27 gennaio 2010

27 gennaio Giornata della Memoria. Gedenktag. Journée de la mémoire

Il  mare lascia le sue traccie sulla sabbia, dopo un fortunale ...
Das Meer lässt seine Spuren hinter sich , nach einem Seesturm ...
La mer laisse ses traces après l'orage ...

19 gennaio 2010

Una domenica al mare. Ein Ausflug ans Meer. Une dimanche à la mer.

Domenica pomeriggio, siamo partiti con la ferma intenzione di andare a visitare i presepi di sabbia a Jesolo, ma una coda quasi chilometrica ci ha fatto desistere. Alternativa? Foto in riva al mare!!!! Spiaggia, risacca, tramonto sul bagnasciuga e ... Martita in azione!!!!
Però se ne volete sapere di più sui presepi di sabbia cliccate sul link.



















14 gennaio 2010

La saggia Elsa


La saggia Elsa

Un uomo aveva una figlia che chiamavano la saggia Elsa. Quando fu cresciuta il padre disse: Dobbiamo darle marito. Sì, disse la madre, purché‚ qualcuno la voglia. Finalmente giunse da lontano un certo Gianni e la chiese in moglie, ma a condizione che la saggia Elsa fosse davvero assennata. Oh, disse il padre, ha sale in zucca! E la madre aggiunse: Ah, vede correre il vento per la strada e sente tossire le mosche. Sì, disse Gianni se non è ben giudiziosa, non la piglio. A tavola, dopo aver mangiato, la madre disse: Elsa, vai in cantina a prendere della birra. Ella staccò il boccale dalla parete [...]

Die kluge Else

Es war ein Mann, der hatte eine Tochter, die hieß die kluge Else. Als sie nun erwachsen war, sprach der Vater: Wir wollen sie heiraten lassen. Ja, sagte die Mutter, wenn nur einer käme, der sie haben wollte! Endlich kam von weither einer, der hieß Hans und hielt um sie an; er machte aber die Bedingung, daß die kluge Else auch recht gescheit wäre. O, sprach der Vater, die hat Zwirn im Kopf, und die Mutter sagte: Ach, die sieht den Wind auf der Gasse laufen und hört die Fliegen husten. Ja, sprach der Hans, wenn sie nicht recht gescheit ist, so nehme ich sie nicht. Als sie nun zu Tisch saßen und [...]

La sage Else

Il était une fois un homme qui avait une fille, que tout le monde appelait la sage Else. Lorsque elle fut plus agée, le père dit: Il faut lui donner un mari. Oui, dit la mère, mais il faut que quelqu’un dèsire la marier. Un jour enfin arriva d’un autre royaume un jeune qui s’appelait Gianni, il demanda de marier Elsa, mais seulement si elle était vraiment pleine de bon sens. Oh oui, elle a de plomb dans le cerveau! Et la mère ajouta: Elle voit le vent courir et elle entend les mouches qui toussent. Gianni pensa: si elle n’est pas vraiment sage je ne l’épouse pas. Pendant qu’ils étaient à table, la mère demanda à Elsa d’aller prendre de la bière dans le caveau. Elle prit la cruche […]

Elsa la sabia


Un hombre tenía una hija, que le llamaban Elsa la sabia. Cuando creció el padre dijo: tenemos que buscarle marido. Por supuesto, dijo la madre, siempre que alguien la quiera. Por fin llegó de lejos un tal Gianni, y pidió su mano, pero a condición de que Elsa la sabia fuera juiciosa de verdad. Oh, dijo el padre, tiene juicio! Y la madre agregó: Ah, ella ve el viento recorrer las calles, y oye las moscas toser. Vale, dijo Gianni, si no tiene mucho juicio, no la voy a esposar. Sentados a la mesa, después de comer, la madre dijo: Elsa, vete al sótano y trae cerveza. Ella cogió la caña de la pared [...]

13 gennaio 2010

Strickliesl. Rocchetto da lana.

Per fare il segnalibro del Post precedente ... Istruzioni ...



Prima infilare il capo del filo dall’alto verso il basso attraverso la Strickliesl. Si può facilitare l’operazione usando un ago da lana. Il capo deve pendere per almeno 10 cm. La SL si tiene in genere con la mano sinistra e con il pollice della mano destra si tiene teso il filo che spunta dall’alto. Intrecciare il filo come mostrato nell’immagine, da sinistra verso destra, fino ad avvolgere i 4 gancetti.
Avvolgere il filo in senso orario attorno al rocchetto. Agganciare il filo come nell’immagine e sollevarla dall’esterno in alto verso il basso, sopra il gancetto e lasciarlo cadere verso l’interno della SL. Così continuando si formerà il Vermetto che spunterà dal basso.


Mi sono sempre immaginato il paradiso come una specie di biblioteca (J.L. Borges) ...

E già i libri, una bella "malattia". Chi divora i libri o è assiduo frequentatore di biblioteche  e librerie è chiamato in maniera scherzosa "topo di biblioteca".  In Germania invece si ispirano ad un'altro genere di animale: una larva di un insetto, una specie di tarlo, golosa di legno ma anche di carta, detta "Bücherwurm" (verme dei libri).
Ho trovato questo bel suggerimento per fare un segnalibro proprio a forma di ... Bruco :-))))
 Occorrono pochi rimasugli di lana, un uncinetto e  una palline di legno e uno strumento semplicissimo lo "Strickliesl" per farlo.














Buon Lavoro!!!

08 gennaio 2010

Che gelida manina ...

Il Nord Europa è avvolto dal gelo, noi in Italia non siamo da meno. Riscaldiamoci con questa chicca di Big Luciano.
Nord Europa ist unter einen Saukaltwetter, in Italien ist es nicht wärmer. Mit diesem schönen Singstück von Big Luciano, kann ma unsere Herzen erwärmen.
Les pays du Nord de l'Europe sont tout couverts par la glace et la neige, en Italie aussi le temps est assez mauvais. Alors rechauffons nous avec ce merveilleux bijou musical chanté par Big Luciano.

Che gelida manina ...

07 gennaio 2010

La principessa sul pisello. Die Prinzessin auf der Erbse. La Princesse au petits pois


La principessa sul pisello
C’era una volta un principe che voleva sposare una principessa, ma doveva trattarsi di una principessa vera! Perciò si mise a viaggiare in lungo e in largo per il mondo, ma ogni volta non riusciva a decidersi: principesse ce n’erano un po’ dappertutto, ma erano principesse vere? Non si riusciva mai a saperlo con sicurezza: ogni volta sembrava mancare qualche cosa. Alla fine decise di tornare a casa sua, ma era pieno di tristezza per non essere riuscito a trovare una principessa vera. Una notte che c’era un tempo orribile, con fulmini, tuoni, e acqua a catinelle, qualcuno bussò alle porte de [...]

Die Prinzessin auf der Erbse
Es war einmal ein Prinz, der wollte eine Prinzessin heiraten. Aber das sollte eine wirkliche Prinzessin sein. Da reiste er in der ganzen Welt herum, um eine solche zu finden, aber überall fehlte etwas. Prinzessinnen gab es genug, aber ob es wirkliche Prinzessinnen waren, konnte er nie herausfinden. Immer war da etwas, was nicht ganz in Ordnung war. Da kam er wieder nach Hause und war ganz traurig, denn er wollte doch gern eine wirkliche Prinzessin haben. Eines Abends zog ein furchtbares Wetter auf; es blitzte und donnerte, der Regen stürzte herab, und es war ganz entsetzlich. Da klopfte es [...]

La princesse au petit pois
Il était une fois un prince qui voulait épouser une princesse, mais une vraie princesse. Il fit le tour de la terre pour en trouver une mais il y avait toujours quelque chose qui clochait; des princesses, il n’en manquait pas, mais étaient-elles de vraies princesses? C’était difficile à apprécier, toujours une chose ou l’autre ne lui semblait pas parfaite. Il rentra chez lui tout triste, il aurait tant voulu avoir une véritable princesse. Un soir, par un temps affreux, éclairs et tonnerre, cascade de pluie que c’en était effrayant, on frappa à la porte de la ville et le vieux roi lui-même a [...]

La princesa del guisante
Érase una vez un príncipe que quería casarse con una princesa, pero que fuese una princesa de verdad. En su busca recorrió todo el mundo, mas siempre había algún pero. Princesas había muchas, mas nunca lograba asegurarse de que lo fueran de veras; cada vez encontraba algo que le parecía sospechoso. Así regresó a su casa muy triste, pues estaba empeñado en encontrar a una princesa auténtica. Una tarde estalló una terrible tempestad; sucedíanse sin interrupción los rayos y los truenos, y llovía a cántaros; era un tiempo espantoso. En éstas llamaron a la puerta de la ciudad, y el anciano Rey a [...]

http://www.andersenstories.com/

Giardino d'inverno. Wintergarten. Le jardin d'hiver


Molto diffuso nei paesi del nord Europa, il Wintergarten è in giardino un annesso della casa, generalmente con pareti e tetto in vetro, in cui si collocano a svernare alberi, fiori e piante in attesa della primavera. Viene completato con un angolo composto da poltroncine o sedie e tavolino, da cui si può godere della vista del verde e nelle giornate soleggiate trascorrere piacevoli momenti di relax.
A Berlino il "Wintergarten" è un famoso locale di Varietà e Teatro ricostruito in Potsdamer Straße. Già noto e molto frequentato dal 1890, fu distrutto nel bombardamento del 21 giugno.
Très diffus dans les pays du nord Europe, le Wintergarten est dans le jardin une annexe de la maison, en général avec des murs et toit en verre dans lequel on lasse passer l'hiver les plantes, les petits arbres et fleurs  dans l'attente du printemps. Il est complété avec un angle composé par des fauteuils ou chaises et une petite table d'où on peut jouir de la vue du vert et dans les journées ensoleillées passer de moments agréables de relax. À Berlin le "Wintergarten" est un célèbre Théâtre reconstruit en Potsdamer Straße. Déjà connu et très fréquenté depuis 1890, il fut détruit dans le bombardement du 21 juin.
Sehr verbreitet in den Dörfern des Nordens Europa, der Wintergarten ist im Garten ein Anbau am Haus, generell mit Glasflächen hinaus. In Berlin allerdings war "der Wintergarten" das Varieté-Theater in der Friedrichstraße, das berühmteste in der Stadt und in ganz Deutschland. Am 21.Juni 1944 zestörte ein Bombenangriff das Gebäude. 1992 wurde der "Wintergarten" in der Potsdamer Straße  neu eröffnet.

Muy difundido en los paises del Norte de Europa, el Wintergarten está en el jardín, anexo a la casa; en general tiene paredes y tejado de cristal, y en su interior se ponen árboles, flores y plantas para pasar el invierno, hasta que llegue la primavera.
Hay también un rincón donde están butacas o sillas y una mesilla, para disfrutar de la vista del verde, y para pasar agradables momentos de relajamenteo en los días soleados. En Berlín el "Wintergarten" es un famoso local de varietés y teatro reconstruido en Potsdamer Straße. Ya conocido y muy concurrido desde 1890, acabó destruido en el bombardeo del 21 de junio.

06 gennaio 2010

Carbone o Dolcetti?


La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
una toppa alla sottana
Viva Viva la Befana!!!!

05 gennaio 2010

Epifania tutte le feste porta via

In Spagna e in tutti i paesi di lingua spagnola i tre re (in spagnolo "los Reyes Magos" o '"Los Tres Reyes Magos'", in catalano "els Reis Mags d'Orient") ricevono letterine dai bambini e portano loro dei doni, per magia, la notte precedente l'Epifania.
I Saggi vengono dall'oriente sui loro cammelli e fanno visita alle case di tutti i bambini; come il più nordico Babbo Natale e le sue renne, essi fanno visita a tutti i bambini nella stessa notte. In alcune zone i bambini preparano una bevanda per ciascuno dei tre re. È tradizione preparare anche cibo e acqua per i cammelli.
Secondo la tradizione, Melchiorre (Melchor) è un personaggio di carnagione chiara che porta ai bambini dei gingilli; è vestito come un sovrano medioevale e, nonostante sia il più giovane dei tre, è bianco di barba e di capelli, per la punizione ricevuta da Gesù per aver dato eccessivo risalto alla sua forza e giovinezza. Gaspare (Gaspar) è anche lui di carnagione chiara, con un costume simile ma ha i capelli castani e porta con sé i giocattoli. Baldassarre (Baltasar) è invece di carnagione scura ed è vestito come un arabo o un moro. Il suo compito è quello di lasciare un pezzo di carbone ai bambini che sono stati cattivi.
Le città di tradizione spagnola organizzano parate notturne a cavallo, i cui i re e i loro servitori percorrono le vie della città lanciando dolciumi ai bambini (e ai grandi) che fanno ala alla manifestazione.
La parata dei re ad Alcoy (nella regione di Alicante della comunità autonoma di Valencia) è ritenuta da alcuni la più antica del mondo; i partecipanti che rappresentano i re e i loro paggi attraversano la folla a piedi, offrendo i loro doni direttamente.
In Catalogna sono vive molte tradizioni specificamente legate ai Re Magi, alcune delle quali del tutto locali, altre più diffuse. Nella maggior parte della Catalogna, il Paggio Gregorio prepara la strada ai re informandoli su chi sia stato buono o cattivo; nel paese di Cornellà de Llobregat, invece, questo ruolo è svolto da Mag Maginet, mentre a Terrassa il paggio si chiama Xiu-Xiu (tranne per Gaspare, il cui servitore è Hassim Jezzabel).
In tempi recenti questa tradizione, come quella del Presepe e dell'Albero di Natale, in molte regioni si trova a coesistere con Papá Noel (Babbo Natale), nei Paese Basco con Olentzero e in Catalogna con il Tio de Nadal.
In Francia la tradizione vuole che l'Epifania sia l'occasione per "Tirer les rois": una statuina viene nascosta in una torta chiamata "Galette des rois"e la persona che trova questa figurina diventa re per tutta la giornata. Se ci sono dei bambini, il più giovane si deve mattere sotto al tavolo su cui verrà servita la torta e deve suggerire (senza guardare) a chi distribuisce le fette  a chi sono destinate. Anticamente si usava al posto della statuina una Fava. Una delle fette, detta "part du Bon Dieu" ou "de la Vierge" ou "du pauvre" (porzione del buon Dio, della Vergine o del povero) è riservata al primo povero che bussa alla porta.
Nel sudovest della Francia, non si prepara la "galette des rois", ma una brioche a forma di corona, decorata con frutta candita e granella di zucchero.
Questa tradizione della Galette o della Couronne trae origine da tradizioni dell'antica Roma.
Il 6 gennaio in Germania è la festa dei Re Magi. Nelle zone cattoliche del paese molti bambini si vestono come i Re Magi e vanno da casa in casa, con una grande stella su un bastone, e cantano una canzone. In cambio ricevono dei dolci o un po' di soldi.
Verso l’Epifania, il 6 gennaio, in Germania i "Cantori della Stella" girano di casa in casa per raccogliere soldi a favore dei bambini poveri di questo mondo. All'indirizzo www.sternsinger.org ci sono molti altri informazioni a proposito (in lingua tedesca)
C'è anche un'altra tradizione legata al giorno del 6 gennaio: gli "Sternsinger" scrivono con gesso sulle porte delle case la seguente scritta:








20 + 08 è l'anno 2008. Su C+M+B ci sono due interpretazioni, entrambi plausibili: per qualcuno è l'abbreviazione di Christus mansionem benedicat, cioè "Cristo benedica questa casa". Per altri è invece l'abbreviazione di Caspar, Melchior, Balthasar, cioè i nomi dei tre re magi.
(Tratto da http://www.viaggio-in-germania.de/sternsinger.html)

Tradiciones de Italia



En Milán, en el día de los Reyes, un cortejo imponente de disfraces acompaña a tres figurantes, que representan los Reyes Magos, de la basílica de San Eustorgio hasta el "Duomo", donde el arzobispo celebra misa solemne.
En la Valtellina septentrional hay una tradición que dice de saludarse, la mañana del día de los Reyes, con la palabra dialectal "Gabinàt" (o Ghibinet en Livigno). Probablemente ésta palabra es un trabucado del alemán Gaben-nacht, "noche de dones", en recuerdo de los dones llevados por los Reyes. Él que no responda enseguida a ese raro saludo, tiene que pagar prenda y ofrecer un regalito (en la antigüedad ésta costumbre estaba difundida también en la cercana Val Camonica centro-septentrional, véase Prestine).
En la provincia de Treviso hay la costumbre de encender grandes fuegos en las plazas de los pueblos el día antes de los Reyes ("panevín"). Seguramente es una tradición que tiene sus orígenes en las creencias precristianas relacionadas al solsticio de invierno. Según el rumbo de las chispas se adivina como va a ser el año que acaba de empezar: "Se' e faive va al garbin, parecia 'l caro pa' ndar al muin. Se 'e faive va a matina, ciol su 'l sac e va a farina". Si las chispas van hacia el sur-oeste, hay que preparar el carro para ir al molino; si las chispas van hacia oriente, hay que coger el saco e ir a buscar harina. Sin embargo la explicación popular de ésta tradición es que esos fuegos sirven para iluminar el camino de los Reyes Magos en su búsqueda de la cueva de la Natividad. Cerca de la chimenea se bebe "vin brulè" (obtenido hirviendo vino con clavos de olor y canela) y se comen pasteles típicos, entre cuales la "pinsa".
Otra leyenda de Lombardía, originada en Varese, cuenta que en su transporte de Milán a Colonia, los cuerpos de los Reyes pasaron por Busto Arsizio, precisamente por el barrio de "via Savigo". En ese lugar los habitantes les dedicaron una puerta, derribada en 1880. Aún hoy en día, el día antes de los Reyes, en Busto Arsizio se celebran estos echos con una fiesta en la que se enciende un fuego cerca del barrio de "via Savigo". El día siguiente sale un cortejo de disfraces que celebra ambos el viaje de los Reyes hacia Belén y el transporte de sus cuerpos a Colonia.
(Traduzione di Marta Rigon)

Italienischen Brauchtum
Im Norditalien (Lombardia) ein stattlicher Zug in Sitte begleitet drei "Figuranti", die die Magi verkörpern, von der Basilika von Sant'Eustorgio zum Dom in Mailand, der Morgen von der Epiphanie, wo der Erzbischof die feierliche Messe vorsitzt.
Es verbreitete eine Tradition, die vorschreibt, in hoher Valtellina, der Morgen von der Epiphanie sich scherzhaft grüßen mit dem mundartlichen Ausdruck  "Gabinàt" (oder Ghibinet in Livigno). Wahrscheinlich ist dieses Wort eine Entstellung des deutschen Gaben-nacht "Nacht von Geschenken" zu Erinnerung der gebrachten Geschenke von den Magi. Der der nicht sofort zum ungewöhnlichen Gruß antwortet, muß er  den Pfand zahlen und ein kleines Geschenk anbieten.
Es verbreitete den Brauch große Feuer in den Plätzen der Dörfer zum Vorabend von der Epiphanie (panevìn = Brot und Wein) anzuzünden in Provinz von Treviso und rundherum im Veneto. Sicher handelt es sich um eine Tradition, die die Wurzeln in den Glauben gebundene pre-Christianen zum Julfest versenkt, man soll nach der Richtung der Funken wie wird das Jahr sein, erraten: "Wenn die Funken zu südwestlichen gehen, bereitet man den Wagen vor, um zur Mühle zu gehen. Wenn die Funken zu Osten lenken, nimmt man den Sack und geht man Mehl suchen". Dennoch berichtet die volkstümliche Erklärung, die gegeben wird, daß diese Feuer dienen würden, um Licht zu den Magi zur Forschung von der Krippe der Geburt in ihrer Reise zu machen. Man trinkt "vin brulè" (Glühwein), mit Gewürznelken und Zimt gekochten Wein um das Feuer und man isst typische Kuchen zwischen dem der "pinsa" (Zanke).
Eine andere Legende von Lombardia, erzählt, daß während der Beförderung von Mailand in Köln gingen  die Körpern  der Könige Magi durch die Straße in Busto Arsizio (Kreis Varese). Hier widmeten die Einwohner ihnen  eine Stadttor im  1880. Noch heute zum Vorabend von der Epiphanie werden diese Tatsachen in Busto Arsizio mit einer Party erinnert, und ein Lagerfeuer angezündet wird.
Traditions italiennes
À Milan, le matin de l'épiphanie, un cortège imposant en coûtume accompagne trois figurants qui personnifientl le trois Rois Magi , de la basilique de Sant'Eustorgio à la Cathédrale, où l'archevêque préside la messe solennelle.

En haute Valteline elle est très répandue une tradition qui prescrit, le matin de l'épiphanie, de se saluer avec le terme plaisamment dialectal "Gabinàt" ou Ghibinet au Livigno. Ce mot est une mauvaise traduction de l'allemand Gaben-nacht probablement, "nuit de cadeaux", à souvenir des cadeaux portés par les Rois Magi. Qui ne répond pas au salut insolite  il doit rapidement payer le gage et offrir un petit cadeau.
En province de Trévise elle est répandue la coûtume d'allumer grands feux dans les places des pays à la veille de l'épiphanie, panevìn (Pain et vin). Il s'agit sûrement d'une tradition qu'il enfonce les racines dans les croyances pre-chrétiennes liées au solstice d'hiver, selon la direction des étincelles on devine comme ce sera l'an qui est en train de commencer: Si' et faive va au garbin, parecia 'l cher pa' ndar au muin. Si 'et faive va au matina, ciol sur 'l sac et il va à la farine", "Si les étincelles vont au sud-ouest, il prépare le chariot pour aller au moulin. Si les étincelles se dirigent à l'est, tu prends le sac et tu vas chercher farine". Cependant l'explication populaire qui est donné rapporte que ces feux serviraient pour faire lumière aux Magi dans leur voyage à la recherche de la grotte de la Nativité. Autour du feu on boit vin brulè, obtenu par le vin bouilli  avec des clous d'oeillet et cannelle, et on  mangent gateaux typiques parmi lequel le "pinsa"  (pince).

Une autre légende de Lombardia, raconte que pendant le transport de Milan à Cologne, les corps des rois Magi allaient par la rue à Busto Arsizio (le cercle de Varese). Ici les habitants leur consacraient une porte de la ville dans 1880. Aujourd'hui même à la veille de l'Epiphanie, ces faits sont rappelés dans Busto Arsizio avec une fête, et un feu de camp est allumé.

 


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Su e giù per i monti. Bergauf ... bergab ... Gravir ... Descendre

In Germania per dire che si sale in cima su una montagna si usa un termine unico: "bergaufführen" letteralmente andare in salita/a monte. Naturalmente si deve anche scendere in valle ... e quindi "bergab..."
In Deutschland, wenn ein Weg auf einen Berg hinaufführt, dann führt dieser Weg eben "bergauf"; und wenn er von einem Berg hinunterführt, dann führt er "bergab".
En Allemagne quand on remonte vers le sommet de la montagne on dit "bergaufführen" c'est à dire "aller sur la montagne", et biensûr pour se baisser on dit "bergab" .
En Alemania, para decir que se ascende a la cima de una montaña, se utiliza una palabra única: "bergaufführen", literalmente ir en subida/hacia el monte. Por supuesto tienen también que bajar río abajo... y entonces "bergab..."

04 gennaio 2010

Scatola in legno con spaventapasseri e zucche.

Il Découpage un'altra mia passione, messa un po' da parte ultimamente, ma sempre nel mio cuore.
Questa scatolina in legno, autunnale ed allegra come primo post dell'anno in questa sezione del Blog.

Dècoupage dekorierte mit Kürbis und Vogelscheuche Holzschachtel.
Petite boîte en bois découpagée avec un époventail ed des courges.
Caja de madera con espantapájaros y calabazas.

Pelle d'Asino. Allerleirauh. Peau d'âne



C'era un volta un re, che aveva una moglie con i capelli biondi come l'oro, ed era così bella che nessuna sulla terra poteva uguagliarla. Un giorno accadde che si ammalò gravemente, e poichè si accorse che stava per morire ...
Es war einmal ein König, der hatte eine Frau mit goldenen Haaren, und sie war so schön, daß sich ihres Gleichen nicht mehr auf Erden fand. Es geschah, daß sie krank lag, und als sie fühlte, daß sie bald sterben würde ...
Il était une fois un roi, qui avait une femme aux cheveux d'or, et elle était si belle, qu'il ny avait sur la terre une femme si charmante pareille. Un jour il arriva qu'elle tomba gravement malade, et elle sentait qu'elle allait mourir ...
Érase una vez un rey: su mujer tenía el pelo rubio como el oro, y era tan guapa como ninguna otra en la tierra. Un día enfermó gravemente, y como se dió cuenta que iba morirse...

Adoro le favole, le leggo, le imparo per raccontarle in futuro ai miei nipoti. Forse  sono ancora un po' bambina dentro ... vorrei però trasmettere questa mia passione agli altri, così che tutti possiamo tornare un po' fanciulli e scoprire che il mondo non è poi così malvagio come vogliono farci credere.
Ogni tanto pubblicherò l'incipit di una favola così che un po' di curiosità germogli in chi mi legge ...
Allego un link in cui troverete le più belle favole dei fratelli Grimm in varie lingue.
BUONA LETTURA!!!!
Grimmmärchen. Grimm fables. Grimmstories