23 giugno 2010

In giardino. Im Garten. Dans mon jardin.

Siamo in estate, dopo una strana primavera fredda e lunga, più pazzerella del solito, il nostro giardino è finalmente un tripudio di fiori e fragranze. Ortensie, Geranei e Surfinie, colori dominanti il rosa acceso, il rosso screziato di bianco, il giallo canarino e il fucsia intenso. Il verde è visibile nella presenza della Melissa (che uso per le mie tisane) e nell'erba cipollina, (per le mie insalate estive e le minestre invernali).

Meine weisse rote Pelargonie, leuchtende rosa rote Hortensie, gelbe, voll bunte Petunie. und die duftige Melisse und der grüne Schnittlauch.
Mes fleurs dans mon jardin, c'est un triomphe de rouge, rose, jaune e blanc, les geraniums, les hortensias et les pétunias. Le vert est donnée par la Melisse (que j'utilise pour mes tisanes)

Ho imparato che bisogna annaffiare la sera, per permettere alle foglie e ai petali di riprendersi dai caldi baci delle ore di canicola, e la mattina ancora un po' di acqua per permettere alle foglie di affrontare la calura estiva con più vigoria. Cerco di utilizzare l'acqua piovana, che raccolgo in una vecchia pentola di alluminio posizionata sotto la grondaia, e la gardenia e l'ortensia pare che gradiscano la cortesia.

Meine Trips: Wasser abends und morgens, besser Regenwasser, wenig Düngenmittel ab und zu, ein bißchen Rinde auf dem Boden.
Mes suggestions: arroser chaque matin et chaque soir, mieux ce serait d'utiliser de l'eau pluviale, un peu d'engrais quelque fois et des petits morceaux d'écorce sur le terrain.

Poco concime all'inizio della stagione, e durante la fioritura, la metà della dose consigliata sulle confezioni. Ogni tanto un fondo di caffè per ridare la giusta acidità al terreno e un leggero strato di corteccia sulla superficie per mantenere il giusto grado di umidità al terreno, rallentando il più possibile l'evaporazione.
Ogni sera li coccolo un po' staccando foglie ingiallite o ammalate, e fiori avvizziti.

Jeden Abend "Liebkosungen" und immer weg die welke Blumen und Blätter und manchmal einen Kaffeesatz dazu.
Tous les soirs des calins et toujours enlever les fleurs flétries. De temps en temps un vieux fond de café.

17 giugno 2010

Geht los Deutschland!! Forza Azzurri!! Allez les Bleus!!


Goals, cartellini rossi e coppe.

La migliore vittoria, il goal più veloce, il maggior numero di spettatori: la lista dei record dei campionati mondiali di calcio è lunga.

La squadra brasiliana ha vinto già per cinque volte il titolo di campione del mondo: nel 1958, i calciatori vinsero per la prima volta in Svezia, quattro anni dopo in Cile. Nel 1970 e nel 1994 guadagnarono la vittoria nella finale contro l'Italia, nel 2002 hanno battuto la Germania. Inoltre il Brasile è l'unica squadra che è sempre stata presente ai mondiali.

Anche il miglior cannoniere è un brasiliano: il giocatore Ronaldo ha messo a segno tra il 1994 e il 2006, 15 goal. Il tedesco Miroslav Klose ha piazzato complessivamente dieci centri e potrebbe sorpassare presto Ronaldo. Il goal più veloce è stato ottenuto dalla Turchia nel 2002, immediatamente 11 secondi dopo il fischio d'inizio.

Finire senza punti ai mondiali è sucesso fin'ora a 13 delle 76 nazioni convocate. A nessuno è andata peggio come al El Salvador: per ben due volte, nel 1970 e nel 1982, la squadra ha occupato l'ultimo posto dopo tre sconfitte, finendo eliminata. L'unico punto lo mise a segno contro l'Ungheria nella partita del 1982 che si concluse con un 1 : 10.

Anche i calciatori hanno i loro record negativi. Con due espulsioni su tre partecipazioni ai mondiali sono stati penalizzati i giocatori Rigobert Song del Camerun e il francese Zinedine Zidane. L'episodio più spettacolare è sicuramente quell di Zidane nella finale del 2006 contro l'Italia: il francese colpì con una testata nel petto il giocatore Marco Matteazzi, si presume a casa di un'offesa dell'italiano.

Buts, cartons rouges et coupes

La victoire la plus belle, le but le plus rapide, les spectateurs les plus nombreux. L'histoire du championnat deu monde de football en chiffres.

L'équipe  du Brésil a déjà gagné cinq fois le titre de champion du monde: en 1958 en Suède, quatre ans après en Chili. En 1970 et en 1994 les joueurs brèsiliens remportent la victoire contre l'Italie dans les matches finals, en 2002 contre l'Allemagne. De plus le Brésil est la seule nation qui a étè presente pendant tous les championnats. Toutefois l'Italie marque les talons aux centreaméricains, car ils ont gangé la coupe pour quatre fois. Les onze allemands suivent juste derrière: champions en 1954, 1974 et 1990.

Mais le meilleur tireur est un brésilien: le footballeur Ronaldo qui a marqué 15 buts entre 1994 et 2006. L'allemand Miroslav Klose a tapé 10 buts et il pourrait surmonter bientôt Ronaldo. Le but le plus rapide a été marqué par la Turquie en 2002 juste 11 seconds après le siffle de début.

Gagner moins de points de tous ce n'est pas difficile, ça s'est passé pour 13 équipe sur 76. Le mauvais résultat fût celui de l'équipe di Salvador, pour deux fois, en 1970 et 1982. Après trois défauts ella a été excluse pandant le match contre l'Hongrie avec le rèsultat de 1 : 10.

Même les joueurs ont des mauvais records. Deux exclusions du terrain sur tros partécipations remportent Rigobert Song et Zinedine Zidane. La plus spectaculaire a été sans doûte celle de Zidane, qui en 2006 frappa avec sa tête la poitrine du footballeur Marco Materazzi, on dit à cause d'une phrase offensive de la part de l'italien.

Tore, rote Karten und Pokale

15 giugno 2010

No bavaglio Day contro la censura istituzionalizzata


Dal 9 luglio nulla sarà più come prima nel nostro Paese. La libertà di stampa, il diritto di espressione in Rete, l’efficacia investigativa dei magistrati verranno cancellati con un voto alla Camera dei Deputati da una maggioranza parlamentare al servizio di un uomo, di un padrone, del capo di una “cricca” di potenti che in questi anni ha banchettato sul corpo ferito della democrazia, della Costituzione e della legalità, che in questi anni ha succhiato le risorse pubbliche a vantaggio di corrotti e corruttori, di mafiosi, di affaristi, di speculatori mentre i cittadini, i giovani, i lavoratori subivano la morsa della crisi. Quelli che ridevano la notte del terremoto all’Aquila, quelli cui veniva acquistata una casa con vista sul Colosseo, quelli che si spartivano gli appalti danneggiando gli imprenditori onesti e beffando i cittadini, dal 9 luglio dormiranno sonni tranquilli. Non potranno più essere intercettati, nemmeno se delinquono. E non potranno nemmeno essere giudicati dai cittadini perché tutelati da una legge che impedirà, dal 9 luglio, che i giornalisti o gli utenti della Rete possano compiutamente informare sui loro loschi affari. E chi sbaglia in galera. In galera i giornalisti; e i delinquenti, invece, a piede libero, coperti da un fantomatico diritto alla privacy che non è altro che uno scudo per il potere. Quest è l’Italia che vogliono. E questa è l’Italia che non vogliamo.
Per questo invitiamo tutti a firmare il nostro appello e a partecipare alla manifestazione che si terrà a Roma, il 9 luglio, lo stesso giorno in cui si terrà la discussione alla Camera, il giorno dello sciopero dei giornalisti cui esprimiamo la nostra totale solidarietà.
I giornali, i siti, i blog, le associazioni, le forze democratiche che vogliono aderire all’appello inviino una mail a: fondatorenobday@hotmail.it specificando oggetto: “adesione”

Il popolo viola, Libertà è Partecipazione Aderiscono:


Agende Rosse, Micromega, Piovono Rane , Comitato Insegnanti e Ata precari Salerno, hesse, LiberaCittadinanza, Antimafia Duemila, Progetto Editoriale “Gli Italiani”, Franz-Blog, Il Blog di San Precario, Il Blog di Pasquale Videtta, Movimento della Costituzione, Radio 100 passi, Altra Informazione, Kultbazar; Spazio Gerd Group, Il Coprofago, Noi ciitadini Lucani, Forum Insegnanti, Sapere è Potere, In Altre Parole, Blogwizzer, InMovimento, CLVIP, Il Blog di Nicola di Turi, La Fabbrica di Nichi – Sapienza, Marani Editore, Meetup, Diritto di Critica, Partigiani del Terzo Millennio, Circolo Arci Piano di Sorrento, Informare è un dovere, Leonardo Abatangelo, Giovani Democratici Tivoli, DonnEccezionali, ALE’ Associazione per la LIbera Espressione di Solofra, En Plein Air, Yes, Political! Edizioni Futurando
 
A partir du 9 Juillet rien ne sera plus comme avant dans notre pays : La liberté de la presse, le droit d’expression sur le web, l’efficacité des enquêtes judiciaires menées par les magistrats seront fortement compromis par le vote à la Chambre des Députés de la part d’une majorité parlementaire au service d’un seul homme, d’un boss, d’une “clique” de puissants , qui pendant toutes ces années s’est régalé du corps meurtri de la démocratie , de la Constitution et de la légalité. Un homme qui a permis que l’argent publique alimente les corrupteurs et les corrompus, les mafieux, les hommes d’”affaires” malhonnêtes et les spéculateurs, alors que les citoyens , les jeunes et les travailleurs subissaient les effets dévastateurs de la crise. Il y a ceux qui riaient la nuit du tremblement de terre de l’Aquila en évoquant les profits que leur rapporterait la reconstruction, ceux qui achètent grâce aux pots-de vin un appartement avec vue sur le Colisée, ceux qui se partagent les appel d’offres nuisant ainsi aux entrepreneurs honnêtes et se moquant des citoyens… : tous ces délinquants, à partir du 9 juillet, pourront dormir deux oreille . On ne pourra plus avoir recours aux écoutes téléphoniques durant les enquêtes judiciaires, tandis qu’ils continueront leurs activités criminelles.
Le décret-loi en passe d’être voté par la chambre des députés interdira également aux journalistes, écrivains et bloggers d’informer le public des enquêtes en cours sur les malversations et la corruption du secteur politique, empêchant ainsi les citoyens de juger par eux-même de l’honnêteté de leurs représentants »

Et qui ne respecte pas la loi : en prison ! En prison les journalistes, en liberté les criminels protégés par un soi-disant droit à la vie privée : une piètre excuse pour le bouclier du pouvoir. Voici l’Italie qu’ils veulent : c’est l’Italie que nous ne voulons pas.

C’est pour cette raison que nous vous invitons tous à signer cet appel et à participer à la manifestation qui se tiendra à Rome le 9 jullet, jour de la discussion à la Chambre et jour de la grève des journalistes, à qui nous exprimons toute notre solidarité.

Les journaux, sites, blogs, associations et forces démocratiques qui veulent adhérer à l’appel peuvent envoyer un mail à :fondatorenobday@hotmail.it en spécifiant l’objet : “adesione”

Vom 9. Juli an wird in unserem Land nichts mehr wie früher sein. Die Pressefreiheit, die freie Meinungsäußerung im Netz, die Ermittlungseffizienz der Justiz werden mit einer Abstimmung der parlamentarischen Mehrheit in der Abgeordnetenkammer beseitigt. Dies zum Nutzen eines Mannes, eines Eigentümers des Chefs einer „Mächtigenbande“, die in den letzten Jahren auf Kosten einer verletzten Demokratie, der Verfassung und der Rechtmäßigkeit, schmauste und Staatsgelder zu Gunsten von Bestochenen und Bestechenden, Mafiosi, Geschäftemachern und Spekulanten aussaugte, während Bürger, Jugendliche und Arbeiter die Härte der Krise ertragen mussten.

Diejenigen, die in der Nacht des Erdbebens in Aquila lachten, diejenigen, denen ein Haus mit Blick aufs Kolosseum angeschafft worden ist, diejenigen, die sich öffentliche Aufträge teilten und damit ehrliche Unternehmer und Bürger austrixten, werden ab 9. Juli ruhig schlafen. Sie dürfen nicht mehr abgehört werden, nicht einmal, wenn sie ein Verbrechen begehen. Außerdem können sie von der Öffentlichkeit nicht verurteilt werden, da sie ein Privacygesetz schützt, das es den Journalisten und Nutzern des Netzes ab 9. Juli verwehrt über deren verdächtige Geschäfte zu informieren. Wer dagegen verstößt kommt ins Gefängnis. Ins Gefängnis mit den Journalisten und die Verbrecher auf freiem Fuß, geschützt durch ein imaginäres Recht auf Privacy, welches nichts anderes als ein Schutzschild der Mächtigen ist. Das ist das Italien, das sie wollen. Das ist das Italien, das wir nicht wollen.

Aus diesem Grund laden wir alle ein, unseren Aufruf zu unterschreiben und an der Demonstration am 9. Juli (Tag der Diskussion des Gesetzes in der Abgeordnetenkammer und des Streiks der Journalisten, denen wir unsere gesamte Solidarität ausdrücken) in Rom teilzunehmen.

Zeitungen, Websites, Blog, Vereine, demokratische Kräfte, die an diesem Appell teilnehmen wollen können sich unter: fondatorenobday@hotmail.it Betreff: “adesione” melden.
 









13 giugno 2010

In campagna ... cura anti Farmville

Venerdi sera abbiamo deciso di andare a dormire nella nostra futura casa  per poterci svegliare all'alba e dedicarci al nostro orto prima della canicola. Ma siccome la "fattoria" è ancora un cantiere aperto ... IDEA!!! Piantiamo la tenda, ma non al solito posto, ossia per terra, bensì in alto ... sul futuro soppalco, così da poter guardare attraverso il lucernario ... le stelle!!! Sono le mie "fantastiche" idee che Tiziano per fortuna asseconda ... quasi sempre.
Am Wochenende haben wir im Zelt am unseren zukünftigen Bauernhaus geschlafen, um ganz früh aufzustehen und im Gemüsegarten zu arbeiten.














Le erbacce da estirpare erano davvero tante, gli steli dei pomodori da legare e le cure antiparassitarie (sotto l'egida della biocoltura) da elargire alle piante di ortaggi, rincalzare, irrigare, insomma tutti quei lavoretti che di norma fa un bravo giardiniere o orticoltore, che dir si voglia.
Es gab eine menge von Unkräuter zu jäten und alle Pflanzen zu besorgen und zu bewässern

Non avete idea di come sia tenace la gramigna, e della capacità di rinascita della sorghetta, a mano nuda impossibile averla vinta su di loro, zappa e vanga però l'hanno avuta vinta e l'ordine è stato riportato nel regno degli ortaggi.
Die Quecke ist ganz beständig aber rechte Spatenstich und starke Arbeit haben gewonnen.

Pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli, zucchine, lattughe, cipolle, cavoli cappucci, ravanelli, carote, erbe aromatiche ed officinali, tutti in riga belli puliti ed ordinati pronti per la foto di rito.
E alla fine il meritato e "pulito" riposo nel mastello di fortuna dell'azienda.
Tomaten, Mohren, Aubergine, Zwiebeln, Radieschen, Gewürzkräuter und Heikräuter, Salade, Paprikaschoten ... und am Ende ... Erholung ... und ... ich mit Seife in ... unseren Notwaschbottich.

Governare un orto non è solo lavoro, ma anche soddisfazione, in particolare culinaria e quindi ecco il risultato "tangibile e commestibile" del nostro sudore.
Unsere Produkte aus dem Acker


Zucchine affettate ed essiccate, (pronte per i risotti invernali), melissa essiccata, (per le tisane rilassanti sul divano in compagnia di un buon libro) insalate miste.
Zucchini gedörrt und Melissentee, gemischten Salade.

[La cura anti Farmville me l'ha suggerita ... Wlady]

10 giugno 2010

Ortigara, Ortigara! Ventimila siam partiti, ventimila siamo morti

Quest'anno in occasione del 2 giugno (Festa della Repubblica) abbiamo scelto di trascorrere la giornata onorando la memoria di chi ha perso la vita per la nostra patria, siamo andati sul Monte Ortigara.
Il Monte Ortigara è una montagna delle Alpi alta 2.105 m. (la cima prima della Grande Guerra era più alta di ben 8 metri: si è abbassata a causa dei continui bombardamenti che la videro teatro di sanguinosissime battaglie). È situato al confine fra Veneto e Trentino-Alto Adige, nella parte settentrionale dell'Altopiano di Asiago.

Fu teatro di una terribile battaglia (per avere un'idea della violenza degli attacchi che qui si svolsero, si pensi che gli austriaci consumarono, in sola mezza giornata, 200 tonnellate di munizioni), nota appunto come Battaglia dell'Ortigara, durante la Prima Guerra Mondiale, fra il 10 e il 29 giugno 1917, che vide protagonisti 22 battaglioni alpini nel tentativo della conquista del monte occupato dalla prima linea austroungarica.
Il Monte fu da allora chiamato "calvario degli Alpini"; nel settembre 1920 vi si tenne la prima Adunata nazionale degli Alpini in modo spontaneo, che vide circa 2000 persone confluire sulla cima per deporvi una colonna mozza a memoria dei caduti, recante la scritta "Per non dimenticare".

Ortigara ist ein Berg 2105 Meter hoch in den Alpen (Der Höhepunkt vor dem Ersten Weltkrieg war höher als 8 Meter ist wegen der ständigen Bombenangriffe, die der Schauplatz blutiger Kämpfe sahen gefallen). Es ist an der Grenze zwischen Venetien und Trentino-Alto Adige, im Norden zentralen Hochebene von Asiago.
Es war der Schauplatz eines schrecklichen Schlacht (um eine Vorstellung von der Heftigkeit der Angriffe, die hier stattgefunden haben bekommen, man soll denken, dass die Österreicher durch nur einen halben Tag , 200 Tonnen Munition wurfen), bekannt als die Ortigara Schlacht, während des Ersten Weltkrieg, zwischen 10 und 29 Juni 1917, wo der  von 22 Bataillonen Alpini Versuch der Eroberung des Berges durch die österreichisch-ungarische Front. Der Berg wurde damals "Alpini Kalvarienberg" so genannt ; im September 1920 hielt man dort das erste spontan Alpini National Zusammenkunft, das etwa 2000 Menschen konvergieren auf dem Gipfel zu einer zerbrochenen Säule zur Erinnerung an die Gefallenen, der Aufschrift "Nicht zu vergessen" lag sah.

E' il luogo più frequentato dell'Altopiano di Asiago.
Lasciata l'auto a Piazzale Lozze, alla fine della carrozzabile che proviene da Gallio, abbiamo iniziato il percorso risalendo il sentiero che porta a Cima Caldiera, attraversando trincee, postazioni di guerra e resti di accampamenti, ancora ben visibili e intensamente emozionanti. Con calma ci siamo inoltrati in un mondo fatto di vento e silenzio, scrutando con attenzione ogni anfratto alla ricerca di nuove testimonianze.

Tra la neve ancora presente a tratti, nei versanti in ombra o tra rocce e vecchi tronchi abbattuti, la primavera si fa ammirare nel suo splendore come questo gruppo di Anemoni Primaverili (Pulsatilla vernalis) e di Erica, e i prati ancora brulli dal gelo invernale sono tappezzati dalle Soldanelle Alpine. 
Il disgelo mette a nudo anche molti resti minori ma non meno suggestivi della Grande Guerra: filo spinato, gamelle, proiettili, che spesso vengono accumulati dagli escursionisti al riparo di piccoli gruppi di sassi.   
 
Il sentiero è agevole, e senza fatica raggiungiamo la cima che come una balconata si affaccia sulla tristemente nota Valle dell'Agnella, al centro della cosiddetta "Terra di nessuno" dove, in un'inutile resistenza ad oltranza, ordinata dai generali italiani e durata dal 10 al 30 giugno, perirono, oltre 23 mila uomini, di cui 13 mila gravarono solo sui 22 battaglioni alpini impiegati sull'Ortigara.
Una campana ed una colonna mozzata poste a ricordo dei caduti italiani segnano la cima della montagna. Il silenzio intorno viene rotto dal suono del battacchio che agito per annunciare il nostro arrivo e improvvisamente mi si riempiono di lacrime gli occhi.



Il cielo minaccioso ci suggerisce di rientrare, con passo spedito, ancora pieni della commozione che sempre stringe il cuore di chi sale all'Ortigara, ci incamminiamo sul sentiero che ci riporterà alla macchina. Quasi come un arrivederci una marmotta fischia salutandoci dal bordo della sua tana, dove probabilmente riparati dalle intemperie sonnecchiano i cuccioli venuti al mondo poche settimane fa.
 

07 giugno 2010

Signor Berlusconi ... basta battutacce!!!!!

In nome delle belle ragazze albanesi "Signor Berlusconi, basta battutacce"

di ELVIRA DONES *


Dalla scrittrice albanese Elvira Dones ho trovato questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle "belle ragazze albanesi". Durante il recente incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all'Albania. Poi ha aggiunto: "Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze".

"Egregio Signor Presidente del Consiglio,


le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi" 2. Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione."

Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E' solo allora - tre anni più tardi - che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.

Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero.

Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E' una storia lunga, Presidente... Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.

In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.

* Elvira Dones, scrittrice-giornalista.


Nata a Durazzo nel 1960, si è laureata in Lettere albanesi e inglesi all’Università di Tirana. Emigrata dal suo Paese prima della caduta del Muro di Berlino, dal 1988 al 2004 ha vissuto e lavorato in Svizzera. Attualmente risiede negli Stati Uniti, dove alla narrativa alterna il lavoro di giornalista e sceneggiatrice.


(15 febbraio 2010)

Von der Albanischer Schriftstellerin Elvira Dones fand ich diesen offenen Brief zum Premierminister Silvio Berlusconi bezüglich seinen Witz auf die "schönen albanischen" Mädchen. Während der neuen Begegnung mit Berisha befestigte der Premierminister die Schleuser und es fragte mehr Wachsamkeit zu Albanien. Dann fügte es hinzu: Wir werden "Ausnahmen  nur machen, für wen sie schöne Mädchen bringt".


http://diestandard.at/1266278921670/Zitrone-Fettnaepfchentreter-Silvio-Berlusconi

06 giugno 2010

Il Giro d'Italia 2010: visto da una dilettante


Questi sono i trofei ambiti da tutti i partecipanti al Giro d'Italia, 4 maglie da indossare, 4 maglie di quattro colori diversi, quattro stupendi colori accesi:
Rossa, per la classifca a punti (chi vince più tappe);
Bianca, per il miglior giovane in gara;
Verde, per il miglior scalatore;
Rosa per il più veloce tra tutti.
Naturalmente ci sono premi in soldi, che saranno divisi tra tutti i componenti della squadra. Ma la maglia la indossa il vincitore, e non una maglia sola, perchè ogni volta che si vince, ossia in ogni tappa, c'è una maglia nuova, e così può succedere come qualcuno ha bisogno di un "armadio nuovo" come quest'anno:
Richie Porte si è portato a casa ben 18 Maglie Bianche; Matthew Lloyd  15 Maglie Verdi; Cadel Evans 8 Maglie Rosse; David Arroyo e Alexandre Vinokourov 5 Maglie Rosa cadauno.
Ma il Giro lo vince chi si dimostra il più veloce tra tutti sulla lunghezza di tutte le tappe, il più veloce ma anche il più tenace, il più grintoso, il più coraggioso, il più generoso.
E si, questa gara ciclstica non è solo un ... Giro in bicicletta tra le bellezze d'Italia, una passeggiata su due ruote attraverso monti e pianure, lungomari e stradine di campagna, è una gara di resistenza, sotto la pioggia, sotto il sole, a volte persino sotto la neve, su asfalto, terra, ciottolato, cadendo e rialzandosi, stringendo i denti e piangendo. In questa gara vince davvero il "migliore", ma quest'anno hanno vinto in due: il più grintoso Ivan Basso e il più generoso Vincenzo Nibali.

Sportivi dopati, ciclsti che si "fanno" di emoglobina, non sono un'esperta, ma capisco che per raggiungere certe performance tutti tentano tutto, persino il proibito pericoloso, pur di "arrivare UNO". Le squalifiche fioccano, alcuni ciclisti spariscono dalla circolazione, altri pagano e si rialzano,  per ricominciare con un nuovo spirito e dimostrare che ... Si può fare! Nessuno è immune al doping, non mi illudo che ci sia qualcuno "pulito", il trucco è ... riuscire a restare sotto i limiti del consentito. 
Eppure per me il ciclismo resta una bella prova di coraggio e tenacia. Quanti di noi amerebbero pedalare sotto la pioggia battente delle regioni del Nord Europa o sotto il sole cocente degli Emirati Arabi; quanti avrebbero il coraggio di lanciarsi a tutta velocità giù per la discesa del Mortirolo senza guard rail; quanti si farebbero 3480 km ad una media di quasi 40 km/h in 21 giorni.
Il ciclismo è uno sport di squadra e in queste squadre c'è chi sprinta e chi tira, chi scala e chi va a prendere le borracce d'acqua, chi pedala e chi ... cammina. Ognuno il suo ruolo, sulle ruote e ... per terra. I ciclisti non potrebbero raggiungere certi risultati se non ci fosse il lavoro di squadra: tecnici meccanici, massaggiatori, facchini, capitani e gregari, ognuno il suo ruolo.


Il Giro è bello perchè anche chi perde è un campione.
La "Maglia Nera" è per l'ultimo in classifica, quest'anno l'italiano Marco Corti. Questa maglia in verità non esiste più da anni, perchè per aggiudicarsela, in passato qualcuno ... andava a funghi ... o per osterie.
Anche le delusioni possono essere fonte di emozioni,  come per  il grande Carlos Sastre, protagonista di due tappe di montagna l'anno scorso ma quest'anno irriconoscibile, gli occhi tristi di questo spagnolo mentre firma autografi e si concede ai suoi tifosi mi hanno commosso.
E come non concludere con il mio preferito, Gilberto Simoni, il vecchio leone brontolone, che non ha mai gettato la spugna, combattendo con i più giovani, picconando con le sue considerazioni, e sfilando in passerella a Verona in ... camicia e cravatta Rosa (abilmente camuffati sotto la maglia regolamentare), a lui vanno i miei applausi, a lui e a tutti quelli che ancora pedalano ... e girandosi ammirano la strada dietro di sè.

Der "Giro d'Italia" ist ein 21 Tage Radrennen, der jedes Jahr zwischen Mai und Juni stattfindet.
Es gibt Pokal und 4 Trikot:
Das Rote Trikot für den, der mehr Etappen gewinnt;
Das Grüne Trikot für den besten Kletterer;
Das Weisse Trikot für den besten Jüngen;
Das Rosarote Trikot für den schnellesten Radfahrer.
Man fährt die ganze Italien durch, von den Südtirol bis zu den Inseln Sizilien. Man radelt mit dem Regen und der Sonne, auf den Straßen und den Schotterwegen, hoch in den Dolomiten und den Seen entlang.
Dieses Jahr der Sieger ist der Italiener Ivan Basso, der schnelleste, der das Rosarote Trikot in Verona (letzte Etappe) angezogen hat. Der beste Kletterer war der Engländer Matthew Lloyd, der beste Jünge war der Autralier Richie Porte, der mehr Etappen gewonnen  hat war Cadel Evans, noch ein Australier (Tasmanien).