27 luglio 2010

Entusiasmo Begeisterung Enthousiasme

Ohne Begeisterung, zog man nicht Besonderes auf.
Ich wünsche Dir einen Wunderschönen Tag!

Sans enthousiasme on n'a jamais fait rien d'extraordinaire !
Je te souhaite une joyeuse Journée!

20 luglio 2010

L'acqua è di tutti. Wasser ist ein Recht aller Bürger


1.4 milioni di firme contro la privatizzazione dell’acqua


I promotori della campagna referendaria sperano nella consultazione elettorale la prossima primavera.

Una campagna referendaria contro il decreto parlamentare che vuole privatizzare l’approvvigionamento idrico ha ottenuto un inaspettato grande successo. In meno di due mesi sono state raccolte 1.4 milioni di firme contro la privatizzazione dell’acqua. Il risultato è stato raggiunto da una coalizione di 150 comuni e provincie, associazioni consumatori e organizzazioni ambientaliste che hanno raccolto le firme. Le scatole contenenti le liste delle firme sono state presentate lunedì a Piazza Navona, nel cuore di Roma. I promotori dell’iniziativa sperano che, un referendum sulla privatizzazione dell’acqua possa essere promulgato nella prossima primavera.

La campagna è stata sostenuta anche dalla Lega del Nord, partito della destra federalista del governo che, contrariamente alla linea di condotta della coalizione di governo, a cui appartiene, ha boicottato la privatizzazione dell’acqua. “L’acqua è un diritto di tutti i cittadini deve restare nelle mani del popolo”, ha spiegato il parlamentare della Lega Marco Reguzzoni.

ACQUA PRIVATA

Secondo la legge che il governo Berlusconi aveva promulgato in Parlamento nel novembre scorso, a partire dal 2012 tutti i sindaci italiani devono provvedere per intero o in parte all’approvvigionamento dell’acqua presso società private. Le società idriche comunali devono cedere a privati almeno fino al 40% delle proprie quote azionarie.

I partiti dell’opposizione e le associazioni consumatori mettono in guardia di fronte a conseguenze negative di una privatizzazione del settore idrico in Italia, “acquedotti e impianti di depurazione necessitano di imponenti investimenti, che le società private non possono garantire senza l’intervento dello stato, da ciò si spiega l’innalzamento delle tariffe”, chiarisce la portavoce dell’unione a difesa dei consumatori Cittadinanzattiva.

Il ministro europeo Andrea Ronchi, promotore della legge, respinge le accuse dell’opposizione. “Non vogliamo guidare una privatizzazione selvaggia, bensì rendere possibile l’ingresso dei privati nella privatizzazione in maniera graduale” spiega il ministro.

Der Standard

19 luglio 2010

Dado vegetale. Vegetarische Breiwürfel. Bouillon cube végétal

La mia ricetta del dado vegetale
Meine persönliche vegetarischer Breiwürfel Rezepte
Ma recette du bouilloncube végetal


250 gr di sedano / Cèleri / Sellerie

2 carote / Carottes / Möhren

1 cipolla grossa / Oignon bien grande / grosse Zwiebel

100 gr di prezzemolo / Persil / Petersilie

25 foglie di basilico / Basilic / Basilikum

2 rametti di rosmarino /Rosmarin / Rosmarin

10 foglie di salvia / Sauge / Salbei

150 gr di sale / Sel / Salz

1 cucchiaio di olio / Huile / Olivenöl

Sminuzzate molto finemente le verdure e le erbe aromatiche e mettetele dentro a una pentola di acciaio insieme ad un cucchiaio d’olio, quindi copritele con il sale e fatele cuocere per almeno 1 ora e mezza senza aggiungere acqua. A questo punto frullate (basta un comune frullatore) e rimettete sul fuoco finchè non si sarà addensato ancora. Conservate il dado ancora caldo dentro a barattoli di vetro e mettetelo in frigorifero. Quando deciderete di utilizzarlo tenete conto che un cucchiaino del vostro dado coincide con uno dei classici quadratini.

Epluchez et hachez finement les herbes et les legume et mettez-les dans une casserole en acier avec une cuillière à soupe d’huile, couvrez-les avec le sel et faites-les cuire pendant une heure et demie au moins, sans ajouter d’eau. Enfin battez-les (avec un mixeur) et faire encore cuisiner, tant que tout sera bien dense. Conservez la bouillon crème encore chaude dans des pots de verre et mettez-la dans le frigidaire. Une petite cuillère correspond à un bouillon cube.

Die Gemüse und die Kräuter zusammen schälen und kleinschneiden und in einem Stahltopf mit einem Esslöffel Olivenöl geben, dann alles zudecken mit Salz und nach 1.30Std. langsam kochen lassen, ohne Wasser aufzufügen. Mit einem Purierstab alles purieren und weiterkochen solange es ganz dick ist. Man kann die vegetarische Purée in Glasdosen im Kühlschrank garen. Ein Teelöffel dieser Masse entspricht eine klassische Breiwürfel.

Palio di Siena. Palio von Siena

Due volte all’anno la principale piazza della città toscana di Siena si riempie in occasione di una manifestazione spettacolare: il “Palio”, una corsa di cavalli cavalcati a pelo, una gara tra le 17 contrade della città. Venerdì si è tenuta la prima edizione dei due “pali” di quest’estate.



Quest’anno ha vinto la contrada della Selva. Il vincitore ottiene la benedizione della Vergine Maria per la propria contrada…


… e riceve come trofeo il cosiddetto palio (un vessillo di stoffa) con l’immagine della Madonna, creato da famosi artisti.


E proprio questo “Palio” quest’anno nella fase introduttiva della corsa ha creato momenti di subbuglio: siccome è stato creato per la prima volta da un artista di origini mussulmane, alcuni tradizionalisti hanno storto il naso.


La corsa a cavallo su Piazza del Campo risale al Medioevo.
Nella foto: prima della gara si riceve la benedizione divina.

Due volte all’anno (il 2 luglio e il 16 agosto) le contrade cittadine si misurano in una corsa a cavallo, che dura solo 90 secondi.


Centinaia di spettatori vengono ogni anno alla corsa.
Il perimetro della piazza deve essere percorso tre volte.


Effettuata a rotta di collo la corsa può essere vinta anche da un cavallo che arriva dopo aver disarcionato il proprio cavaliere.


Die Presse

Pas d'alternative à Berlusconi. Nessuna alternativa a Berlusconi

Per farla breve – non ci sono alternative a Berlusconi


Roma – il ministro italiano dell’economia, Giulio Tremonti, ha escluso che il governo di Silvio Berlusconi possa cadere, aggiungendo che non ci sono alternative degne di credibilità. L’opposizione afferma che in conseguenza alle inchieste e agli scandali per corruzione che hanno infangato Berlusconi e alcuni componenti del suo governo, non è certo che questo possa durare fino alla fine del suo mandato nel 2013.

In caso di caduta del governo, dovrebbero essere indette nuove elezioni, a meno che il Presidente Giorgio Napolitano nomini un governo di transizione. In un’ intervista pubblicata domenica sulla Repubblica, Tremonti insorge contro quest’ultima ipotesi. “Il governo Berlusconi è forte e non ci sono alternative credibili, sia che si tratti di un governo di tecnocrati che di un governo di intesa con i partiti di opposizione”, assicura il ministro, rimane saldo sull’impopolare manovra di austerità. Nonostante il suo inossidabile appoggio a Berlusconi, il nome di Tremonti è sempre più spesso indicato da parte dei portavoce come possibile nuovo capo del centro destra. Venerdì Berlusconi gli aveva respinto l’eventualità di una alternativa al suo governo.

Le Devoir

"Miracolato. Durch ein Wunder geheilt"

La Madonna mi ha salvato la vita


Nel dicembre 2009 Silvio Berlusconi è stato gravemente ferito con una statuetta raffigurante il Duomo di Milano. Il capo di governo italiano Silvio Berlusconi vuole finanziare il restauro del Duomo di Milano. Il restauro, che verrà elargito all l’attuale fondazione del Duomo, costerà complessivamente nove milioni di euro. Il magnate milanese vorrebbe investire fino ad un milione di euro per un concerto lunedì sera con il cantante francese Charles Aznavour, dichiara il quotidiano romano “la Repubblica” domenica. Il denaro dovrebbe contribuire al restauro della guglia del Duomo milanese, su cui svetta la statua dorata della “Madonnina”.

Allusione all’attacco.

“La Madonna mi ha salvato la vita”, sarebbe la motivazione dell’ingente spesa. Si è trattato di un’aggressione da parte di uno psicolabile in Piazza Duomo sette mesi fa, che lo ha ferito al volto. L’aggressore aveva colpito Berlusconi con una statuetta del Duomo di Milano. Dal 13 dicembre Berlusconi non era più ritornato in Piazza Duomo.

Basler Zeitung

16 luglio 2010

Vertrauensabstimmung. Fiducia

Il Presidente die Ministri Silvio Berlusconi ottiene la fiducia al Senato sulla impopolare manovra finanziaria del governo


170 Senatori si sono espressi giovedì sul programma della manovra finanziaria, 136 hanno votato contro. Il Governo ha richiesto la fiducia, per abbreviare le discussioni parlamentari sul pacchetto delle riforme e aggirare le proposte di emendamento dell’opposizione. In caso di sconfitta Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi.

L’opposizione come atteso ha protestato vivamente. Il piano di risparmio sarebbe iniquo e caricherebbe troppo con i tagli agli sprechi gli Italiani e le amministrazioni regionali. L’opposizione ha criticato il governo che consente il voto sulla fiducia sulla manovra finanziaria di tagli di 25 miliardi di euto, senza una discussione democratica.

Alla fine di luglio la manovra sarà approvata anche dalla camera. Anche in questo caso il governo ricorrerà alla fiducia. L’approvazione è considerata una formalità.

Basler Zeitung

Voto di fiducia al Senato, vote de confiance au Sénat.

Berlusconi ottiene la fiducia al senato sulla manovra di austerità.


Il governo di Silvio Berlusconi ha ottenuto, giovedì la fiducia al Senato sulla manovra di austerità che ora dovrà essere approvata dalla camera a fine luglio. Il governo ha ottenuto 170 voti a favore, contro 136 senatori che hanno votato contro.

La manovra di austerità di 24.9 miliardi di euro distribuita tra il 2011 e il 2012 prevede il congelamento per tre anni degli stipendi dei dipendenti pubblici, una riduzione del 10% del budget dei ministeri, una consistente riduzione dei finanziamenti agli enti pubblici locali e un rafforzamento della lotta contro l’evasione fiscale. Definito “un atto di coraggio” da Silvio Berlusconi, il ricorso alla fiducia – sistema spesso utilizzato dal governo – mira ad assicurare l’approvazione di questa legge finanziaria senza incidenti di percorso e a rimettere ordine nelle fila della maggioranza di destra. Il governo ricorrerà ugualmente la fiducia alla Camera.

Scontento dei presidenti delle regioni

Questa manovra di austerità suscita il malcontento dei presidenti delle regioni, sia di destra che di sinistra. Secondo le regioni, il risparmio di 8.5 miliardi di euro che sono loro imposti e che rappresentano quasi la metà del taglio della spesa pubblica prevista nel quadro di questa manovra non premetterà di assicurare certi servizi alla popolazione in materia sociale o dei trasporti. Queste reclamano che i tagli siano suddivisi più equamente tra lo stato e gli enti locali, ma il governo ha respinto le richieste.

La manovra finanziaria dovrebbe permettere a Roma di riportare il deficit pubblico al 2.7% del PIL nel 2012 contro il 5.30% nel 2009 per rinforzare i mercati, mentre l’Italia ha uno dei debiti pubblici più elevati del mondo che arriva a 118.4% del PIL quest’anno.

Le Point.fr

Operazione contro la Mafia in Calabria. Opération contre la mafia calabraise

ITALIA: VASTA OPERAZIONE CONTRO LA MAFIA CALABRESE


La polizia italiana ha condotto martedì un’operazione di ampia risonanza contro la mafia calabrese e ha fermato 258 persone nell’Italia del sud, così come nelle ricche regioni del nord, diventate “il polmone economico” della ‘Ndrangheta. Tale operazione di dimensioni senza precedenti dal 1995 ha mobilitato 3000 poliziotti in Calabria, nel sud e in parecchie regioni ricche del nord, e ha in particolare permesso l’arresto di Domenico Oppedisano, 80 anni, considerato il numero 1 della ‘Ndrangheta. Secondo la stampa italiana, era stato nominato “capo crimine”, alla guida della “provincia”, organismo che riunisce e comanda i clan mafiosi calabresi, nell’agosto scorso.

I sospettati sono stati fermati in particolare per associazione mafiosa, omicidio, detenzione e traffico d’armi, estorsione, questo dichiara la polizia in un comunicato. La polizia ha anche sequestrato beni, armi e droga per un valore di parecchie decine di milioni di euro, ha precisato l’agenzia italiana ANSA. “Si tratta della più grande operazione svolta in questi ultimi anni contro la ‘Ndrangheta colpita nel cuore della sua essenza sia dal punto di vista organizzativo che patrimoniale”, si rallegra il ministro degli Interni Roberto Maroni rivolgendo le sue congratulazioni alle forze della polizia. Il capo del governo Silvio Berlusconi si è da parte sua rallegrato di “ questi grandi successi ottenuti contro l’organizzazione criminale, che non hanno uguali nella storia del nostro paese” mentre il ministro degli interni, Roberto Maroni, si è felicitato che la ‘Ndrangheta sia stata “colpita al cuore nella sua organizzazione e nel suo patrimonio”.

La mafia più temuta d’Italia

Tra le persone arrestate figurano il “boss” della cosca in Lombardia – regione del capoluogo Milano -, numerosi imprenditori che lavorano nel settore della sanità, tra cui il direttore della ASL di Pavia. Tali arresti “confermano che il nord dell’Italia è il vero teatro delle operazioni della ‘Ndrangheta”, ha dichiarato il procuratore antimafia Alberto Cisterna. Il settore della sanità è quello “che prediligono poiché permette loro di stabilire contatti con uomini politici ed amministratori pubblici” ha aggiunto.

Questa operazione interviene dopo una serie di omicidi commessi nel quadro di un tentativo, fallito, di presa del potere nel cuore dell’organizzazione del ramo del nord del paese, ha sottolineato. I clan del nord hanno compreso che costituivano “il cuore finanziario e politico della cosca”, ha spiegato Cisterna, ma la ‘Ndrangheta vuole “mantenere la conduzione e le strategie in Calabria, regione da cui vengono tutti i boss”. Per l’esperto di mafia Lirio Abbate, giornalista del settimanale “L’Espresso”, l’operazione indica anche che la ‘Ndrangheta “è organizzata in una struttura verticale e non orizzontale come si pensava”. Inoltre questa cosca ha “il potere di inquinare le amministrazioni comunali che erano fin’ora fatte salve dall’assalto della criminalità”, ha spiegato.

L’organizzazione ha ramificazioni in tutto il mondo

In questi ultimi decenni, la ‘Ndrangheta è diventata la più importante e temuta delle quattro organizzazioni criminali in Italia, che includono la Camorra nella regione di Napoli, Cosa Nostra in Sicilia e la più piccola Sacra Corona Unita (SCU) nelle Puglie (sudest) . Specializzata in particolare nel traffico di droga, soprattutto la cocaina, la cosca ha ramificazioni in tutto il mondo, in particolare in Germania, Canada, Svizzera e Australia. Secondo l’istituto italiano EURISPES, il giro d’affari della ‘Ndrangheta raggiunge i 44 miliardi di euro, grazie soprattutto al traffico di droga e d’armi. Lunedì, la polizia aveva sequestrato beni per un valore di 1.3 miliardi di euro in operazioni distinte miranti sia alla ‘Ndrangheta che alla Camorra. Quella rivolta alla ‘Ndrangheta ha permesso il sequestro di beni del valore di 330 milioni di euro appartenenti all’uomo d’affari Gioacchino Campolo, detto “il re del poker”.

Le Point.fr

Lo chiamano „il crimine“. Sie nennen ihn "das Verbrechen".

Lo chiamano „il crimine“


Davvero non potrebbe esistere uno così. Che l’organizzazione mafiosa della ‘Ndrangheta fosse guidata da un “superboss” anziché da molti capiclan alla pari, non lo si sapeva fino a ieri in Italia. Ne’ tantomeno il soprannome del capo supremo: “il Crimine”. E per giunta questo Superboss pare sia un rugoso vecchietto di 80 anni di nome Domenico Oppedisano, esattamente come viene descritto nel “Padrino”.

In auto, scortato dai carabinieri, è stato prelevato ieri da Rosarno suo paese natale – uno tra più di 300 mafiosi, politici locali ed imprenditori, che sono stati messo dietro le sbarre. La polizia italiana celebra con un sensazionale successo un’azione svolta sull’intero territorio nazionale. Circa 300 poliziotti e carabinieri in azione mercoledì mattina, alla caccia dei componenti della ‘Ndrangheta. Intercettazioni di cellulari e controlli su PC hanno condotto gli inquirenti sulle tracce di Oppedisano e dei suoi aiutanti. Per la Polizia rappresenta un’importante vittoria, poiché la ‘Ndrangheta è considerata oggi la più ricca e potente cosca mafiosa.

Rosarno è quella cittadina a circa 70 km a nord di Reggio Calabria, che all’inizio degli anni 90 ha fatto scalpore. Emigranti dall’Africa insorsero con forza contro le inumane condizioni di vita in cui vivevano. Si presume che su un gruppo di lavoratori abbiano sparato dei componenti della ‘Ndrangheta. In seguito a ciò la loro disperazione si trasformò in ribellione. Si presume inoltre che fu la ‘Ndrangheta anche a scatenare gli abitanti della cittadina nella caccia all’Africano. Gli inquirenti vogliono stabilire negli interrogatori se fu proprio Oppedisano ad ordinare tutto ciò.

La 'Ndrangheta

La polizia criminale federale ha osservato che l’attività delle organizzazioni mafiose italiane si è rafforzata in Germania. La BKA ha dichiarato ieri che negli ultimi dieci anni inoltre sono state avviate 192 inchieste. 200 componenti di queste organizzazioni sarebbero attive tutt’ora in Germania, più della metà sono affiliati alla ‘Ndrangheta calabrese.

La regione della Ruhr è considerata zona d’azione di attività della ‘Ndrangheta. Dopo l’omicidio di sei persone avvenuto nel 2007 in una pizzeria di Duisburg, a seguito di una vendetta tra clan nemici, tali attività sono venute alla luce per la prima volta in Germania. I crimini della ‘Ndrangheta riguardano soprattutto traffico di droga, ma anche frodi economiche.

E’ stato già chiarito che era il vecchio a impartire gli ordini all’estero. Dallo scorso autunno il nuovo capo Oppedisano era diventato il responsabile di operazioni che coinvolgevano tutto il mondo. Si trattava di affari di miliardi. Nel 2007, queste sono le stime, la ‘Ndrangheta avrebbe incassato più di 44 miliardi di euro. I loro affari vanno dal traffico d’ armi e droga , alle speculazioni edilizie fino al riciclaggio di denaro sporco. Secondo le stime degli inquirenti la ‘Ndrangheta è il numero uno nel traffico di cocaina accanto ai baroni colombiani della droga.

Inizialmente nata come banda di briganti sui selvaggi monti della Calabria, in un secondo tempo negli anni 60 la ‘Ndrangheta si è trasformata dedicandosi ai sequestri. Il denaro estorto ha creato solide basi finanziarie per l’ingresso nel mondo del traffico di droga. Tuttavia passò molto tempo prima che la cosca entrasse nell’occhio del mirino delle autorità. Queste erano concentrate negli anni 80 e 90 sull’allora gruppo siciliano di Cosa Nostra, che flagellava lo stato con sempre più sanguinosi attentati.

La piovra si allarga

Quasi inosservata dall’opinione pubblica, da banda operante in un territorio delimitato e circoscritto, è diventata una organizzazione operante a livello internazionale – la sparatoria mortale della pizzeria di Duisburg nel 2007 era un segno di questa evoluzione.

Oppedisano personifica questo tangibile cambiamento. Fino ad allora le cosiddette ‘ndrine controllavano piccoli e circoscritti territori; l’organizzazione era di tipo verticale sviluppata gerarchicamente ma non così rigidamente come Cosa Nostra. E’ costituita attualmente da circa 150 Clan con circa 10.000 affiliati. Vengono arruolati con una cerimonia che mescola riti arcaici e cristiani, coloro che hanno almeno 14 anni ed sono stretti da legami di sangue con altri componenti. Anche le donne possono diventare “sorelle d’umiltà”, ma non possono ricoprire posti di rilevanza. Tuttavia giocano un ruolo importante: spesso le faide vengono appianate con matrimoni combinati strategicamente. In occasione di queste cerimonie, che nascondono incontri al vertice, arrivano da ogni zona i clan.

Che Domenico Oppedisano sarebbe assurto a superboss, era stato stabilito con un matrimonio simbolico: nell’agosto dello scorso anno si sono sposati Elisa Pelle e Giuseppe Barbaro, eredi di due importanti clan.

A causa dei dispendiosi festeggiamenti i capiclan si ribellarono. La vecchia e tentacolare struttura era considerata dai componenti più giovani ormai inadeguata per una impresa a carattere globale. Essi scelsero un Superboss, saldamente ancorato alla Calabria, ma con autorità internazionale.

L’allora 79enne Oppedisano da Rosarno sembrava adatto a questo compito: da secoli il patriarca era influenzato dal paese, cercava persino consenso per le decisioni più importanti. Numerosi boss di rango inferiore si subordinarono a lui. Oppedisano non ebbe sentore che il nuovo incarico sarebbe durato solo pochi mesi, quando nel settembre 2009, nel corso di una processione mariana nel remoto santuario di Polsi, gli fu attribuito con tutti gli onori il comando. Come molti altri mafiosi italiani il boss non riuscì a fare a meno dell’uso del cellulare. Questo lo ha portato all’arresto

Frankfurter Rundschau

14 luglio 2010

L'orto. Der Gemüsegarten. Jardin potager.

Mi piace fare la formichina, mettere da parte, ma soprattutto mettere da parte quello che produciamo.
Questa è la materia prima della nostre conserve, ortaggi di vario tipo che, nonostante le avversità metereologiche, con dedizione e cura riusciamo ogni anno a produrre nl nostro piccolo orto.
L'occhio vigile del padrone scruta l'orizzonte, con saggezza e pazienza dispone la messa a dimora dell coltivazioni, assaggia la terra, fiuta gli aromi dell'aria, sorvegliando il lavoro di ...
Dario, il nostro "terzista" che con il suo potente SAME è attualmente incaricato di dissodare ed erpicare il terreno, salvo diverse disposizioni del "paron". 
Per fare tutto ci vuole un fiore cantava Sergio Endrigo, pochi si soffermano ad ammirare la bellezza dei fiori degli ortaggi. 
 
E' una tremenda battaglia quotidiana contro le erbe infestanti, se non si vuole usare il diserbante, gramigna e sorghetta sono i nemici da combattere. La loro capacità riproduttiva è straordinaria, basta un centimetro appena dimenticato distrattamente in giro, e sei fregato.

 
Ma alla fine quello che conta è il risultato!!!!!

Il mio tempo ... "libero". Meine "Freizeit". Mon temps ..."libre"


Ecco cosa impegna il tempo che resta libero dal lavoro in ufficio e dai "mestieri" di casa: ho scoperto la Granny Mania, sbirciando tra i tanti blog in rete.
Mattonelle grandi, piccole, piccolissime, tutte rigorosamente all'uncinetto, arricchite con punti particolari come la rosa d'Irlanda o in rilievo, utilizzando cotoni colorati.
Le mie prime due creazioni, sono questi cuscini da divano.
Was ich in meiner Freizeit häckele, Granny sind diese bunte Fliese die ich rundherum im Internet gefunden habe. Das macht mir Spass und sind total einfach  zu hackeln.
Diese sind meine erste zwei "Erschaffungen": Sofakissen.
C'est ça qui rempit mon temps libre, loin du bulot et du ménage. J'ai découvert la Granny Mania en surfant dans les blogs sur le net. Il s'agit de petits et grands carreaux crochet.
Voilà mes premières deux créations: des cousin pour mon sofa.

13 luglio 2010

Festa dell'acqua. Wasserfest. Fête de l'eau

FESTA PER L’ACQUA 12 LUGLIO: CORTEO E SPETTACOLO AL PARCO DELLA PACE MARCO PAOLINI E LUCA BASSANESE

Lunedì 12 luglio si torna in piazza a Vicenza: corteo con partenza alle ore 20.00 dalle scuole di Via Prati e arrivo al Parco della Pace, all’interno del Dal Molin, dove sul palco si esibiranno per la Festa dell’acqua Luca Bassanese e Marco Paolini.

A organizzare l’iniziativa è il Forum Acqua Bene Comune di Vicenza che, in questi mesi, ha visto tante realtà cittadine lavorare insieme per la difesa di un bene comune. Tema della serata, infatti, sarà l’acqua e la difesa della falda acquifera che scorre sotto al Dal Molin e che, a causa del cantiere statunitense, rischia di essere devastata.

Un corteo che denuncerà le falsità delle relazioni tecniche redatte per approvare il cantiere statunitense e fondate su dati falsi e incompleti: gli stessi redattori ne avevano concluso che, per conoscere gli effetti del cantiere sulla falda, servirebbero studi e rilevazioni approfondite e queste mancanze sono state denunciate durante il convegno organizzato dal Forum lo scorso giugno.

La campagna referendaria ha visto oltre un milione di cittadini firmare in tutta Italia, mentre nel vicentino le firme sono state più di ventimila; l’iniziativa di lunedì vuole valorizzare questo percorso che vede nell’acqua un elemento vitale.Ancora una volta Vicenza potrà godere della presenza gratuita di Luca Bassanese e di Marco Paolini che, dal palco, regaleranno i propri spettacoli alla cittadinanza. In particolare, Marco Paolini porterà in scena “Bisogna [La pellagra via sms]”. La manifestazione si concluderà in un luogo simbolo della città, il Parco della Pace, che rappresenta non solo simbolicamente lo spazio di contrapposizione alla militarizzazione e alla devastazione del territorio vicentino.

Forum Provinciale Acqua Bene Comune


BISOGNA (la pellagra via sms)


Recital di Marco Paolini
Durata: 115’ circa


“La cultura non è buon tempo, non sta in una laurea in un cassetto, né su uno scaffale di libri chiusi, non è merce per turisti, digestiva o esotica. Non è un settore dell’economia, non è nemmeno una una tantum come un condono. Allora cos’è? In Veneto è come la campagna, qualcosa di cui ogni tanto ci si sgionfa di ciacole e poi ci si dimentica per fare finanza con i terreni. A curare l’orto, il proprio orto, son bravi tutti, certo, bisogna! Ma non basta mica. Voglio parlare di futuro, di paesaggio e di servitù di passaggio.”

Marco Paolini

Montag 12 Juli ist man auf der Straße gegangen: ein musikalischer lustiger Umzug hat zur Verteidigung des Wasser demonstriert. Auf der Friedenpark waren Marco Paolini und Luca Bassanese aud die Bühne.
Wasser und Grundwasser, die Gemeinwohl sind, ins Zerstörungsgefahr sind weil sie unter dem Flugplatz „Dal Molin“ in Vicenza fliessen, wo eine militärische US-amerikanisce Baustelle im Bau ist.
Hunderte von Menschen haben friedlich gegen Wasserausnutzung demonstriert. Schalgwort war: Wasser wird nicht im Flasche geboren!!! Mehr als ein Million Italiener hat eine Umfrage gegen die Wasserprivatisierung schon unterschreibt, und nur in Vicenza mehr als 20.000.

Lundi 12 juillet on a protesté contre la mauvaise exploitation de l'eau: un joyeux cortège  s'est défilé jusqu'à la Place de la Paix où l'acteur Marco Paolini et le chanteur Luca Bassanesi ont étè animateurs de la fête.
L'eau et les nappes sont des èléments vitales pour la societé. Au dessous del 'aéroport "Dal Molin" à Vicenza il y a en une qui est en train d'être endommagé par un chantier de l'armée nordaméricaine.
Par centaines  ont manifesté sous le slogan: l'eau ne naît pas du tout dans la bouteille. Par millions ont déjà signé un referendum contre la privatisation de l'eau, et notamment plus de 20.000 à Vicenza.

Marco Paolini
Dal Molin
Luca Bassanese

Una poesia di Bertolt Brecht: Il Fumo. Eine Gedichte von Bertolt Brecht: Der Rauch

Il Fumo

"La piccola casa sotto gli alberi sul lago.
Dal tetto sale il fumo.
Se mancasse
Quanto sarebbero desolati
La casa, gli alberi, il lago!"


Der Rauch
Das kleine Haus unter Bäumen am See.
Vom Dach steigt Rauch.
Fehlte er
Wie trostlos dann wären
Haus, Bäume und See.

12 luglio 2010

Cacciatori di mafiosi. Mafia - Jäger

I cacciatori di mafiosi confiscano un lago.


Napoli. I cacciatori di mafiosi di Napoli hanno confiscato il lago vulcanico Averno ad ovest della metropoli meridionale.

Il famosissimo lago dei campi Flegrei nei pressi di Napoli, ancora attivi dal punto di vista vulcanico, in mano a privati, apparterrebbe in base agli atti degli inquisitori ad un prestanome della famigerata cosca camorristica dei Casalesi, questo è quanto affermano le agenzie di stampa italiane sabato.

Il lago di Averno con i suoi tempi e le sue grotte profonde era considerato da poeti come Omero e Virgilio come l’ingresso dell’Aldilà , e come porta del regno dei morti. Assieme all’area antistante le rive del lago, è proprietà da circa un paio di anni di una società denominata “Country Club”, che è stata acquistata dall’imprenditore del turismo Gennaro Cardillo attualmente sottoposto alla detenzione preventiva. Nel 2008 è stato sospettato di essere il mandante dell’assassinio del capo dei Casalesi Giuseppe Setola.

Domenica la squadra anti-mafia di Napoli ha colpito di nuovo: ha arrestato all’alba Claudio Amato un boss del clan, già nella lista dei 100 più pericolosi delinquenti latitanti. Era coinvolto in affari di droga come principale rappresentante della famiglia Amato-Pagano. Sono scattate le manette anche per un nipote dei Amato, considerato un killer del clan camorristico.

Gli investigatori anti mafia non solo arrestano i componenti delle bande mafiose, vogliono anche danneggiare le cosche organizzate, sequestrando loro nel contempo immobili, ristoranti, hotel e auto di lusso.

http://www.fr-online.de/in_und_ausland/panorama/2834732_Italien-Mafia-Jaeger-beschlagnahmen-See.html

Giornata del Silenzio. Journée du Silence

In breve - “giornata del silenzio” dei mezzi d’informazione italiani


I giornalisti italiani hanno aderito ieri ad una “giornata del silenzio” , con uno sciopero integrale dei giornali, radio e televisione, per protestare contro il progetto di legge del governo di Silvio Berlusconi che limita le intercettazioni telefoniche e la loro pubblicazione.

Per la federazione nazionale stampa che ha definito questa “la giornata del silenzio”, si tratta di “un gesto simbolico per dimostrare il silenzio che la legge imporrebbe”. Dalle 7 di ieri, i collegamenti con le agenzie d’informazione si sono fermati e i siti Internet dei quotidiani hanno sospeso gli aggiornamenti. Le emittenti che danno notizie 24 su 24 si sono limitati a tre edizioni ridotte. La maggior parte delle testate a grande tiratura, come il Corriere della Sera, la Repubblica o la Stampa non erano presenti nelle edicole. Tranne Il Giornale, quotidiano di destra di proprietà del fratello di Silvio Berlusconi. Il progetto di legge approvato dal Senato il 10 giugno e deve essere ancora approvato dalla Camera, prevede fino a 2 mesi di detenzione ed un’ammenda fino a 464 700 euro per i giornali che diffondono gli ascolti o le registrazioni audio e video effettuate nel corso di una inchiesta giudiziaria

http://www.ledevoir.com/international/europe/292347/en-bref-journee-du-silence-dans-les-medias-italiens

Vizi, inganni e bugie di un sultano italiano. Vicios, tretas y mentiras de un sultán italiano

Vizi, inganni e bugie di un sultano italiano


Autore di articoli quasi profetici, nei quali descrive il geverno Berlusconi come un sultanato moderno, il prestigioso intellettuale Giovanni Sartori definisce il premier italiano come un leader che "fa quello che vuole, ottiene ciò di cui ha bisogno e non distingue tra pubblico e privato".

Giovanni Sartori (Firenze, 1924) è uno dei pochi intellettuali italiani che si pronunciano riguardo alla marea di rivelazioni di festini con sesso e droga che circondano il primo ministro, Silvio Berlusconi. Sartori ha pubblicato due mesi fa un libro dal titolo profetico, Il sultanato, che raccoglie i suoi articoli scritti per il quotidiano Il Corriere della Sera. Lo scettico Sartori esclude che gli scandali possano avere un costo politico per il sultano. "Se si dimette, lo processano, quindi non può cadere. Il partito ci guadagna, la Chiesa anche. E gli italiani non sanno quello che succede, perchè guardano solo la televisione", afferma.

- L'idea del libro è che l'Italia di Berlusconi non è una dittatura nè una democrazia, ma un sultanato.

- Ho deciso il titolo prima che uscissero le notizie sulle feste e sulle veline ed è stata una buona scelta, anche se alcuni sultani erano più violenti di Berlusconi. Avevano squadre di nani acrobati che assassinavano i loro nemici. In ogni caso, è un regime di corte, un harem.

- E in cosa assomiglia a una dittatura?

- Berlusconi non è un dittatore del ventesimo secolo perchè non ha cambiato la Costituzione, anche se ha cercato di svuotarla di contenuti dall'interno, per togliere potere al Parlamento. Ma gli italiani che lo votano dicono: "Siamo contentissimi del nostro dittatore". Lo definisce l'idea della corte: fa quello che vuole, ottiene quello di cui ha bisogno, non distingue tra pubblico e privato, il piacere del potere lo gratifica. È a metà strada tra un dittatore e uno che non lo è. È il padrone all'antica, il proprietario della tenuta.

- L'hanno sorpreso gli usi dell'harem?

- No, il sultano fa quello che vuole e quello che gli piace. Sapevamo che gli sono sempre piaciute le ragazze. È parte del personaggio: il lusso, le grandi feste, le minorenni. Non ci sono ancora prove di questo, ma è assolutamente verosimile, quadra col personaggio.

- Veronica Lario ha parlato di "vergini offerte al drago".

- È sua moglie, quindi è logico pensare che sia al corrente. Da allora non parla. Lui ha molti - e molto forti - meccanismi di pressione. Il primo sono i figli. Se Veronica parla un'altra volta, li può diseredare.

- Crede che questa sarà la fine di Berlusconi?

- Adesso sarà più cauto e starà più attento. Continua ad avere l'appoggio popolare e a vincere le elezioni. Dice: "Sono così, e agli italiani piace come sono, non cambierò". Per proteggersi approverà la legge che limita le intercettazioni giudiziarie, fatto gravissimo perchè danneggia l'attività politica contro la mafia, ma a lui questi danni collaterali non sono mai importati.

- Ma la sensazione è che il fango abbia solo cominciato a venire fuori.

- Usciranno foto e prove di ogni tipo, ma dirà che sono fotomontaggi, calunnie.

- Il suo partito non gli crederà.

- Il Popolo delle Libertà è una massa clientelista più fedele della Democrazia Cristiana (DC). Tutti vivono di lui, papi dà loro la pappa. (Il PdL) Non si romperà così facilmente come la DC, hanno più privilegi e più potere locale, le regioni sono uno scandalo assoluto. È una rete feroce e vorace che conquista sempre più potere, un'organismo para-statale che ha tutto l'interesse a rimanere unito. Tutti salgono sul carro del vincitore e lui lascia fare. La sola cosa che gli importa è mantenere intatto il suo patrimonio, il resto è un gran mangia-mangia.

- E Fini?

- Fini è in pensione. Con la fusione dei partiti, Berlusconi ha promosso i colonnelli, li ha fatti ministri. Non ha potere nemmeno sui suoi. È freddo e compassato a parole, ma la sua carriera politica è costellata di errori e stupidaggini. Se arrivasse al potere, mi fiderei di lui meno che del mio gatto.

- Ma l'immagine internazionale del paese peggiora sempre di più.

- Nel '94 gli si sollevarono contro, nessuno credeva che sarebbe durato, e si sono abituati a lui. Non credo che ci sia nemmeno la minima pressione internazionale. Lui dice che tutto è un complotto dei nostri comunisti, Murdoch, e El País , e con questa favola tira dritto. È molto furbo, molto scaltro. Fa visita a Obama e si mette al primo posto nella lista degli amici. Manda più soldati in Afghanistan, accoglie tre prigionieri di Guantanamo, e Obama non gli può dire niente.

- Ma non sembra nemmeno possibile che si dimetta: perderebbe l'immunità

- Se si dimette, lo processano. Prima di dimettersi, si farà garantire l'immunità come Pinochet. Guardi il suo sorriso: è genuino, autentico. Non mente. Traspare: "Io vi do la pappa. Degli scandali, il paese non sa niente di niente. La televisione non informa, e l'80% degli italiani si informano attraverso la televisione". Controlla sei reti, e la settima ha paura. È impossibile che gli spediscano il conto (delle sue malefatte). Non c'è speranza.

- La Chiesa non può farlo cadere?

- Sta molto attenta, ma lui la lascia comandare sempre di più. Non ci sono relazioni Chiesa-Stato, sono (relazioni) tra due poteri... È corrotta come tutti gli altri. Per questo tace e avalla. È proprio questo, la Chiesa.

(traduzione di Marta Rigon)

http://www.lanacion.com.ar/nota.asp?nota_id=1146928

09 luglio 2010

L'Italia privata dell informazione. L'Italie privée des informations

L’Italia privata dell’informazione


I giornali denunciano da molte settimane la politica del governo di Berlusconi, in particolare pubblicando dei riquadri evidenziati in giallo che dicono ” Con la legge bavaglio, non leggerete più questo articolo” riferiti a numerosi articoli, la maggior parte inerenti a faccende di corruzione.

L’Italia sarà privata dell’informazione venerdì, senza giornali, ma anche senza televisione ne’ radio, a causa di uno sciopero dei giornalisti e degli editori contro un progetto di legge del governo di Silvio Berlusconi che limita le intercettazioni telefoniche e le loro pubblicazioni.

Invitati a questa “giornata del silenzio” dalla federazione nazionale della stampa (FNSI), i giornalisti della carta stampata si sono fermati giovedì, in modo da impedire la pubblicazione dei quotidiani venerdì, mentre i giornalisti delle agenzie di stampa, i siti Internet, televisione e radio incroceranno le braccia venerdì, privando la penisola delle notizie essenziali.

“E’ un gesto di responsabilità da parte dei giornalisti italiani che intendono denunciare il governo ed attirare l’attenzione di tutti i cittadini su una legge che colpisce la protezione della legalità, la lotta contro la criminalità e la libera e trasparente circolazione dell’informazione” scrive in prima pagina il quotidiano La Repubblica, quotidiano vicino alla sinistra.

Il progetto di legge adottato dal Senato il 10 giugno e che deve ancora essere approvato dalla Camera dei Deputati, prevede fino a sei mesi di prigione e un’ammenda che arriva fino a 464.700 euro per gli editori dei giornali e della stampa audiovisiva che diffondono gli ascolti o le registrazioni audio e video durante un’inchiesta giudiziaria.

Berlusconi difende questo testo in nome del rispetto della vita privata e dei diritti della difesa, ma l’opposizione di sinistra e la maggioranza dei mezzi di comunicazione vi scorgono un tentativo di mettere la museruola alla stampa e impedire la divulgazione di informazioni imbarazzanti per il capo del governo.

“Una giornata di silenzio che parla (…) poiché la protesta è un grido di allarme di coloro che si sentono preoccupati per gli effetti della legge”, scrive nel suo editoriale la principale testata italiana Il Corriere della Sera.

“Il diritto alla vita privata e il diritto all’informazione possono coesistere, come avviene già in numerose democrazie. Perché anche da noi no?”, si domanda il giornale.

Una settimana fa, molte migliaia di persone avevano già manifestato a Roma contro questa “legge bavaglio” che potrebbe nel frattempo subire delle modifiche durante l’esame alla camera dei deputati.

http://www.cyberpresse.ca/international/europe/201007/08/01-4296492-litalie-privee-dinformations.php?utm_categorieinterne=trafficdrivers&utm_contenuinterne=cyberpresse_B13b_europe_287_section_POS1

08 luglio 2010

Medienstreik gegen Berlusconis Maulkorb - Gesetz. Sciopero dei giornalisti contro la legge bavaglio di Berlusconi

SCIOPERO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE E STAMPA CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO DI BERLUSCONI


Fissato il blackout delle notizie per venerdì – resiste la protesta contro la temuta legge sull’imbavagliamento dell’informazione.

Roma – i media italiani protestano ripetutamente contro una legge creata su pressione del premier Silvio Berlusconi che limita il potere della giustizia sulle intercettazioni e i controlli telefonici. I giornalisti della carta stampata sono in sciopero già da oggi giovedì. Di conseguenza venerdì i quotidiani non verranno pubblicati. I giornalisti on line così come le agenzie di stampa, compresi quelli della televisione e delle radio incroceranno le braccia venerdì.

L’associazione italiana dei giornalisti FNSI ha incitato alla protesta. Berlusconi con questa controversa legge non solo vuole ridurre le misure concesse per le intercettazioni, ma anche adottare multe salate per i media e i giornalisti, che pubblicano illecitamente atti sulle investigazioni o colloqui anche parziali, protesta la FNSI.

Numerosi giornalisti italiani vedono ciò un bavaglio sull’informazione. “Non permetteremo, che la stampa, da guardiano contro il potere diventi un cagnolino da salotto “, ha affermato il portavoce della FNSI Franco Siddi.

Berlusconi: i lettori dovrebbero scioperare.

Viceversa Berlusconi che è sul piede di guerra contro i media, aveva invitato la settimana scorsa gli italiani a “scioperare” come lettori. In tal modo rispondeva ad una risposta sgradita riguardo alla sua partecipazione al vertice del G – 20 a Toronto.

Con la sua ampia maggioranza in parlamento il capo del governo conservatore, nonché magnate della comunicazione, ha presentato al senato la legge già pronta da settimane. E’stata già inoltrata alla camera dei deputati. Questa è la 34 esima volta dall’inizio del suo mandato, che Berlusconi ricorre alla fiducia per imporre una rapida conclusione del progetto di legge. Ci sarebbero in essere troppe azioni di microspionaggio dall’esterno, in tal modo la sfera privata di Berlusconi dovrebbe essere molto meglio protetta.

http://derstandard.at/1277337568717/Medienstreik-gegen-Berlusconis-Maulkorb-Gesetz

Italie : le coût de la contrefaçon. iL COSTO DELLA CONTRAFFAZIONE IN ITALIA

Il costo globale della contraffazione per l’economia italiana ammonta a 18 miliardi di euro all’anno e una sradicazione del fenomeno potrebbe permettere la creazione di 130.000 posti di lavoro, questo è quanto ha dichiarato mercoledì il presidente dell’Associazione Italiana Industriali Emma Marcegaglia.


« La contraffazione costa 18 miliardi di euro all’anno sottraendo al fisco 5 miliardi di euro di incasso » e porre fine al fenomeno « potrebbe creare 130. 000 posti di lavoro in più » , ha dichiarato la presidente della Confindustria durante la giornata nazionale contro la contraffazione a Roma.

Siccome l’Italia è uno dei paesi più toccati dalla contraffazione, « la signora degli industriali » italiani ha invitato a « fare di più » in termini di informazione e repressione.

A salvaguardia dell’immagine che la Confindustria ha dato per la lotta contro la mafia, la Marcegaglia ha annunciato che la sua organizzazione sta per pubblicare un codice etico di lotta alla contraffazione e che le imprese che non lo rispetteranno saranno allontanate.

Il Ministro per gli affari europei, Andrea Ronchi, ha da parte sua lanciato « un appello alla responsabilità da parte di tutti i cittadini » poichè acquistare merce contraffatta « equivale a fare un regalo alla criminalità organizzata, alla camorra, alla mafia, alla ‘ndrangheta ».

« Sfortunatemente, il fenomeno è in continuo aumento, malgrado gli eccellenti risultati registrati nella sua lotta » ha quest’ultimo sottolineato, invitando gli altri stati europei a combattere la contraffazione con « più rigore ».

L’Italia ha incrementato la lotta alla contraffazione e la legislazione nazionale punisce sia venditori di prodotti contraffatti che coloro che li acquistano.

Secondo la Direzione centrale per la lotta alla contraffazione, il « giro di affari » di tale mercato ammonta a più di 7 miliardi di euro in Italia. Nel 2009, il valore dei beni contraffatti stimati è stato di 1,5 miliardi di euro, in netto aumento rispetto al 2008 (690 milioni).

http://www.lesechos.fr/info/inter/afp_00265695.htm?xtor=EPR-1084-[international]-20100707

05 luglio 2010

Roma vende i beni demaniali. Rom verkauft Staatsgüte. Rome vend les biens de l'E'tat.

Roma vende i beni demaniali


La lista comprende 11.000 beni – dalle montagne alle ville

Le famose Dolomiti, come il gruppo delle Tofane a Cortina potrebbero presto cambiare proprietario. Lo stato italiano ha pubblicato una lista di 11.000 beni, che in base alla legge sul federalismo dovranno essere ceduti alle regioni, province e comuni. Tra queste si annoverano la spiaggia del Lido, l’archivio di stato di Trieste, la dismessa tratta ferroviaria Roma – Napoli, il palazzo dei Normanni a Palermo, l’Isola della Maddalena, il porto di Ostia, la villa gregoriana a Tivoli e Villa Giulia a Roma, che custodisce reperti etruschi.

Il valore complessivo dei beni demaniali in offerta è stimato intorno ai tre miliardi di euro. Per entrare in possesso dei beni senza ulteriori spese, le regioni o i comuni devono presentare un piano dettagliato di riconversione. In caso di vendita del bene, il ricavato, di cui un quarto spetta allo stato, deve essere utilizzato per abbattere il deficit locale.

Luca Zaia, presidente della regione Veneto, ha dichiarato che si tratta “di un passo verso la giusta direzione”. “E’ giusto, che le Dolomiti, appartengano a coloro che le abitano”. L’esperto in protezione dei beni architettonici Salvatore Settis ha avvisato che si tratta solo “del primo passo verso una commercializzazione senza freni di beni culturali e bellezze naturali di grande valore”. Nella prima fase del federalismo numerosi possedimenti passeranno alle regioni, tra cui il Lago di Garda, il Lago di Como e il Lago Maggiore.

http://derstandard.at/1277336944506/Rom-verkauft-Staatsgueter

02 luglio 2010

CON TANTI SALUTI DALL'ITALIA. Mit freundlichen Grüße aus Italien. Avec nos bonjours cordiales de l'Italie.

Con tanti saluti dall’Italia
Attesa un’ondata di multe
Molti turisti sostano in Zone a Traffico Limitato

Chi in questi giorni riceve posta dall’Italia e l’anno scorso ha trascorso una vacanza in Italia con l’auto, molto probabilmente riceverà una multa. Le autorità italiane hanno 360 giorni di tempo per spedire una notifica all’estero. “Ci aspettiamo, che ne arrivino parecchie” ha detto l’avvocato dell’ACI austriaca Verena Pronebner.

Molti turisti sostano nelle zone a traffico limitato dei centri storici cadendo nella trappola delle contravvenzioni. Così è successo ad un automobilista austriaco multato ben quattro volte (114 euro cadauna), poiché, alla ricerca di un parcheggio, era entrato ed uscito dalla zona pedonale più volte.

74 EURO DI MULTA PER CIRCOLAZIONE IN “Zona a traffico limitato”

“Queste zone sono a volte malamente indicate oppure la gente non riconosce i segnali stradali”, dice l’avvocato. La cosiddetta “Zona a Traffico Limitato” (ZTL) è una zona con poco traffico, in cui si può circolare solo con un permesso. Intanto questo divieto è presente in numerose città italiane, come Bologna, Bolzano, Firenze, Genova, Milano, Pisa, Trieste, Torino e Verona. Chi accede in auto senza autorizzazione, deve pagare una contravvenzione di almeno 74 euro.

PROTETTE CON VIDEOCAMERE

La zona è riconoscibile mediante segnali stradali recanti l’indicazione di divieto di accesso e la scritta “ zona traffico limitato”. Gli orari esatti del divieto di circolazione sono indicati sotto al segnale o si trovano su una tabella posta accanto. In molte città sono collocate videocamere all’ingresso. In tal modo sono visualizzate e registrate le targhe di tutti i veicoli che violano il divieto di accesso. Nelle città più piccole l’ingresso è controllato dalla Polizia. Se l’albergo prenotato si trova in una ZTL e vi si vuole accedere direttamente, esiste la possibilità di un permesso temporaneo rilasciato dall’ACI.

ANCHE I TEDESCHI INVIANO VOLENTIERI LE MULTE

Attualmente le multe italiane non pagate al momento possono non essere riscosse per forza dalle autorità locali. “ E’ però possibile, che prossimamente diventi realtà la possibilità di poter pagare le contravvenzioni amministrative italiane anche in Austria”, chiarisce Proneber. In Italia stessa è possibile riscuotere le multe retroattivamente fino a 5 anni. “ Chi dunque non paga e durante il prossimo viaggio in Italia viene fermato dalla Polizia, dovrà pagare la multa raddoppiata”, dice l’avvocato. Sono zelanti nell’invio delle contravvenzioni in vacanza anche le Polizie tedesche e scandinave.

http://www.wienerzeitung.at/DesktopDefault.aspx?TabID=3862&Alias=Wzo&cob=504995

01 luglio 2010

Dalla Francia su di noi

IL CROCEFISSO RITORNA DAVANTI AI GIUDICI EUROPEI DI STRASBURGO.
Le crucifix revient devant les juges européens de Strasbourg

Interpellata dall’Italia, scontenta di una decisione ostile alla presenza del crocefisso nelle scuole, la Corte Europea dei diritti dell’uomo riesaminerà mercoledì una questione che ha suscitato proteste nella penisola. La Corte europea, nel novembre scorso, ha stabilito che la presenza del crocefisso nelle aule è contrario al diritto dei genitori di educare i propri figli secondo le loro convinzioni e contraria al diritto del bambino alla libertà di religione. Dal 1984 il cattolicesimo non è più ufficialmente religione di stato in Italia, ma un’ordinanza adottata durante il fascismo, che imponeva la presenza del crocefisso nelle scuole, non è mai stata abolita.

Roma nel gennaio aveva presentato appello alla condanna in prima istanza e il suo ricorso sarà esaminato dalla Corte suprema, che si pronuncerà in maniera definitiva pubblicando una sentenza tra parecchie settimane. Alla corte si era rivolta una madre italiana con un ricorso [di origine finlandese (nota personale)] , Solie Lautsi, che era stato in precedenza rigettato dalla giustizia del suo paese. Secondo i sette giudici europei, la croce poteva essere facilmente interpretata dagli alunni di ogni età come un segno religioso, “segno che può turbare alunni di altre religioni o atei”. Essi avevano concesso 500 euro per danni morali alla querelante.

Questa decisione aveva suscitato molte contestazioni. In un sondaggio pubblicato il 10 novembre, l’84% degli italiani si dichiara favorevole alla presenza del crocefisso. Il capo del governo Silvio Berlusconi aveva commentato la decisione dei giudici come “inaccettabile” aggiungendo che era “una di quelle decisioni che ci fanno dubitare del buon senso dell’Europa”. Lo stop della Corte europea era stato rigettato dalla maggioranza di destra, vicina alla chiesa cattolica, ma anche dall’opposizione poiché la maggior parte degli italiani considera la croce più come un simbolo culturale che religioso.

MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE

In Polonia l’arcivescovo de Gdansk, Monsignor Slawoj leszeck Glodz, aveva de denunciato”un nuovo tentativo di strappare Dio dal cuore della gente”. In Spagna, le organizzazioni che raggruppano le scuole private hanno dichiarato che “se qualcosa del genere dovesse passare in Spagna, bisognerebbe protestare con forza”. Viceversa, l’associazione Spagna laica aveva chiesto al governo, in base al verdetto, di esigere il ritiro immediato dei simboli religiosi dagli edifici pubblici. In Portogallo, dove la presenza del crocefisso nelle scuole pubbliche fa discutere, Manuel Marujao, porta voce della conferenza episcopale, aveva commentato: “ Per i cattolici, è un simbolo religioso ma per altri è un’icona contro la violenza”.

La decisione di Strasburgo era stata argomento di discussione in seno al parlamento europeo. Alcuni eurodeputati conservatori – rimasti senza ascolto – avevano richiesto di votare un testo che difendeva “la libertà di esporre i simboli religiosi nei luoghi pubblici, nel caso in cui tali simboli appartengano alla tradizione e costituiscano l’identità del proprio popolo”. Oltre 10 stati (Armenia, Bulgaria, Cipro, Grecia, Lituania, malta, Monaco, San Marino, Romania e Russia), 22 eurodeputati e alcune associazioni religiose hanno chiesto di essere considerati “parte civile” in questa causa, per venire a sostenere l’Italia.

http://www.lepoint.fr/monde/le-crucifix-revient-devant-les-juges-europeens-de-strasbourg-30-06-2010-471698_24.php

Italie / mafia. Condamnation confirmée d'un senateur proche de Berlusconi, peine reduite. Italia / Mafia. Confermata la condanna a Dell'Utri.

Italia/mafia: confermata la condanna a un senatore vicino a Berlusconi, pena ridotta


La Corte d’appello di Palermo a confermato martedi la condanna al senatore Marcello Dell’Utri, un intimo di Silvio Berlusconi, per complicità con la mafia, ma ha ridotto la pena da 9 a 7 anni di prigione.


Il senatore Dell’Utri, originario di Palermo, era stato condannato in prima istanza nel dicembre 2004 a 9 anni per la sua vicinanza dubbiosa con certi capi della mafia siciliana, Cosa Nostra.

Al termine di sei giorni di camera di consiglio, la seconda sezione della corte d’appello ha confermato la sua condanna per “complicità esterna in associazione mafiosa”. Ma non ha assecondato la procura che aveva richiesto 11 anni di prigione.

Nel dicembre 2009, nel corso del processo in appello, un pentito della mafia, Gaspare Spatuzza aveva accusato il senatore di essere stato “l’intermediario e uomo provvidenziale” per preparare l’ingresso nella scena politica di forze molto vicine a Cosa Nostra.

Spatuzza aveva affermato che Dell’Utri e il capo del governo Silvio Berlusconi sarebbero stati gli interlocutori politici privilegiati del capo Giuseppe Graviano, all’epoca di una serie di attentati mafiosi a Milano, Firenze e Roma nel 1993, con un complessivo bilancio di 10 morti e una cinquantina di feriti.

Il signor Berlusconi si era difeso strenuamente denunciando una “macchinazione” e una “vendetta” della mafia contro un governo che, secondo lui, l’ha combattuta di più.

http://www.lanouvellerepublique.fr/ACTUALITE/Politique/Italie-mafia-condamnation-confirmee-d-un-senateur-proche-de-Berlusconi-peine-reduite