguente:
Seconda fase, il risciacquo, a meno che non vogliate che i crauti restino naturalmente salati, ma allora dovrete farlo prima della cottura. Noi abbiamo preferito risciacquarli prima della conservazione, lasciando però tutte le spezie all'interno dei cappucci affettati.
Abbiamo riempito ben bene i vasetti di vetro e li abbiamo bolliti coperti d'acqua (livello sopra al coperchio)per una ventina di minuti, al fine di sterilizzare il tutto.
Questa è l'ultima fase prima dello "stoccaggio" in cantina".Vi assicuro che sono gustosi e morbidi, niente a che vedere con quelli comprati al supermercato. Per l'anno prossimo ci siamo ripromessi di bissare la lavorazione e magari cimentarci anche con il cappuccio rosso, dal sapore più delicato, ottimo anche in agrodolce.
Berlino chiama Roma: Oswald von Wolkenstein
Berlino chiama Roma: Oswald von Wolkenstein: Se andate a Merano, dopo il periodo dei mercatini di Natale (Christkindlmarkt) ), non perdetevi una visita al Castello che domina la città, C...
17 dicembre 2011
La truffa dei prodotti “Bio” -
Trema il settore dei prodotti Bio e trema la grande distribuzione italiana, fra guerre fratricide e le rivolte schiavili dei propri Spartacus da bancale. A rigor di logica, un alimento biologico, prodotto organico e a km zero, dovrebbe costare di meno. Niente ricerca e sviluppo, niente pesticidi o sostanze chimiche, niente additivi, poco trasporto. Eppure così non è. Il Bio è borghese e costa, e il contadino non può più permetterselo. Visto il prezzo delle materie prime, se lavori la terra fai la spesa al discount. Di fronte all’esplodere dei paradossi, per risparmiare e vivere sano non resta che smetterla di lavarci la coscienza con il biologico di comodo – quello a portata di mano, al banco frigo più vicino. Non resta che alzare il fondoschiena dal divano e recarsi alla fattoria più vicina, uno due o tre weekend all’anno, e fare provviste per il lungo inverno davanti.
Commento di Lillo Montalto Monella
Scandalo alimentare – Cosa c’è dietro il falso Bio
Pubblicato il 7 dicembre 2011 su Spiegel
Autore: Christian Teevs
Traduzione a cura di Claudia Marruccelli per Italia Dall'Estero
Pubblicato sul Fatto Quotidiano
La scoperta di una banda di truffatori italiani fa tremare il settore dei prodotti bio e preoccupa i consumatori. I truffatori hanno piazzato anche sul mercato tedesco prodotti alimentari spacciandoli per biologici, spesso agevolati nei loro sporchi traffici da connivenze con le autorità competenti mentre controlli più severi ricadrebbero sui consumatori.
Amburgo – Chi acquista alimentari bio, spesso lo fa mosso da buoni propositi: si fa qualcosa per la tutela dell’ambiente, in difesa degli animali e, come pensa quasi l’80% dei consumatori, anche per la propria salute. Gli esperti però non sono tutti d’accordo, anche se le vicende della carne avariata, delle uova alla diossina e altri scandali che hanno coinvolto la produzione alimentare tradizionale, hanno favorito il boom dei prodotti bio, un tempo considerati un settore di nicchia.
Potrebbe essere molto più catastrofico per i produttori e i commercianti, il contraccolpo subito dal recente scandalo sugli alimentari. Non sempre quello che si presenta nella confezione come bio di fatto lo è. Una banda di truffatori italiani ha spacciato per biologici 700.000 tonnellate di prodotti alimentari. Farina, soia e frutta secca per un valore di 220 milioni di euro sono stati esportati in numerosi paesi d’Europa, tra cui anche la Germania. Il mercato italiano degli alimenti biologici è cresciuto di tre miliardi di euro nell’ultimo anno.
Esponenti del mondo ecologico hanno tenuto a precisare mercoledì che questa truffa è solo un caso sporadico: sono tutti concordi nel dichiarare che il marchio bio il più sicuro di tutti. In nessun altro settore i controlli sono tanto accurati quanto in quello degli alimenti prodotti in modo ecologico. Ma è davvero così? L’associazione per la difesa dei consumatori ha qualche dubbio. Sostanzialmente le ispezioni da parte delle autorità e delle aziende private di controllo funzionano, dice Silke Schwartau dell’associazione dei consumatori di Amburgo. Però il sistema, in particolare all’estero, non è del tutto perfetto, tenuto conto che il personale addetto ai controllo non è davvero affidabile. “Se poi il lavoro dipende da chi ogni tanto chiude un occhio, allora questo non esclude che vengano commessi errori” avverte la Schwartau.
Le autorità cinesi sono conniventi con i truffatori
Nelle scorse settimane proprio i media nazionali hanno riferito casi di truffa in Cina: alcuni ispettori hanno concesso il marchio bio, in cambio di soldi. Per un paio di migliaia di dollari si può ottenere la certificazione bio, senza che siano state rispettate le condizioni necessarie, ossia assenza di uso di pesticidi o alimenti geneticamente modificati, minor uso di additivi e osservanza di standard più elevati nell’allevamento degli animali.
Anche l’associazione italiana per gli alimenti bio rivendica controlli più accurati. La vicenda mostra punti deboli soprattutto nel controllo delle materie prime importate e impiegate nelle colture della soia e dell’orzo, ma anche nei controlli della catena di produzione più lunga, per esempio per il pane o la pasta. Secondo l’associazione, il settore dovrebbe essere controllato più seriamente per impedire “l’infiltrazione della mafia in un settore in via di espansione”. La banda di truffatori ha chiaramente trovato un aiuto nell’ambito dei controlli privati, infatti il direttore del centro di certificazione è stato arrestato. La banda avrebbe acquistato alimenti tradizionali, spacciandoli per biologici e ottenendo il marchio bio europeo. Questa etichetta raffigurata da alcune stelline bianche su fondo verde esiste da solo tre anni, ma in Germania può essere anche affiancata da un marchio a forma esagonale [con la scritta “Bio”, NdT].
“Il miglior sistema di controllo non può impedire l’attività di bande criminali”, ha dichiarato Alexander Gerber dell’unione per l’agricoltura biologica, “ma può porre fine ai traffici illeciti, come in questo caso”. Quindi il pericolo che il consumatore tedesco acquisti prodotti illecitamente dichiarati bio è estremamente ristretto”. Gerber ritiene che i casi di truffa rappresentino meno dell’1% del fatturato complessivo dei prodotti bio. Però come è davvero la situazione riguardo la qualità dei controlli nella UE? Stephan Dabbert dell’Università di Hohenheim sta lavorando ad uno studio che intende proprio dare una risposta alla questione. I risultati saranno resi pubblici non prima di quattro settimane, dice Dabbert. Tuttavia appare già chiaro che “in linea di massima il sistema funziona, ma ci sono dei punti deboli”. Quindi Dabbert si sta battendo affinché vengano intensificati i controlli nelle gestioni a rischio, per esempio in quelle aziende che già in passato sono state colte in fallo, ma anche in quelle che producono sia prodotti tradizionali che biologici.
Il sistema di controllo perfetto sarebbe troppo costoso
Alcuni centri di controllo e autorità preposte si stanno già dando da fare in questo senso, dice Dabbert, ma non proprio in tutta Europa. Riferendosi alla vicenda italiana l’agronomo raccomanda inoltre di tenere sotto controllo in particolare quelle aziende che potrebbero causare seri danni al mercato. “Quindi società che producono autonomamente molti alimenti o che riforniscono – per esempio di mangimi – un gran numero di produttori”. L’opinione di Dabbert è che anche così non è possibile escludere del tutto le truffe. “Un sistema di controllo perfetto però non ha alcun senso. I costi sarebbero troppo elevati”. Cioè: alla fine il consumatore risentirebbe dei prezzi troppo cari e nel dubbio non acquisterebbe più prodotti bio.
Commento di Lillo Montalto Monella
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| Kiwi biologici con il marchio Bio tedesco |
Pubblicato il 7 dicembre 2011 su Spiegel
Autore: Christian Teevs
Traduzione a cura di Claudia Marruccelli per Italia Dall'Estero
Pubblicato sul Fatto Quotidiano
La scoperta di una banda di truffatori italiani fa tremare il settore dei prodotti bio e preoccupa i consumatori. I truffatori hanno piazzato anche sul mercato tedesco prodotti alimentari spacciandoli per biologici, spesso agevolati nei loro sporchi traffici da connivenze con le autorità competenti mentre controlli più severi ricadrebbero sui consumatori.
Amburgo – Chi acquista alimentari bio, spesso lo fa mosso da buoni propositi: si fa qualcosa per la tutela dell’ambiente, in difesa degli animali e, come pensa quasi l’80% dei consumatori, anche per la propria salute. Gli esperti però non sono tutti d’accordo, anche se le vicende della carne avariata, delle uova alla diossina e altri scandali che hanno coinvolto la produzione alimentare tradizionale, hanno favorito il boom dei prodotti bio, un tempo considerati un settore di nicchia.
Potrebbe essere molto più catastrofico per i produttori e i commercianti, il contraccolpo subito dal recente scandalo sugli alimentari. Non sempre quello che si presenta nella confezione come bio di fatto lo è. Una banda di truffatori italiani ha spacciato per biologici 700.000 tonnellate di prodotti alimentari. Farina, soia e frutta secca per un valore di 220 milioni di euro sono stati esportati in numerosi paesi d’Europa, tra cui anche la Germania. Il mercato italiano degli alimenti biologici è cresciuto di tre miliardi di euro nell’ultimo anno.
Esponenti del mondo ecologico hanno tenuto a precisare mercoledì che questa truffa è solo un caso sporadico: sono tutti concordi nel dichiarare che il marchio bio il più sicuro di tutti. In nessun altro settore i controlli sono tanto accurati quanto in quello degli alimenti prodotti in modo ecologico. Ma è davvero così? L’associazione per la difesa dei consumatori ha qualche dubbio. Sostanzialmente le ispezioni da parte delle autorità e delle aziende private di controllo funzionano, dice Silke Schwartau dell’associazione dei consumatori di Amburgo. Però il sistema, in particolare all’estero, non è del tutto perfetto, tenuto conto che il personale addetto ai controllo non è davvero affidabile. “Se poi il lavoro dipende da chi ogni tanto chiude un occhio, allora questo non esclude che vengano commessi errori” avverte la Schwartau.
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| Etichetta Bio europea |
Nelle scorse settimane proprio i media nazionali hanno riferito casi di truffa in Cina: alcuni ispettori hanno concesso il marchio bio, in cambio di soldi. Per un paio di migliaia di dollari si può ottenere la certificazione bio, senza che siano state rispettate le condizioni necessarie, ossia assenza di uso di pesticidi o alimenti geneticamente modificati, minor uso di additivi e osservanza di standard più elevati nell’allevamento degli animali.
Anche l’associazione italiana per gli alimenti bio rivendica controlli più accurati. La vicenda mostra punti deboli soprattutto nel controllo delle materie prime importate e impiegate nelle colture della soia e dell’orzo, ma anche nei controlli della catena di produzione più lunga, per esempio per il pane o la pasta. Secondo l’associazione, il settore dovrebbe essere controllato più seriamente per impedire “l’infiltrazione della mafia in un settore in via di espansione”. La banda di truffatori ha chiaramente trovato un aiuto nell’ambito dei controlli privati, infatti il direttore del centro di certificazione è stato arrestato. La banda avrebbe acquistato alimenti tradizionali, spacciandoli per biologici e ottenendo il marchio bio europeo. Questa etichetta raffigurata da alcune stelline bianche su fondo verde esiste da solo tre anni, ma in Germania può essere anche affiancata da un marchio a forma esagonale [con la scritta “Bio”, NdT].
“Il miglior sistema di controllo non può impedire l’attività di bande criminali”, ha dichiarato Alexander Gerber dell’unione per l’agricoltura biologica, “ma può porre fine ai traffici illeciti, come in questo caso”. Quindi il pericolo che il consumatore tedesco acquisti prodotti illecitamente dichiarati bio è estremamente ristretto”. Gerber ritiene che i casi di truffa rappresentino meno dell’1% del fatturato complessivo dei prodotti bio. Però come è davvero la situazione riguardo la qualità dei controlli nella UE? Stephan Dabbert dell’Università di Hohenheim sta lavorando ad uno studio che intende proprio dare una risposta alla questione. I risultati saranno resi pubblici non prima di quattro settimane, dice Dabbert. Tuttavia appare già chiaro che “in linea di massima il sistema funziona, ma ci sono dei punti deboli”. Quindi Dabbert si sta battendo affinché vengano intensificati i controlli nelle gestioni a rischio, per esempio in quelle aziende che già in passato sono state colte in fallo, ma anche in quelle che producono sia prodotti tradizionali che biologici.
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| Uova alla diossina |
Alcuni centri di controllo e autorità preposte si stanno già dando da fare in questo senso, dice Dabbert, ma non proprio in tutta Europa. Riferendosi alla vicenda italiana l’agronomo raccomanda inoltre di tenere sotto controllo in particolare quelle aziende che potrebbero causare seri danni al mercato. “Quindi società che producono autonomamente molti alimenti o che riforniscono – per esempio di mangimi – un gran numero di produttori”. L’opinione di Dabbert è che anche così non è possibile escludere del tutto le truffe. “Un sistema di controllo perfetto però non ha alcun senso. I costi sarebbero troppo elevati”. Cioè: alla fine il consumatore risentirebbe dei prezzi troppo cari e nel dubbio non acquisterebbe più prodotti bio.
11 dicembre 2011
Calendario dell'Avvento - Adventskalender 11 Dezember
Quando la fantasia diventa realtà.
Non sembra la casetta di Hänsel e Gretel?
La sorellina ha fatto un giretto da Ikea a Padova, e ha portato a casa, le "costruzioni".
Ha montato la struttura a "grezzo avanzato" ed innevato le sporgenze, sotto la supervisione dell'architetto di famiglia.
Le decorazioni sono state demandate alla sorella maggiore: che fatica trovare gli Smaties, ora in commercio ci sono solo M&M's!
Ma i fiocchi di neve sono un'idea mia.
Una casetta tutta da sgranocchiare la vigilia di Natale!
Non sembra la casetta di Hänsel e Gretel?
La sorellina ha fatto un giretto da Ikea a Padova, e ha portato a casa, le "costruzioni".
Ha montato la struttura a "grezzo avanzato" ed innevato le sporgenze, sotto la supervisione dell'architetto di famiglia.
Le decorazioni sono state demandate alla sorella maggiore: che fatica trovare gli Smaties, ora in commercio ci sono solo M&M's!
Ma i fiocchi di neve sono un'idea mia.
Una casetta tutta da sgranocchiare la vigilia di Natale!
08 dicembre 2011
Calendario dell'Avvento - Adventskalender - 8 Dezember
La premiata ditta Loison sbarca a Merano con i suoi famosi panettoni.
Presso la fabbrica della famiglia Loison, la scelta dei panettoni è ampia, con o senza canditi, per celiaci e diabetici, tutto burro e farciti. Noi che abitiamo a poche centinaia di metri in linea d'aria dalla ditta Loison, respiriamo le dolci fragranze già molte settimane prima del periodo natalizio. Ora non resta che affondare i denti nelle soffici fette e ... sognare un morbido e dolce Natale.
07 dicembre 2011
Calendario dell'Avvento - Adventskalender - 7 Dezember
Castel Tirolo è il castello meglio conservato di tutto l’Alto Adige, nei suoi saloni si respira aria di medioevo. Girando per le stanze del castello, il nuovo museo illustra la vita quotidiana degli abitanti del castello e della regione, approfondendo non solo gli aspetti puramente storici. Se si ha voglia di saperne di più in alcune sale si può approfittare di supporti audiovisivi.
La mostra sulla storia dell’Alto Adige dalle origini ai giorni nostri, ospitata nella torre del castello, è riccamente supportata da testimonianze originali e manche multimediali, sia in lingua italiana che tedesca.
La rocca su cui si erge era dei conti di Tirolo, che diedero quindi il nome alla regione nel quattordicesimo secolo.
Raccomando vivamente una visita a questo castello se siete a Merano in questi giorni, è un’ottima occasione per saperne di più sul questa regione, che spesso, a torto, riteniano a noi ostile. Tra l’altro si arriva al castello percorrendo una agevolissima ed estremamente passeggiata di circa 15 minuti, affacciati sulla valle costeggiando vigneti e meleti, su una stradina asfaltata ed illuminata la sera.
La mostra sulla storia dell’Alto Adige dalle origini ai giorni nostri, ospitata nella torre del castello, è riccamente supportata da testimonianze originali e manche multimediali, sia in lingua italiana che tedesca.
La rocca su cui si erge era dei conti di Tirolo, che diedero quindi il nome alla regione nel quattordicesimo secolo.
Raccomando vivamente una visita a questo castello se siete a Merano in questi giorni, è un’ottima occasione per saperne di più sul questa regione, che spesso, a torto, riteniano a noi ostile. Tra l’altro si arriva al castello percorrendo una agevolissima ed estremamente passeggiata di circa 15 minuti, affacciati sulla valle costeggiando vigneti e meleti, su una stradina asfaltata ed illuminata la sera.
Calendario dell'Avvento - Adventskalender - 6 Dezember
Ed io che pensavo che facesse l’occhiolino ….
Invece poverino aveva perso l’occhio quando era bambino, durante una festa di Carnevale. Uomo poliedrico, poeta cortese e signorotto feudale, politico e compositore, diplomatico e cantore medievale, Oswald von Wolkenstein nacque nel 1367 in Val Pusteria (ma non è certo) e morì a Merano nel 1445. Viaggiò molto in Europa fino a giungere anche in Turchia, in Nordafrica, in Russia, e tra un viaggio e l’altro, compose più di 130 canzoni tra cui una, che enumera le città che visitò (Durch Barbarei, Arabia).
A Merano nello Schloßtirol (Castel Tirolo proprio sopra Merano) è rimasta aperta fino al 27/11 una ben documentata mostra a lui dedicata. Una vera e piacevole scoperta questo Oswald, riscoperto oggi come uno dei più noti poeti e lirici della letteratura medievale tedesca, che si affianca al più noto Walter van der Vogelweide.
Tra l’altro a Fiè allo Sciliar (Völs am Schlern), nell' Alpe di Siusi (Seiser Alm) ,ogni anno nel mese di giugno si tiene un torneo a cavallo, la Cavalcata di Wolkenstein. Attorno a questo torneo ruota tutta una serie di manifestazioni storiche e folkloristiche, con cortei in costume, concerti di musiche medievali e mercatino.
Invece poverino aveva perso l’occhio quando era bambino, durante una festa di Carnevale. Uomo poliedrico, poeta cortese e signorotto feudale, politico e compositore, diplomatico e cantore medievale, Oswald von Wolkenstein nacque nel 1367 in Val Pusteria (ma non è certo) e morì a Merano nel 1445. Viaggiò molto in Europa fino a giungere anche in Turchia, in Nordafrica, in Russia, e tra un viaggio e l’altro, compose più di 130 canzoni tra cui una, che enumera le città che visitò (Durch Barbarei, Arabia).
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| Castel Tirolo (Schloßtirol) |
Tra l’altro a Fiè allo Sciliar (Völs am Schlern), nell' Alpe di Siusi (Seiser Alm) ,ogni anno nel mese di giugno si tiene un torneo a cavallo, la Cavalcata di Wolkenstein. Attorno a questo torneo ruota tutta una serie di manifestazioni storiche e folkloristiche, con cortei in costume, concerti di musiche medievali e mercatino.
04 dicembre 2011
Calendario dell'Avento - AdventsKalender - 4 Dezember
Avete già fatto l'albero di Natale? Sempre le solite palline colorate? Grandi, piccole, e ... ENORMI!!!! Se avete delle palline di Natale ENORMI e non sapete cosa farne, ecco un'idea simpatica ed originale, usatele per ... uscire a cena! Però assicuratevi di aver prenotato, posti limitatissimi!!!
Non sto scherzando, un'idea insolita per la cena: mangiare in una colorata e luccicante pallina di Natale! Nella piazza antistante le terme di Merano quattro giganteste palline di Natale, si ergono tra luccicanti alberi di Natale, ospitano un tavolino e sei posti a sedere, dove degustare a cena le specialità altoatesine! Ma attenzione è obbligatoria la prenotazione e la listadi attesa è ... chilometrica. Se non si trova posto, come noi, l'aternativa è una calda ed accogliente birreria della catena Forst situata nella conca meranese, per gustarsi una golosa Sixtus. La Sixtus doppio malto dal colore marrone scuro, molto profumata, dal deciso sapore di caramello e malto. La consigliano con i formaggi o con il dolce.
Calendario dell Avvento - Advetnskalender - 5 Dezember
Babbo Natale a Merano? Ma no!!! A Merano stasera arriva San Nicolò (Heiligen Nikolaus) a portare i doni ai bambini che sono stati buoni durante l'anno, seguito da una banda di orrendi diavolacci, i Krampus. San Nicolò era il vescovo di Mira, una città dell'attuale Turchia, terra lontanissima dall'Alto Adige (Süd Tirol) dove viene festeggiato, anche se pare che ci siano resti delle sue ossa anche a Venezia oltre che a Bari dove è patrono della città.
Di San Nicolò si sa molto, ma a me incuriosiscono i Krampus questi uomini travestiti da caproni, con maschere terrificanti, che impauriscono e puniscono i bambini che sono stati birichini. In origine legata a riti pagani legati alla terra e alle credene popolari degli spiriti maligni, i Krampus oggi si limitano ad urlare e a rincorrere spaventandoli i ragazzi e le ragazze in giro per le strade o tra i banchetti dei mercatini, scatenando l'ilarità dei passanti.
I Krampus stasera li potete vedere in molti paesini del Trentino, dell'Alto Adige e anche in Friuli.
Di San Nicolò si sa molto, ma a me incuriosiscono i Krampus questi uomini travestiti da caproni, con maschere terrificanti, che impauriscono e puniscono i bambini che sono stati birichini. In origine legata a riti pagani legati alla terra e alle credene popolari degli spiriti maligni, i Krampus oggi si limitano ad urlare e a rincorrere spaventandoli i ragazzi e le ragazze in giro per le strade o tra i banchetti dei mercatini, scatenando l'ilarità dei passanti.
I Krampus stasera li potete vedere in molti paesini del Trentino, dell'Alto Adige e anche in Friuli.
02 dicembre 2011
Berlino chiama Roma: Dedicato a Christa Wolf
Berlino chiama Roma: Dedicato a Christa Wolf: An diesem Donnerstag (01.12.2011) ist Christa Wolf im Alter von 82 Jahren in Berlin gestorben. Christa Wolf ist tot Christa Wolf war coo...
Calendario dell'Avvento - Adventskalender - 2 Dezember
Forse non tutti sanno che questo è stato l'Anno Internazionale delle Foreste.
A Merano un gruppo di guardie forestali ha predisposto per tutto il periodo del Mercatino dell'Avvento un punto informativo dedicato soprattutto ai bambini. Dimostrazioni di taglio dei tronchi, pannelli illustrativi della fauna e della flora boschiva, foto dei paesaggi della valle che illustrano come l'aspetto dei boschi è mutato col passare degli anni, l'accensione del fuoco protetto della forestale (fatto all'interno di un tronco chiuso, ed utilizzato dai boscaioli per scaldarsi e cucinare senza che sia messo in pericolo il bosco). Ai bambini viene insegnato a conoscere ed amare il bosco e alla fine vengono consegnati dei gadgets raccolti in una shopper di tela. Io non sono più bambina da anni ormai, ma non ho resistito alla tentazione, e ho chiesto la shopper per la bambina ... che c'è in me!!!!
Un grazie alle guardie meranesi che si prestano a quest'opera di divulgazione con tanta pazienza e attenzione, sin dal primo mattino, nonostante il freddo.
A Merano un gruppo di guardie forestali ha predisposto per tutto il periodo del Mercatino dell'Avvento un punto informativo dedicato soprattutto ai bambini. Dimostrazioni di taglio dei tronchi, pannelli illustrativi della fauna e della flora boschiva, foto dei paesaggi della valle che illustrano come l'aspetto dei boschi è mutato col passare degli anni, l'accensione del fuoco protetto della forestale (fatto all'interno di un tronco chiuso, ed utilizzato dai boscaioli per scaldarsi e cucinare senza che sia messo in pericolo il bosco). Ai bambini viene insegnato a conoscere ed amare il bosco e alla fine vengono consegnati dei gadgets raccolti in una shopper di tela. Io non sono più bambina da anni ormai, ma non ho resistito alla tentazione, e ho chiesto la shopper per la bambina ... che c'è in me!!!!
Un grazie alle guardie meranesi che si prestano a quest'opera di divulgazione con tanta pazienza e attenzione, sin dal primo mattino, nonostante il freddo.
01 dicembre 2011
Calendario dell'Avvento - Adventskalender - 1 Dezember
Da Merano con furore!!!
Trascorrere qualche giorno a Merano è sempre una favola!!!! La valle gode di un clima favorevole, mite anche se intorno le cime sono innevate, talmente dolce che le mele trovano qui il loro ambiente ideale.
La solita visita ai mercatini ha fruttato la consueta tazza per il Glühwein (Vin brûlé) e gli Herzchen (cuoricini di panpepato) ripieni di marmellata di albicocche. Le mele della foto, assolutamente provenienti da Vinschgau (Valvenosta) sono state asciugate artigianalmente.
Il mio Calendario dell'Avvento quest'anno sarà in gran parte dedicato a Merano, perla dell'Alto Adige.
ATTENZIONE!! Ieri sono venuta a sapere che le tazze smaltate e colorate all'interno sono sconsigliate per assumere bevande calde. Il processo di cottura a forno dello smalto colorato, non isola l'interno della tazza, in quanto non cristallizza il colore, permettendo quindi la cessione del piombo presente nei coloranti nelle bevande. Questo spiegherebbe il fatto che le tazze da thè o da caffè sono generalmente bianche internamente. Soluzione: non gettatele, usatele come vasi per fiori o contenitori da cucina, l'importante è non utlizzarle per bevande calde.
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Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli
INCREDIBILE!!!!
sentivo stamattina alla radio questa notizia shock!!!! tratta da un articolo di Camillo Langone pubblicato ieri su Libero (articolo completo)
"Io lo so ma l’ho tenuto per la fine dell’articolo perché non avevo fretta di farmi linciare. Ebbene, gli studi più recenti denunciano lo stretto legame tra scolarizzazione femminile e declino demografico. La Harvard Kennedy School of Government ha messo nero su bianco che «le donne con più educazione e più competenze sono più facilmente nubili rispetto a donne che non dispongono di quella educazione e di quelle competenze».
E il ministro conservatore inglese David Willets, ha avuto il coraggio di far notare che «più istruzione superiore femminile» si traduce in «meno famiglie e meno figli». Il vero fattore fertilizzante è, quindi, la bassa scolarizzazione e se vogliamo riaprire qualche reparto maternità bisognerà risolversi a chiudere qualche facoltà. "
e prima di questo trafiletto non è che c'è di meglio ... io non ho parole ... e voi??? è dal tempo del fascismo che non si leggevano simili "oscenità"!!!!
Girovagando tra i blog che seguo ho trovato un commento succulento a questa notizia, che mi piace condividere con voi
Una vita da Camillo Longone
di Corpi Freddi
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