28 giugno 2011

Crauti Selfmade - Sauerkraut nach meiner Art: Prima parte - Erster Teil


Bacche di Ginepro - Wachholdbeere
 
Cumino - Kuminwürze
  
Ogni anno la solita storia, i cappucci vengono su tutti insieme allegramente e dopo svariate insalate e contorni, abbiamo la necessità di conservarli per l'inverno.






Ci siamo decisi quindi a provare la soluzione Krauti.
Attrezzatura casalinga:
Non avendo il classico mastello di legno o il tradizionale contenitore di terracotta, abbiamo optato per un più banale e pratico secchio di plastica (lavabile facilmente, leggero da trasportare e bianco così da vedere il contenuto) da 20 litri; coltello affilatissimo e mandolina; tagliere di marmo.
Ingredienti:
Bacche di ginepro, semi di cumino, sale fino e olio ... di gomito.

Sale fino - Salz


Cavolo Cappuccio - Weißkohl









Dopo aver lavato e tagliato in quattro i cappucci, eliminato le foglie esterne e il torsolo interno, li abbiamo affettati con la mandolina (vengono più sottili ed uniformi) e a coltello le parti più interne. Più sono sottili e meglio fermentano.
  
Abbiamo riempito fino all'orlo il secchio, con 3
cappucci affettati, per un peso complessivo di circa 5kg. Abbiamo aggiunto le spezie (una manciata di bacche di ginepro ed una manciata di cumino, a chi piace consiglio anche 2 o 3 foglie di alloro sminuzzate) e il sale fino (3% di sale rispetto al peso dei cappucci); mescolato bene un paio di minuti, finché il cavolo è diventato morbido. Il cappuccio ha cominciato subito a ... "sudare". Abbiamo pressato bene e poggiato sulla superficie un peso, noi abbiamo usato un secchiello pieno di mattoncini, facendo attenzione che il peso non coprisse tutta la superficie dei cappucci. Questo permetterà ai gas della fermentazione di fuoriuscire facilmente. Coperto il tutto con un canovaccio di cotone, per proteggere dalla polvere.

Ora riposeranno due settimane soli soletti nella nostra casa di campagna.
Per fortuna che abbiamo la guardia del corpo: Brülé (il pastore dei vicini) che spesso ci fa visita e  non vede l'ora di assaggiarli, accompagnati naturalmente da un paio di succulenti Würstel!!!!
 
Krauti con guardia del corpo

Meine liebe Deutsche Freunde, Sauerkraut machen mag ich euch nicht lehren, das ist euere Spezialität.
Aber möchte ich gerne euere Rezepte haben um noch mehr darüber wissen.




24 giugno 2011

Trota in Blu - Blauforelle

Regenbogenforelle - Trota iridea
La trota è un pesce, che ama solo acque limpide e pure per crescere e svilupparsi, tanto da essere considerato il "termometro" della buona qualità delle acque in cui vive.
Per questo motivo i moderni allevamenti ittici sono situati in prossimità di sorgenti, torrenti e risorgive, dai quali traggono le acque più idonee ad un corretto sviluppo della trota.
Quando si parla di trota da un punto di vista culinario, va notato che quasi mai si trova in commercio la "vera" trota autoctona, la Trota Fario, in quanto molto più difficile da allevare della Trota Iridea, di origine americana, che vive anche in laghi con acque fangose e debolmente ossigenate.
Per questo motivo sulle trote acquistate al mercato non troverete le macchie rosse tipiche della Trota Fario.
Bachforelle - Trota fario
Die Forelle ist ein gesunder Fisch, der nur in klares Wasser so gerne lebt und sich gut entwickelt, dass als "Thermometer" der guten Qualität des Wassers genannt ist.
Aus diesem Grund sind moderne Fischzucht Nähe von Quellen, Bächen und Gewässer, aus denen sie am besten, um eine gesundere Entwicklung der Forellen aufgelegt werden.
Wenn es um die Forelle aus kulinarischer Sicht kommt, ist anzumerken, dass so gut wie nie auf dem Markt den "wahren" native, Bachforellen, findet man, weil viel schwieriger als Regenbogenforellen zu erhöhen, die kommt aus Amerika und lebt auch in Seen mit schlammigem Wasser und wenig Sauerstoff.
Aus diesem Grund auf dem Markt gekaufte Forellen findet man nicht mit roten Flecken, typisch für Bachforellen.

Questa che propongo è una ricetta di trota in blu alla tedesca.

Ingredienti:
(per quattro persone)
4 trote da circa 300/400 gr. 4 frische Forelle 300bis 400 Gramm schwer
1.5 kg patate Kartoffeln
250 gr. Salsa al rafano Sahnemeerettich
200 gr. Burro Butter
2 limoni Zitronen
un mazzetto di prezzemolo Bund Petersilie
Per il guazzetto al vino: Weißweinsud
3 litri di acqua Wasser
0.5 litri di vino bianco secco trockener Weißwein
0.3 litri di aceto di vino bianco Weinessig
2 cucchiai da tavola di sale EL Salz
1 cucchiaio da tavola di zucchero EL Zucker
1/2 cucucchiaino di pepe in grani TL Pfefferkörner
10 bacche di ginepro Wachholdbeeren
3 foglie di alloro Loorbeerblätter
2 chiodi di garofano Nelken
1 carota Karotte
1 cipolla Zwiebel
1/2 gambo di porro Stange Lauch
1/4 sedano rapa Sellerieknolle

Cuocere le papate pelate in abbondante acqua salata. Pulire e sciacquare bene le trote senza eliminare quella patina un po' viscida che risopre la pelle del pesce, è quella che diventerà ... BLU!
Tagliare le verdure a tocchetti.
Preparare il guazzetto: mettere tutti gli ingredienti tranne il vino in una pentola e cuocere per una decina di minuti, aggiungere poi il vino bianco. Cuocere ancora un paio di minuti. Insaporire con il sale, lo zucchero e il limone. Abbassare la fiamma e mettere dentro la trota.
Lasciare la trota nella pentola senza cuocerla, per 15 minuti.
Servire la trota con burro fuso, le verdure lesse e la salsa al rafano.

Kartoffeln schalen und in Salzwasser gar kochen. Forellen ausnehmen und auswaschen. Dabei den Schleim der Außenhaut nicht verletzten - er sorgt für die Blaufärbung.
Gemüse in schmale Stücke schneiden.
Für den Sud: Alle Zutaten bis auf den Weißwein in einem großen, breiten Topf zum Kochen bringen. Zehn Minuten kochen lassen, dann den Weißwein dazugießen. Mit Salz, Zucker und Zitrone abschmecken.
Noch einmal kurz zum Kochen bringen, dann Hitze reduzieren und die Forellen in den Sud geben.
Circa 15 Minuten gar ziehen lassen, nicht kochen.
Butter schmelzen und am Tisch zum Fisch zusammen mit den Kartoffeln und dem Meerrettich servieren,. Mit Petersilie und Zitronenstückchen garnieren

23 giugno 2011

Comics

Italia dall'Estero

Slovenia: Vignetta 2011

Bollino autostradale (Vignetta) 2011

Le motociclette, le autovetture e i veicoli combinati con peso massimo consentito inferiore a 3,5 tonnellate, per circolare sulle autostrade, strade a scorrimento veloce e la tangenziale di Lubiana, dal 1° febbraio 2011, devono essere muniti del bollino (vignetta) autostradale.

Tipi di bollini

Bollino settimanale per veicoli (a quattro ruote) con peso massimo consentito a pieno carico inferiore a 3.500 kg 15,00 EUR
Bollino mensile per veicoli (a quattro ruote) con peso massimo consentito a pieno carico inferiore a 3.500 kg 30,00 EUR
Bollino annuo per veicoli (a quattro ruote) 95,00 EUR
Bollino settimanale per motociclette (a due ruote) 7,50 EUR
Bollino semestrale per motociclette (a due ruote) 25,00 EUR
Bollino annuo per motociclette (a due ruote) 47,50 EUR

La validità dei bollini autostradali

Il bollino annuo per l'anno in corso è valido dal 1° dicembre dell'anno precedente al 31 gennaio dell'anno successivo (in totale 14 mesi).
Il bollino semestrale vale per sei mesi dal giorno dell'acquisto, oppure fino alla fine dell'ultimo giorno del sesto mese.
Il bollino mensile vale dal momento del suo acquisto fino alla fine del giorno recante lo stesso numero un mese dopo l'acquisto, ossia fino alla fine dell'ultimo giorno del mese, se nel mese successivo non è previsto quel giorno.
Il bollino settimanale è valido per sette giorni consecutivi dal giorno stabilito dall’utente al momento dell'acquisto del bollino.



I punti di vendita

I bollini autostradali sono in vendita presso i distributori di benzina in Slovenia e nei Paesi confinanti nonché presso le filiali dell’associazione automobilistica slovena (AMZS) e degli club automobilistici delle altre nazioni, negli uffici postali in Slovenia e in alcune edicole, sempre in Slovenia. Per ulteriori informazioni consultate l'elenco dei punti di vendita.

Le penalità

Per l'uso dell'autostrada senza il bollino (vignetta) in corso di validità oppure senza il pagamento del pedaggio è prevista una contravvenzione da 300 a 800 euro.

Un’eccezione

Per l'uso dell'autostrada dall'Austria verso l'interno della Slovenia fino allo svincolo di Hrušica e nella direzione opposta, l'uso del bollino non è obbligatorio. L'avvenuto pagamento del pedaggio per il traforo Caravanche vale anche per il tratto tra i primi due svincoli da entrambe le parti del confine di Stato (in Slovenia lo svincolo Hrušica, in Austria lo svincolo Rosenbach).

I pullman, i camper, i camion ...

Per gli automezzi il cui peso massimo consentito supera le 3,5 tonnellate, vi sono due modi di pagare il pedaggio autostradale.

- Pronto pagamento: ad ogni passaggio del casello autostradale, con carte di credito o contanti.
- Pagamento d'abbuono o differito: è dedicato agli utenti dei mezzi elettronici – carta DARS, carta DARS Transporter e apparato di bordo ABC.

Per informazioni sulla Slovenia

Vignette bzw. Mautgebühren in Slowenien

Die Vignette erhalten Sie in Automobilclubs und an Tankstellen!!!
Kaufen Sie die Vignette vor Einreise nach Slowenien, da diese an Grenzübergängen nicht erhältlich ist.
Für das Jahr 2011 sind sie in rosa gehalten.


Jahresvignette (zweispurige) Kraftwagen bis max. 3500 kg   95,00 EUR
Monatsvignette (zweispurige) Kraftwagen bis max. 3500 kg   30,00 EUR
Wochenvignette (zweispurige) Kraftwagen bis max. 3500 kg   15,00 EUR
Jahresvignette (einspurig) für Motorräder   47,50 EUR
Halbjahresvignette (einspurig) für Motorräder   25,00 EUR
Wochenvignette (einspurig) für Motorräder   7,50 EUR

Mehr wisser über Slowenienvignette und Tourismus


22 giugno 2011

I cittadini italiani ne hanno abbastanza di Berlusconi

Italiens Bürger haben genug von Berlusconi

di Nikos Tzermias– 14 giugno 2011
Pubblicato in: Svizzera su NZZ
Traduzione di ItaliaDallEstero.info

Nach den Referendenniederlagen: Ein nachdenklicher Berlusconi. (Bild: Keystone / AP)

Sonora sberla nei diversi quesiti referendari

Il primo ministro italiano Berlusconi ha preso un’altra sberla nei referendum contro il nucleare e contro altre leggi discutibili. Il leader dell’opposizione ha esortato nuovamente il Primo Ministro a dimettersi
Il Presidente del Consiglio Berlusconi che, a causa dei suoi problemi legali, scandali e delle sue promesse campate in aria, vede da mesi precipitare la sua popolarità, lunedì ha subito un’altra pesante sconfitta. A sole due settimane di distanza dalla sonora disfatta nelle elezioni amministrative, nei quattro referendum pare che gli elettori abbiano voluto ulteriormente ribadire che del «Cavaliere», che condiziona la vita politica dall’Italia dal 1994, ne hanno abbastanza.

per saperne di più IDE

21 giugno 2011

No all'energia nuclerae e a Berlusconi - Nein zur Atomkraft und zu Berlusconi

Der Spiegel: Italiener sagen Nein zur Atomkraft - und zu Berlusconi

Articolo di Hans-Jürgen Schlamp
Pubblicato su Der Spiegel il 13/06/2011
Tradotto da Claudia Marruccelli

L’Italia ha deciso: secondo gli exitpol ben oltre il 50% degli aventi diritto ha partecipato ad un referendum e ha votato contro l’energia nucleare e contro la privatizzazione dell’acqua. Per il capo di governo Berlusconi il risultato è una sonora sberla.

Berlusconi preoccupato
 La sua stella sta tramontando, risplende più che mai lucente solo per sé stesso. Allo stesso tempo, Silvio Berlusconi, 74enne capo di governo, tycoon dei media e miliardario, diventa sempre più ridicolo. Recentemente si è vantato di essere “tra i più stimati” dei suoi colleghi politici riconosciuto da tutti i leader politici del mondo come “massimo esperto” [in materia ndt]. Anche il suo popolo gli “innalzerebbe immediatamente un monumento” se solo capisse meglio, cosa sta facendo.

In realtà il popolo grida piuttosto „Bunga Bunga“ e fischia, quando il grande capo si fa vedere in pubblico – come venerdì scorso, quando Berlusconi era a passeggio nella variopinta cittadina di Portofino verso la villa di suo figlio Piersilvio, per festeggiare là il compleanno del nipotino Lorenzo.

Con altrettanta chiarezza, il fine settimana di Pentecoste, più della metà degli elettori italiani aventi diritto, ha manifestato che non sono più affascinati dal bizzarro charme del loro presidente del consiglio. Con un referendum hanno votato contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua e contro la legge del legittimo impedimento. E così hanno votato, secondo quanto riportano gli exitpol, contro tre importanti progetti di legge del governo.
Manifestazione antinucleare a Roma
 Ora devono “dire addio” all’energia nucleare, aveva già annunciato senza mezzi termini Berlusconi dieci minuti prima della chiusura dei seggi fissata per le 15. Ancor più importante dal punto di vista politico, è il fatto che Berlusconi per la seconda volta in poche settimane – dopo la sua sconfitta alle elezioni amministrative – è stato drammaticamente battuto.

Tuttavia il predecessore di Berlusconi, Romano Prodi si è rallegrato, che la consultazione elettorale non sia fallita avendo superato di oltre il 50% rispetto alle precedenti consultazioni il necessario quorum, e dichiara “è un segnale politico”. Infatti, negli anni precedenti le consultazioni erano regolarmente fallite a causa della ristretta partecipazione [degli elettori ndt]. Gli italiani – tranne che negli anni ottanta – la domenica preferivano andare al mare, anziché alle urne. Anche ora governo lo aveva messo in conto.

Cantanti, papa e pizzaioli

Ma stavolta è tutto diverso. Certo il tempo per mobilitare gli aventi diritto è stato molto ristretto. Per ordine dell’attuale zar delle TV [Berlusconi ndt], l’informativa mediatica sul territorio in favore del referendum è stata decisamente scarsa. A Berlusconi appartengono tre importanti emittenti televisive private e dal punto di vista amministrativo ha una grande influenza sul palinsesto dei programmi TV della RAI.

In ogni parte della nazione si sono impegnati studenti e cittadini, cantautori e sacerdoti. Sul Colosseo a Roma, sulle Torri di Bologna, sui ponti di Venezia sono stati affissi striscioni. Per nove ore famosi cantanti e musicisti hanno intrattenuto con musica e attività migliaia di convenuti, soprattutto giovani, in Piazza del Popolo a Roma, così come a Bologna e Milano. Pizzaioli hanno offerto gratuitamente le pizze a chi presentava la ricevuta della votazione effettuata. Semplici sacerdoti e cardinali, persino il Papa, sono intervenuti più o meno discretamente sull’argomento. Non avveniva in Italia da tempo.


Giovani in piazza per il referendum
Ci sarà da discutere ancora dal punto di vista politico e giuridico, su come verranno considerati i tre milioni di italiani residenti all’estero, che in grossa parte non avevano ricevuto la scheda elettorale. Ma il messaggio politico di questo fine settimana festivo è chiaro, indipendentemente da quanto si scosti la giusta cifra dei partecipanti alle elezioni: una vasta alleanza di giovani ed anziani, religiosi e atei, coscienziosi cittadini e colorati artisti non hanno soltanto voluto fermare la costruzione di centrali nucleari e la svendita delle riserve di acqua potabile. Hanno voluto soprattutto dire alla coalizione politica del governo: “Ora Basta!”

Cambiamento di strada o il governo „muore“

Il sentimento del „Basta!“ nel popolo è stato ben compreso da qualche politico. Umberto Bossi, per esempio, leader della brigata populista anti stranieri  Lega Nord e alleato di coalizione al governo, dichiarava già prima dei risultati del referendum, che o il governo cambia strada ora o “muore”.

Entro il 22 giugno quindi Berlusconi deve soddisfare le richieste della Lega, questo è l’ultimatum di Bossi, altrimenti si chiude. Vuole riconquistare il favore del suo elettorato nel nord Italia grazie alla diminuzione della pressione fiscale e al trasferimento di alcuni ministeri da Roma a Milano. Ma non ci sono soldi per la riduzione fiscale, e gli alleati del sud Italia di Berlusconi hanno bloccato il trasferimento ministeriale.


Umberto Bossi a Pontida
Per timore della fine imperversa tra le fila del governo, sembra ogni tanto di essere come in un pollaio in subbuglio. Ultimamente il siciliano Gianfranco Micciché ha scatenato il panico. Con una buona dozzina di parlamentari a rimorchio ha lasciato il PDL di Berlusconi la settimana scorsa ed ora vuole fondare un partito tutto suo, più allineato con l’Italia del sud. Ma per il momento vuole restare a Roma e votare per Berlusconi.

Nel frattempo le percentuali di gradimento precipitano in tutti i sondaggi. Solo il 13% nel gruppo di centrodestra lo considera adatto come premier, così riporta il quotidiano “La Repubblica” nel fine settimana. Quindi nella lista si colloca solo al quarto posto, tre politici del suo schieramento si piazzano improvvisamente davanti a lui. Davanti a tutti, con il 23% delle preferenze, c’è il ministro dell’economia e finanza Giulio Tremonti. Ecco perché Berlusconi si fida poco di lui.

Talvolta, molto raramente, nei momenti critici, anche Silvio Berlusconi sembra farsi prendere dal panico. Non vuole e non farà la “fine di Craxi”, avrebbe dichiarato in questi giorni ad una persona fidata. Bettino Craxi, leader socialista, premier negli anni ottanta e grande ammiratore del giovane Berlusconi, è stato anni fa coinvolto in una vicenda di corruzioni che ha riguardato mezza Italia. Fuggito in esilio in Tunisia fu condannato in contumacia a 28 anni di carcere.

A dire il vero, e questo potrebbe tranquillizzare un po’ Berlusconi, egli non dovrebbe scontarne neanche uno di giorno.

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Il crepuscolo padano - Le crépuscule de Bossi


Bossi a Pontida
Articolo di Dominique Dunglas
Pubblicato su Le Point il 19/06/2011
Tradotto da Claudia Marruccelli

La lega Nord continuerà ad appoggiare il governo Berlusconi rischiando di provocare le ire degli iscritti al movimento federalista.
Umberto Bossi abbaia ma non morde. Malgrado il malcontento dei suoi iscritti, il fondatore della Lega Nord non ha ritirato il suo appoggio al governo Berlusconi, nel corso del grande raduno annuale del movimento federalista che si è concluso domenica a Pontida, vicino Bergamo. Tuttavia ha avvertito il Cavaliere: “Non è detto che la Lega sarà al fianco di Berlusconi alle prossime elezioni politiche. Possiamo uscire dalla coalizione in qualsiasi momento”.
Umberto Bossi dunque ha posto le sue condizioni per continuare il sostegno all’esecutivo. Prima di tutto diminuire la pressione fiscale. Questa la sua ricetta: ridurre le missioni militari all’estero, le spese per l’energia e abbassare i costi della politica. Mentre venerdì l’agenzia di rating Moody’s ha minacciato di abbassare i tassi italiani da Aa2 a Aa3 in caso di sforamento dei conti pubblici, Bossi ritiene che il parco auto dei ministeri, gli stipendi dei parlamentari e i finanziamenti ai partiti politici debbano essere rivisti al ribasso. Proposte più simboliche che efficaci: la riduzione delle tasse in Italia è una chimera e Bossi lo sa.

Calderoli e il Ministero a Varese
Il leader della Lega ha anche chiesto degli aiuti per gli agricoltori, per i dipendenti delle piccole e medie imprese e gli artigiani che compongono il tessuto sociale del nord. Infine e soprattutto, ha annunciato il trasferimento di quattro ministeri al nord. A garanzia, Bossi ha mostrato la targa del Ministero per le semplificazioni istituzionali che indica il presunto trasferimento da Roma a Varese. Più un pio desiderio che un vero progetto, poiché il resto della classe politica si oppone alla decentralizzazione dei ministeri.

Grido di guerra

Molto atteso, il discorso di Pontida ha infatti dato soprattutto la sensazione di assistere al crepuscolo di un leader. Sul “prato sacro” di Pontida, dove nel 1167 le città della Pianura Padana si allearono [e guidate da Alberto da Giussano ndt] contrastarono le truppe del Sacro Romano Impero comandate da Federico Barbarossa. Umberto Bossi è sembrato calato fisicamente, incapace di seguire il filo del proprio discorso e scollegato dal suo partito. La folla lo ha interrotto parecchie volte per urlare “secessione!”, il grido di guerra degli anni d’oro della Lega Nord.

Alberto da Giussano
Ma il Bossi del 2011 non è più il carismatico leader degli anni ottanta, corsaro della politica transalpina capace di fare e disfare le alleanze con intuizioni brillanti. Fermamente legato a Berlusconi, che gli è stato fedele durante la sua lunga malattia nel 2004, non ha più la forza fisica e morale di lanciare la sua formazione politica in una nuova avventura. Ha dovuto confessare: “ Non possiamo rischiare le elezioni anticipate in questo momento, poiché gli italiani voterebbero per la sinistra”. Il suo destino politico è ormai legato a quello del cavaliere. Nel bene e più probabilmente nel male.

16 giugno 2011

Arabia Saudita: 17 giugno, donne al volante

ARABIA SAUDITA: IO GUIDO, AL VOLANTE LA RIVOLTA DELLE DONNE

Najila Hariri

L'Arabia Saudità è l'unico Paese al mondo in cui le donne - sia saudite che straniere - non possono guidare. Recentemente, il gruppo Women2Drive ha lanciato una campagna online invitando le donne del Regno a seguire l'esempio di Najla Hariri  e Manal al-Sharif e sfidare la legge mettendosi al volante di un'automobile il prossimo 17 giugno. Hashtag Twitter e pagine Facebook a sostegno della campagna hanno invaso la Rete, soprattutto dopo che Manal, una delle organizzatrici, è stata arrestata dalla polizia locale per aver guidato e successivamente condiviso su YouTube un video della sua impresa sulle strade di Khobar, nell'est del Paese.




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13 giugno 2011

13 giugno: Sant'Antonio da Padova

Oggi per i padovani è un giorno di festa, il 13 giugno si ricorda la morte del santo più venerato nel mondo: Sant'Antonio da Padova.
Nella grande Basilica di Sant'Antonio da Padova sono raccolte e venerate da anni le spoglie mortali del grande Santo, e non solo, in una cappella collocata alle spalle dell'altare maggiore, sono esposte le reliquie più preziose del Santo: l'apparato fonatorio (mascella, mento, lingua incorrotta), ed altri oggetti a lui appartenuti.
La Basilica ed il suo chiostro sono visitate ogni anno da centinaia di migliaia di visitatori e pellegrini, da ogni parte del mondo. Per i padovani e i veneti in genere Sant'Antonio è comunemente chiamato Il Santo, tanto che tutto ciò che è riferito a lui, tra cui la Basilica stessa e la tomba sono comunemente dette: la Basilica e la tomba del Santo.

Basilica del Santo

L'opera di Sant'Antonio e la sua divulgazione sono diffuse nel mondo tramite una pubblicazione nota con il nome di Il Messaggero di Sant'Antonio, tradotto in più lingue e spedito in tutti i continenti.

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Tomba del Santo

06 giugno 2011

Referendum 12 - 13 giugno: la legge è uguale per TUTTI


Referendum 2011:
quesito sul legittimo impedimento

Cancellazione della norma che permette il legittimo impedimento

Spiegazione:
Il referendum chiede la cancellazione totale della legge che permette a premier e ministri di non presentarsi in udienza invocando il legittimo impedimento, ovvero l'impossibilità di presentarsi davanti ai giudici derivante da impegni istituzionali. In origine la norma consentiva al premier e ai ministri di autocertificare il proprio impedimento; dopo la sentenza della Consulta invece l'impedimento deve essere stabilito dal giudice, che tuttavia difficilmente può negarlo.

Cosa cambia col voto:
se vince il SI: il legittimo impedimento viene cancellato, i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge.
se vince il NO: il legittimo impedimento rimane invariato, premier e ministri possono invocarlo.

Per saperne di più

Referendum 12 - 13 giugno: NO AL NUCLEARE


Referendum 2011:
quesito sul nucleare


Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme

Spiegazione:
Con questo quesito referendario si chiede l'abolizione una parte del decreto legge ("disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge "con modificazioni" il 6 agosto dello stesso anno) che permette la costruzione e l'utilizzo di nuove centrali per l'energia atomica in Italia.

Cosa cambia col voto:
se vince il SI: in Italia non verranno costruite centrali elettriche nucleari.
se vince il NO: rimane valido il permesso di costruire centrali nucleari nel nostro territorio nazionale.

Per saperne di più
 

Referendum 12 - 13 giugno: ACQUA PUBBLICA


Referendum 2011:
quesito sulla privatizzazione della gestione dell'acqua


Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

Spiegazione:
L'abrogazione di questo articolo vieterà gli affidamenti di gestione del servizio idrico a società di capitali, concedendo tale gestione ad enti di diritto pubblico con la partecipazione di cittadini e comunità locali.

Cosa cambia col voto:
se vince il SI: il servizio idrico è gestito da enti pubblici.
se vince il NO: la gestione del servizio idrico può essere affidata ad aziende private.

Per saperne di più
 
 
Referendum 2011:
quesito sulla remunerazione del capitale investito in servizi idrici


Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.

Spiegazione:
La parte che si vuol modificare con questo referendum riguarda il comma che permette al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% senza collegamento a reinvestimenti per il miglioramento del servizio. Significa che le tariffe dell'acqua possono essere aumentate arbitrariamente, giustificandole con investimenti.

Cosa cambia col voto:
se vince il SI: le aziende possono farsi pagare solo le spese di manutenzione degli impianti.
se vince il NO: le aziende private che gestiscono la fornitura di acqua possono decidere il prezzo ed ottenere profitti garantiti sulla tariffa.

Per saperne di più

03 giugno 2011

L'oro nel campo: la camomilla

In questo periodo le nostre campagne sono un tripudio di colori ed odori, tra tutti spicca l'oro e l'aroma delicato della camomilla.
Anche nel mio orto "incolto" non potevano mancare, sopravvissute ai vari passaggi del motocoltivatore una moltitudine di piante di Camomilla Matricaria, ovvero la classica camomilla campestre.
Ne ho raccolto una certa quantità da essiccare per poi utilizzarla quest'inverno. E' così piacevole sorseggiare una tazza di camomilla aromatizzata con miele di tiglio, o, perchè no, da un po' di limoncello fatto in casa, mentre leggo un buon libro accocolata sul divano.
Ho raccolto la pianta intera, ho staccato i capolini maturi che ho fatto asciugare in una cassetta di legno, tenendoli in una stanza areata e semioscura. Dopo una settimana, ho controllato che fossero ben secchi, che non ce ne fossero di marci, e li ho conservati in un barattolo di metallo chiuso ermeticamente.
Le proprietà della camomilla sono varie e note da tempo: aiuta la digestione, favorendo se necessario il vomito; contrasta il nervosismo e la sera una tisana a base di camomilla e biancospino favorisce il sonno; allevia gli arrossamenti agli occhi, inzuppando delle compresse di garza o cotone idrofilo, che vanno poi applicate sugli occhi e tenute per circa 10 minuti. E' la bevanda, assieme al finocchio, più gradita anche dai neonati, perchè assolutamente non allergena e digeribilissima.
In meinem Garten die sehr duftige Kamille. Ich mag sie das Gold der Hacker nennen, wegen ihren Farbe und sanftige Duft. Auch diesen Winter werde ich meine Heiltisane machen: Kamlle, Lindenhonig und ein bisschen Zitronensaft.