29 novembre 2009

Corona d'avvento. Adventskranz. Couronne de l'Avent.





CORONA D'AVVENTO


L'uso della Corona d'Avvento è da collegarsi ad un'antica consuetudine germanico-precristiana, derivata dai riti pagani della luce, che si celebravano del mese di Yule (dicembre).
Nel XVI secolo si diffuse tra i cristiani divenendo un simbolo di questo periodo che precede il Natale.
La Corona d'Avvento è un cerchio realizzato con foglie di alloro o rametti di abete (il loro colore verde simboleggia la speranza, la vita) con quattro ceri.
Durante il Tempo di Avvento (quattro settimane) ogni domenica si accende un cero. Secondo una tradizione, ogni cero ha un suo significato: c'è il cero dei profeti, il cero di Betlemme, quello dei pastori e quello degli angeli. La corona può venire appoggiata su un ripiano o appesa al lampadario. L'accensione di ogni cero è accompagnata da un momento di preghiera. Si conclude con un canto alla Madre di Gesù.

Der Adventskranz, ist ein meist aus Tannenzweigen geflochtener Tisch- oder Hängeschmuck im Advent, der in Form eines Kranzes mit vier Kerzen, den Adventskerzen, und unter Umständen mit Gesteckelementen besetzt ist. Diese werden im Laufe der Adventszeit nacheinander entzündet: Am ersten Advent wird eine Kerze angezündet, ab dem zweiten Advent auch die zweite und so weiter.
Der Adventskranz wurde von Johann Hinrich Wichern (1808–1881) eingeführt. Der Erzählung nach nahm der Hamburger evangelisch-lutherische Theologe und Erzieher sich einiger Kinder an, die in großer Armut lebten. Er zog mit ihnen in das Rauhe Haus, ein altes Bauernhaus, und betreute sie dort. Da die Kinder während der Adventszeit immer fragten, wann denn endlich Weihnachten sei, baute er 1839 aus einem alten Wagenrad einen Holzkranz mit 19 kleinen roten und 4 großen weißen Kerzen. Jeden Tag der Adventszeit wurde nun eine weitere kleine Kerze angezündet, an den Adventssonntagen eine große Kerze mehr, sodass die Kinder die Tage bis Weihnachten abzählen konnten. Aus dieser Idee hat sich der Adventskranz mit vier Kerzen entwickelt.

La Couronne de l'Avent a été inventée par Johann Heinrich Wichern (1808-1881). Éducateur et théologien de Hambourg, il avait recueilli des enfants très pauvres dans le Rauhe Haus, une vieille ferme et il s’occupait d’eux. Comme, pendant le temps de l'Avent, ils lui demandaient toujours quand Noël allait enfin arriver, il fabriqua en 1839 une couronne de bois, avec dix-neuf petits cierges rouges et quatre grands cierges blancs. Chaque matin, un petit cierge de plus était allumé et, à chaque dimanche d’Avent, un grand cierge. La coutume n’a retenu que les grands. Depuis 1860, l'année où est née officiellement la couronne de l'Avent, on utilise des branches de sapin ; depuis le début du XXe siècle, elle est devenue en Allemagne une des traditions de Noël.

La corona del Adviento ha sido inventada por Johann Heinrich Wichern (1808-1881). Educador y téologo de Amburgo, había recogido unos niños muy pobres en la Rauhe Haus, una vieja hacienda, y cuidaba de ellos. Como, en el tiempo de Adviento, ellos le preguntaban cada momento cuando iba a ser Navidad, él fabricó, en 1839, una corona de madera, con diecinueve pequeñas velas rojas, y cuatro gruesas velas blancas. Cada mañana, una vela pequeña más estaba encendida, y cada domingo de Adviento, una gruesa. La tradición mantuvo sólo las cuatro velas gruesas.
Desde 1860, año en que oficialmente nació la corona del Adviento, se utilizan ramas de abeto; desde el comienzo del siglo XX llegó a ser una de las tradiciones de Navidad en Alemania.
 

25 novembre 2009

Spaß! Allegria! Joie! Felicidad!


Weißt du, worin der Spaß des Lebens liegt?
Sei lustig! Geht's nicht, so sei vergnügt!
Sai dove vive il divertimento nella vita?
Sii allegro! Qualcosa non va, allora divertiti!
Tu sais où on trouve la joie dans la vie?
Il faut être gai! ça ne marche pas, il faut alors s'amuser!
¿Sabes dónde está el entretenimiente, en la vida? ¡Sé feliz! Pasa algo, entonces ¡pasalo bien!

(Johann Wolfgang von Goethe)

23 novembre 2009

Pettirosso



Pettirosso ... solitario e silenzioso messaggero dell'inverno in arrivo, ... ma il suo svolazzarci intorno ci riscalda il cuore.
Rotkelchen ... einsamer und stiller Bote des kommenden Winters, aber wenn es rundherum flattert, erwärmt es uns die Herzen.
Rouge-Gorge ... solitaire et silencieux messager de l'hiver qui approche, ... mais quand il volète tout autour de nous, il nous rechauffe nos coeurs.
Petirrojo... solitario y silencioso mensajero del invierno que está llegando... pero su revolotear alrededor nuestro, nos calienta el corazón.

Il primo albero di Natale. Der allererste Weihnachtsbaum. Le premier arbre de Noël.



Babbo Natale stava attraversando il bosco. Era di cattivo umore. Il suo cagnolino bianco, che di solito gli correva davanti con gioia, se n'accorse e s'insinuò dietro il suo padrone con la coda tra le gambe.

Non provava più quella bella soddisfazione nel suo lavoro. Tutti gli anni era lo stesso. In questa cosa non c'era più entusiasmo. Giocattoli, cibi, alla lunga non servivano più. I bambini si divertivano certamente, ma lui voleva che strillassero, esultassero, e cantassero, ma ormai lo facevano soltanto di rado. Babbo Natale si era lambiccato il cervello tutto il mese di dicembre per escogitare qualcosa che finalmente una volta portasse una vera gioia natalizia nel mondo dei bambini, una gioia a cui prendessero parte anche gli adulti. Così procedeva faticosamente dentro la foresta innevata, fino a quando non giunse all'incrocio. Lì voleva incontrarsi con Gesù Bambino, con il quale si consigliava sempre sulla distribuzione dei doni.

Già da lontano vide che c'era Gesù Bambino perché in quel punto c'era un chiarore luminoso. Il Bambin Gesù indossava un abitino bianco di pelliccia e il suo volto era tutto un sorriso: "Come va, vecchio mio?", chiese Gesù bambino. "Hai la luna storta?" Allora se lo prese a braccetto e andò via con lui. Dietro di loro trottava il cagnolino, ma non sembrava più triste e teneva la coda in aria baldanzosa. "Sì", disse Babbo Natale, "tutta ciò non mi diverte per niente. Che sia colpa dell'età o d'altro, non lo so. Il fatto è che dopo i dolcetti, le mele e le nocciole, è finito tutto. Finiscono di mangiarle e la festa è finita. Bisognerebbe trovare qualcosa di nuovo."

Gesù Bambino approvò con la testa e assunse un'espressione pensierosa; poi disse: "Hai ragione, vecchio mio, è venuto in mente anche a me. Ci ho già pensato anch'io, ma non è così facile." "E' proprio questo" brontolò Babbo Natale, "sono ormai troppo vecchio e troppo sciocco per farlo. Mi è già venuto un bel mal di testa a forza di pensarci, ma non mi viene in mente proprio niente di divertente". Pensierosi, andarono entrambe attraverso il bosco bianco, Babbo Natale con il volto burbero e Gesù Bambino meditabondo. Nella foresta era tutto silenzio, non si muoveva niente, soltanto quando la civetta si sedeva sopra un ramo, cadeva, con un rumore sommesso, un pezzetto di quella specie di decorazione che forma la neve appena caduta. La luna splendeva chiara e luminosa, tutte le stelle luccicavano, la neve pareva argento e gli abeti stavano lì, neri e bianchi, era proprio uno splendore. Un abete alto cinque piedi che stava da solo in primo piano appariva particolarmente incantevole. Era ben proporzionato, su ogni ramo c'era una striatura di neve, sulle punte dei rami dei piccoli ghiaccioli, e così scintillava e luccicava al chiaro di luna. Gesù Bambino lasciò andare il braccio di Babbo Natale e diede un piccolo colpo al vecchietto in segno d'intesa, indicò l'abete e disse: "Non è semplicemente meraviglioso?" "Sì", disse il vecchietto, "ma questo a cosa mi serve?". "Tira fuori un paio di mele", disse il Bambin Gesù, "mi è venuta un'idea."

Babbo Natale fece una faccia stupita perché non riusciva a immaginare come a Gesù Bambino fosse venuto voglia di mangiare delle mele ghiacciate con quel freddo. Staccò la sua cinghia, adagiò il suo enorme sacco nella neve, frugò dentro e allungò un paio di belle mele.

"Adesso tagliami qualche cordicella in due pezzi lunghi un dito e fammi dei piccoli paletti", disse Gesù Bambino. Al vecchietto parve tutto questo un po' buffo, ma non disse nulla e fece quello che gli aveva detto Gesù Bambino. Quando ebbe preparato le cordicelle e i paletti, Gesù Bambino prese una mela, gl'infilò dentro un paletto, legò attorno il filo e lo appese ad un ramo. "Così", disse, "ed ora tocca agli altri e tu puoi aiutare, ma fa attenzione, che non cada giù neppure un fiocco di neve!" Il vecchietto aiutò, sebbene non sapesse perché, ma la cosa lo divertiva e non appena l'intero alberello fu carico di belle mele rosse, si allontanò cinque passi, si mise a ridere e disse: "Guarda, quanto è grazioso! Ma che senso ha tutto ciò?". "C'è proprio bisogno che tutto abbia uno scopo?" rise Gesù Bambino. "Stai attento, che lo faccio ancora più bello. Adesso dammi anche le nocciole!" Il vecchietto fece scivolare fuori del suo sacco delle noci e le diede a Gesù Bambino. Infilò in ognuna un bastoncino, ci attaccò un filo e l'appese tra le mele. "Cosa ne dici adesso, vecchio mio?" domandò, "non è la cosa più bella del mondo?". "Si", disse, "ma non so ancora..." "Vieni dai!" rise Gesù Bambino. "Hai delle luci?".

Ora, l'alberello stava lì sulla neve, dai suoi rami innevati facevano bella mostra di sé le mele rubiconde, le nocciole d'oro e d'argento brillavano e luccicavano, e le candele di cera gialle ardevano festosamente.

Con il suo viso bianco e roseo Gesù Bambino era tutto sorridente e batteva le mani, il vecchio Babbo Natale non sembrava più così di cattivo umore e il cagnolino saltava di qua e di là e abbaiava. Quando le luci ebbero finito un poco di bruciare, Gesù Bambino agitò le sue ali d'oro e d'argento e le luci si spensero. Disse a Babbo Natale di segare l'alberello con cura. Lo fece e poi scesero entrambi dalla montagna portandosi dietro l'alberello variopinto. Quando arrivarono al paese tutti dormivano. Si fermarono alla casa più piccola. Gesù Bambino aprì la porta piano piano ed entrò; Babbo Natale gli venne dietro. Nella stanza c'era uno sgabello a tre gambe con una lastra perforata. Lo misero sul tavolo e c'infilarono l'albero. Babbo Natale pose sotto l'albero ancora tante belle cose, giocattoli, dolci, mele e nocciole, e poi tutti e due lasciarono la casa in punta dei piedi, come erano entrati.

Quando l'uomo a cui apparteneva la casetta, la mattina seguente, si svegliò e vide l'albero variopinto, rimase stupito e non sapeva che cosa dire. Accese le luci dell'alberello e svegliò la moglie e i bambini. C'era una tale atmosfera di gioia nella casa come non c'era stata mai durante i Natali passati. Nessun bambino badava ai giocattoli, ai dolci, e alle mele, tutti guardavano solamente l'albero con le luci. Si presero per mano, ballarono intorno all'albero e cantarono tutti le canzoni di Natale che sapevano. Quando fu giorno pieno vennero gli amici e i parenti del minatore, guardarono l'alberello, si rallegrarono e andarono subito nel bosco, per andare a prendersi anche loro un alberello per i loro bambini. Le altre persone che videro questi, li imitarono, ognuno si prese un abete e lo decorò, chi in un modo, chi in un altro, ma luci, mele e nocciole le mettevano tutti quanti. Quando si fece sera ardeva in tutto il villaggio, casa per casa, un albero di Natale, dovunque si sentivano canzoni di Natale e il giubilo e le risa dei bambini.

Da lì l'albero di Natale ha fatto il giro di tutta la Germania e da lì del mondo intero.
Hermann Löns (1866-1914)

http://www.viaggio-in-germania.de/favola-t.html

19 novembre 2009

Passerotto ... non andare via!


Un passerotto veneziano ...

Gorroncillo, no te vayas ...  Un gorroncillo de Venecia...

Effetto caleidoscopio di un olivo


De una sencilla y malograda foto de un arbol de aceitunas, con los mágicos efectos del paint shop, sin embargo sale algo... ¡¡impactante!!

Da una semplice e mal riuscita foto di un albero di olive, con i magici effetti del Paint Shop si ricava comunque qualcosa di ... EFFETTO!!!!!!


Magische Effekte mit Paint Shop über ein schlechtes Olivenbaumbild.

Les étranges effects du logiciel Paint Shop sur une mauvaise photo d'un arbre d'olives.

13 novembre 2009
















La quiete di un ruscello di campagna.
Die Ruhe eines Baches durch dem Land.
La paix d'un ruisseau à la campagne.
La paz de un arroyo de campo.




















Sua maesta il Pioppo.
Ihre Majestät die Pappel.
Sa Majesté le peuplier.
Su majestad el àlamo.
















Mele in miniatura .
Miniaturäpfel.
Petites pommes.
Manzanas en miniatura.
















Generosità
Großzügigkeit
Générosité
Generosidad
















 Le foglie morte.
Les feuilles mortes.
Das abgefallene Laub.
Las hojas muertas
















Colori autunnali insoliti.
Inhabituelles couleurs d'automne.
Ungewöhnliche herbstliche Farben.
Extraños colores de otoño

03 novembre 2009

Nebbia, Pioggia, Neve ... Ora è autunno

... Piove senza sosta da ieri, tutta la notte ha tamburellato incessantemente sul tetto, odore di terra bagnata ed humus intorno e stamattina ... la prima neve in montagna ha imbiancato le cime. Il Pasubio, il Novegno, l'Altopiano e il Grappa occhieggiano da sotto le nuvole ancora stagnanti mostrando il loro bel cocuzzolo candido. Ora è autunno!!!!! A scaldare il cuore dei freddolosi questi doni di stagione; Nocciole, Kiwi e Melograni del nostro giardino. Es regnet ohne Pause seit gestern, rundherum riechet es vom Humus und heute morgen sah man die ertse Schnee in den Bergen. Alle Gipfel sind schon weiss. Jetzt kommt Herbst!!!!! ... Ich Bete euch diese Obst vom unseren Garten an, um die herzen anzuwärmen. Il a plu pendaant toute la journèe, hier et cette nuit, l'air est plein de senteur de humus et ce matin on a découvert la première neige sur les montagnes. Les sommets sont bien blancs. Maintenant il est vraiment arrivé l'automne. A rechauffer les coeurs froids je vous offre les fruits de notre jardin. Desde ayer llueve sin parar, lleva toda la noche tabaleando sobre el tejado, todo huele a tierra mojada y mantillo, y por la mañana... las cumbres se han emblanquecido con la primera nieve. Las montañas aparecen por debajo de las nubes estancadas, enseñando sus cumbres inmaculadas. ¡¡Ahora estamos en otoño!! Para calentar los animos de los friolentos, aquí están estos dones de temporada: habanas, kiwi y granadas de nuestra huerta.